Nonostante 89′ in inferiorità numerica, un eroico Cesena ferma il Varese

Gol Bertarelli in Varese 1-1 Cesena
Condividi questo articolo

BIANCONERO VINTAGE – In dieci contro il Varese, il Cesena conquista un pareggio che vale doppio: espulso Ammoniaci dopo appena 60″ di gioco

Domenica 30 novembre 1974, 8^ giornata di campionato, il Cesena in trasferta deve affrontare il Varese. Il Cesena contro il Napoli ha ottenuto un bel punto (leggi Il debuttante Galli salva il Cesena contro il fortissimo Napoli) ma a detta di tutti ha perso un punto, e con il Varese è una partita che vale doppio perché la compagine biancorossa è una “consorella” che lotta per rimanere in serie A. La squadra di mister Pietro Maroso è piena di lottatori e con atleti di prospettiva come Marini, De Vecchi e  Bonafé per citarne alcuni. E’ una squadra preparata alla lotta per non retrocedere e può essere un grande ostacolo per un Cesena rimaneggiato dalle recenti squalifiche di Boranga e Festa e con Zuccheri che stenta ad inserirsi in quanto alla ricerca della forma ottimale. Entrambi gli allenatori sanno l’importanza che ha la partita in sé: se vincesse il Cesena farebbe tanto morale e tanta differenza in classifica. Un pizzico di sale è rappresentato dai due ex della partita: Brignani ex Varese e Lanzi ex Cesena, lo stopper della promozione con Gigi Radice, che nelle loro rispettive città hanno lasciato un bel ricordo e sicuramente daranno vita ad un bel duello a distanza.

Le formazioni

Il mister dei lombardi può contare su tutti i suoi elementi e sicuramente giocare in casa al “Franco Ossola” non è un dettaglio da trascurare. Per l’incontro la formazione del Varese: Fabris, Valmassoi, Perego, Borghi, Lanzi, De Vecchi, Bonafè, Prato Fusaro, Marini, Sperotto. In panchina a disposizione: Della Corna, Zignoli, Trevisanello che entrerà al 13′ del secondo tempo in sostituzione di Valmassoi. Eugenio Bersellini ormai abituato ad una formazione bianconera rimaneggiata conferma la fiducia al neo acquisto Galli vista l’ottima partita del portiere contro il Napoli ed i titolari dell’ultimo incontro. La formazione: 1 Galli, 2 Ceccarelli, 3 Ammoniaci, 4 Brignani, 5 Danova, 6 Cera, 7 Orlandi, 8 Catania, 9 Bertarelli, 10 Rognoni, 11 Bordon. A disposizione in panchina: 12 Boranga, 13 Zuccheri, subentrato al 33′ del secondo tempo in sostituzione di Catania, 14 Toschi.

La partita

Giornata di sole con il terreno che è in ottime condizioni, arbitra il Sig. Schena da Foggia. Le squadre scendono in campo con le divise classiche: il Varese in maglia rossa con bordi bianchi e pantaloncini bianchi, mentre il Cesena con maglia bianca con bordi neri e pantaloncini neri. Una partita più combattuta che giocata che ha messo in risalto, proprio per questo, il carattere del Cesena. Dopo appena un minuto di gioco i bianconeri di Bersellini si trovano a giocare in dieci: dopo il calcio d’inizio l’azione si snoda a centrocampo e il guardalinee attira l’attenzione dell’arbitro. L’attaccante biancorosso Sperotto è a terra per un presunto colpo subito da Ammoniaci: l’arbitro Schena estrae subito il cartellino rosso. Una vera doccia fredda ed anche una decisione “dubbia”, ma il Cesena non perde la calma. Anzi con una buona disposizione a centrocampo la squadra bianconera ha cercato in tutti modi di non lasciare varchi all’undici varesino che per tutto il primo tempo, proprio per la superiorità numerica, ha cercato il colpo del ko. L’occasione più ghiotta è capitata a Bonafè che non riesce a girare a rete su un bel lancio di Marini. Al 13’ è però il Cesena a passare in vantaggio su rigore realizzato da Bertarelli. Il centravanti bianconero tenta in velocità di superare il suo avversario, entra in area di rigore ed in due riprese l’ex di turno, il centrale Lanzi, lo strattona e lo manda a terra. Rigore sacrosanto e con un tiro impeccabile si realizza il gol per il Cesena. L’arbitro Schena aveva sorvolato un minuto prima su un intervento di Valmassoi su Rognoni che cade pancia a terra in piena area. Il Varese non sta a guardare e al 17’ Danova alla disperata salva su di un tiro di Fusaro con il portiere Galli già battuto. Al 20’ il Varese manovra sulla trequarti bianconera e Prato lancia la punta Sperotto (sempre lui) che contrastato da Danova cade in area sul vertice sinistro. L’arbitro non esita ed indica il dischetto e scoppiano le proteste dei romagnoli: il portiere dei romagnoli Galli viene battuto dal tiro angolato di Prato. Nella ripresa si fa notare Bordon: si smarca bene, ma la sua conclusione finisce a lato, anche se di poco. Il più attivo del Varese è Bonafè che impegna due volte il portiere Galli: la prima sugli sviluppi di un bel colpo di testa respinto con bel balzo e la palla viene deviata in angolo, mentre la seconda, sempre di testa, sfiora la traversa. In conclusione ci pensa Ceccarelli a sbrogliare un paio di situazioni pericolose create sempre da Bonafè e De Vecchi, riuscendo ad anticipare gli avversari e portando via la palla al momento del tiro. Come indicato sopra è stata una vera battaglia, nessuno dei bianconeri si però tirato indietro e così si è giunti al triplice fischio finale: 1-1 e fine delle ostilità.

Il commento

Poteva esserci il crollo, dopo l’espulsione di Ammoniaci, per il “menomato” Cesena, ma ancora una volta i bianconeri hanno reagito e per tutta la partita non si è notata la differenza numerica in campo. Il centrocampo bianconero ha formato una vera diga con Brignani a lottare in linea con i difensori ben aiutato da Orlandi ed il tornante Catania. Anche Rognoni ha arretrato il suo raggio d’azione, ma non ha dimenticato di creare le occasioni per il duo Bertarelli-Bordon che si sono cercati e mossi bene facendo anche azione di disturbo. Al Cesena è rimasto il rammarico di non aver vinto a Varese, ma come si erano messe le cose, si può affermare che è stato preso un punto davvero importante. Il mister bianconero Bersellini negli spogliatoi ha affermato: “Un punto importante e pienamente meritato!”. Ogni partita ha una sua storia e non si finirebbe mai di recriminare per la mancata fortuna o per la decisione arbitrale, ma domenica prossima in Romagna arriva l’Inter e bisogna voltare pagina in fretta per essere pronti a dare il massimo. Concentrazione, grinta, senso del gruppo sono le qualità che oggi il Cesena ha nel dna e credetemi non è poco. Fino alla fine Forza Cesena!


Il campionato di serie A 1974/75 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *