Tanti episodi discussi (e proteste) in Ravenna-Cesena

Ravenna-Cesena 2-2 var
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COSI’ NON VAR – Incredibile la concessione del primo gol da parte di Monaldi. Giusta l’espulsione di Steffé e i due rigori assegnati al Cesena

Il frizzante derby tra Ravenna e Cesena, terminato 2-2, verrà ricordato sia per l’incredibile rimonta dei bianconeri, che grazie alla doppietta di Di Gennaro tra l’88’ ed il 91′ riescono ad acciuffare in extremis il pareggio, sia per la controversa prova del direttore di gara Monaldi di Macerata. Durante la partita è successo di tutto e di più, con un gol assegnato al Ravenna nonostante un clamoroso fuorigioco, una giusta espulsione ai danni di Steffé sul finire del primo tempo e due rigori assegnati agli ospiti nel finale di partita. Dopo l’esordio contro la FeralpiSalò (vedi Al Cesena manca un calcio di rigore) riproponiamo oggi l’analisi degli episodi più rilevanti del match.

Al 9′, il Ravenna passa in vantaggio dopo un bel contropiede orchestrato da capitan Papa, che serve appena dentro l’area di rigore Ferretti, la cui conclusione di sinistro non lascia scampo a Nardi. Il Cesena protesta in maniera furibonda con il guardalinee e il replay dà ragione ai bianconeri, in quanto l’attaccante Sereni si trova in chiara posizione di fuorigioco attivo, sulla traiettoria del pallone, abbassandosi proprio nel momento in cui la sfera transita nei suoi pressi (vedere immagine). Si tratta di chiara ostruzione alla visuale del portiere, che non riesce a vedere partire la sfera e non può fare nulla per respingerla. Il gol andava dunque annullato per fuorigioco.

Al 26′ il Cesena protesta per un possibile calcio di rigore non assegnato dal direttore di gara. Il cross dalla destra di Zappella viene deviato da un difensore giallorosso e la palla cade sui piedi di Longo, che la stoppa ed entra in area. A quel punto c’è un incrocio di braccia tra Longo e Papa, con Monaldi che fischia fallo in attacco. Rivendendo l’episodio al replay appare evidente come Longo non colpisca la sfera col braccio, come invece ravvisato dall’arbitro. Al massimo, è lo stesso ravennate a macchiarsi di questo fallo, anche se è difficile valutare nonostante il fermo immagine.

L’episodio che fa decisamente svoltare la gara ricorre al minuto 40, quando Monaldi espelle direttamente Steffè per fallo da ultimo uomo. Il Cesena è tranquillamente in possesso della sfera e sta costruendo dal basso con Ricci, che appoggia per Steffé totalmente privo di marcatura avversaria. A quel punto, con incredibile sufficienza, il centrocampista bianconero si fa passare la palla sotto le gambe per stopparla con il tacco, salvo mancarla completamente. Il velocissimo Ferretti, nel frattempo accorso nei pressi, sradica il pallone e si invola verso Nardi. Steffé lo colpisce, l’attaccante cade e l’arbitro giustamente mostra il cartellino rosso all’ex Triestina per fallo da ultimo uomo.

Al 74′ il Ravenna trova il gol del 2-0 che pare chiudere definitivamente i conti grazie a capitan Papa. Anche in questa circostanza, però, ci sono diversi dubbi per quanto riguarda il recupero palla di Fiorani su Di Gennaro, visibilmente trattenuto per la maglia e sbilanciato dallo stesso Papa, che poi segnerà a porta vuota dopo il palo di Sereni. L’arbitro era molto vicino ed ha fatto ampi gesti per far capire di aver visto bene l’azione e di aver considerato la trattenuta non fallosa, ma l’azione andava fermata per assegnare un calcio di punizione al Cavalluccio.

Nella ripresa, il primo dei due episodi da analizzare capita all’82’. Ciofi parte sulla sinistra palla al piede e serve in mezzo all’area di rigore Nanni, che con un controllo orientato elude la marcatura di Jidayi. A quel punto Esposito rifila un calcione per allontanare la palla, colpendo invece lo stinco di Nanni, che frana al suolo. Calcio di rigore giusto per il Cesena, ma incredibilmente niente ammonizione per Esposito, che avrebbe significato doccia anticipata in quanto già ammonito nel corso della partita. Dal dischetto si presenta Caturano che, per la terza volta in stagione, si fa respingere la pessima conclusione.

Il Cesena crede ancora nella rimonta che si concretizza effettivamente al 90′, grazie alla doppietta di Di Gennaro che riesce a trasformare il secondo rigore di giornata assegnato da Monaldi al Cesena. Anche in questo caso si tratta di una chiamata corretta, in quanto sul cross dal vertice sinistro dell’area di rigore dell’ex centrocampista della Lazio, è Jidayi a saltare in maniera totalmente scomposta con le braccia larghe. In particolare, la sfera carambola sul braccio sinistro per nulla aderente al corpo, per cui è corretta la decisione del direttore di gara di concedere il rigore ai bianconeri.


Immagini tratte dalla diretta di elevensports.it

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