Tanti errori (anche arbitrali) in Cesena-Matelica

Finale Cesena-Matelica 2-3
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COSI’ NON VAR – Numerosi gli episodi contestati nel match che ha sancito il successo del Matelica sul Cesena e l’eliminazione dei bianconeri

La sconfitta maturata ieri sul prato del Dino Manuzzi ha davvero dell’incredibile. Un Cesena piuttosto apatico che per larghi tratti della partita ha subìto l’iniziativa del Matelica, portatosi sullo 0-2 a 40′ dalla fine della contesa, era riuscito a rimontare fino al gol dell’incredibile 2-2. Quindi quella corsa liberatoria di tutta la squadra verso la tribuna, ad abbracciare il faro, Davide Di Gennaro. Quando tutto però sembrava finito (solo il direttore di gara non si è accorto di ciò), il Matelica è riuscito a trovare la rete del definitivo 2-3, condannando i bianconeri all’eliminazione dai playoff (vedi Playoff SerieC #2 – Stop Cesena, avanti Bari e Palermo).

Non sono quindi mancate le critiche nei confronti del direttore di gara, il sig. Rutella di Enna, che fin dai primi fischi non aveva convinto ed era apparso in balia degli eventi. Analizziamo gli episodi più controversi della partita di ieri pomeriggio.Cesena-Matelica VAR 1

La prima azione dubbia riguarda il gol annullato a Bortolussi al minuto 42, poco dopo il vantaggio ospite siglato da Magri. Steffè riceve palla a centrocampo e serve in profondità l’attaccante bianconero, che controlla magnificamente e in diagonale buca Vitali, uscito alla disperata per provare a evitare il pareggio del Cesena. Come si può vedere dall’immagine, nell’esatto momento in cui la sfera viene calciata da Steffè, Bortolussi appare leggermente al di là della linea difensiva biancorossa, per cui appare corretta la chiamata del guardalinee.

Il secondo episodio riguarda invece il calcio di rigore assegnato al Cesena al 45’+1. Zecca dalla destra fa partire uno splendido cross rasoterra sul quale si avventa Caturano. Da dietro, il centrale De Santis interviene alla disperata, abbattendo il capitano bianconero. Da una singola immagine è difficile commentare, ma dai replay appare evidente come De Santis non tocchi certamente il pallone, per cui il rigore risulta essere solare. Ciò per cui analizziamo questo episodio però è il colore del cartellino. L’arbitro infatti ammonirà De Santis e non lo espellerà, rispetto a quanto richiesto dai bianconeri: il centrale marchigiano ha come unico obiettivo quello di non far segnare Caturano, disinteressandosi della sfera e compiendo un intervento a pochissimi passi dalla porta in mancanza del quale il numero 9 avrebbe sicuramente segnato. Non ci troviamo dunque d’accordo sul colore del cartellino: l’arbitro avrebbe dovuto espellere il difensore del Matelica.

Ci spostiamo dunque nella ripresa, quando ormai la partita sembra finita. Il Matelica è in vantaggio per 1-2 (nel frattempo aveva accorciato Di Gennaro) e il Cesena è totalmente sbilanciato in avanti alla disperata ricerca del gol del pareggio. Al 88′ i bianconeri rimangono in 10 a causa dell’espulsione di Favale. Come si nota dall’immagine, il terzino bianconero prova a fermare con le cattive Moretti, lanciato in porta. Senza questo fallo l’attaccante del Matelica si sarebbe trovato di fronte al solo Nardi, poiché Ricci (in basso a destra nell’immagine) molto difficilmente avrebbe fatto in tempo a recuperare la posizione. Scelta dunque giusta quella del direttore di gara, poiché Favale (come peraltro De Santis nel primo tempo) si disinteressa completamente della sfera, commettendo un fallo, da regolamento, non genuino.

Ed eccoci giunti all’ultimo, incredibile, episodio. Il Cesena ha appena pareggiato al 90’+5 al termine di un’azione destinata a rimanere nei cuori dei tifosi: lancio di Gonnelli per Ricci, che da sinistra si improvvisa ala e crossa in mezzo all’area per Di Gennaro, che con un tocco abbastanza fortuito si libera dei difensori del Matelica e insieme ad Ardizzone spedisce la palla alle spalle di Vitali. La partita sembrava finita lì, anche perché quando il direttore di gara fischia la ripresa del gioco il cronometro segna 97’12”: Rutella aveva assegnato 5′ di recupero e il Cesena segna esattamente al 95′; la festa bianconera si protrae e qualunque arbitro, sulla ripresa del gioco, avrebbe fischiato la fine (se non immediatamente dopo il gol). Più che il tempo, però, analizziamo l’assist di Magri per Balestrero, che segnerà il gol del definitivo 2-3. Dopo un batti e ribatti (maldestramente Gonnelli innesca l’azione, non lasciando uscire il pallone alle sue spalle ma rimettendolo in gioco di testa), la palla arriva nella lunetta dell’area di rigore. Magri prende la rincorsa e sovrasta Ardizzone, colpendo sì la palla, ma franando violentemente addosso al giocatore del Cesena che, travolto, non può intervenire: a nostro giudizio si tratta di un clamoroso fallo in attacco che, se fischiato, avrebbe messo la parola fine a questa pazza sfida.


Immagini tratte dalla diretta di elevensports.it

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