Anche a Ravenna, vincono i tifosi bianconeri

Ravenna-Cesena tifosi
Condividi questo articolo

SOLO PER TE – Erano più di 1.000 i tifosi bianconeri presenti a Ravenna: ancora una volta, la partita del tifo è (stra)vinta, ma purtroppo non dà punti…

Per la prima delle due trasferte stagionali a Ravenna (si replicherà infatti il 6 novembre in Coppa Italia di Serie C) sono partito assieme ai miei amici intorno alle 13 e mezz’ora dopo eravamo già nel parcheggio ospiti, in prossimità di una zona artigianale. In quest’area c’erano i bus navetta che aspettavano il nostro arrivo per portarci, scortati dalla polizia, a ridosso dello stadio, distante pochi km. Appena scesi ci siamo incamminati verso l’entrata e proprio fuori dai tornelli abbiamo notato, all’interno di un campetto recintato, i componenti dello staff di Modesto che stavano preparando tutto il necessario per effettuare il riscaldamento pre-partita. Incuriosito da ciò e considerando che non erano nemmeno le 14.30, ho aspettato ad entrare all’interno dello stadio e infatti poco dopo sono arrivate entrambe le squadre, che hanno iniziato a svolgere i vari esercizi prima dell’inizio del match. Come me, altri tifosi si sono affacciati alla rete dando qualche incitamento ai bianconeri e dopo una decina di minuti ho deciso di entrare.

Per me era la prima volta al Bruno Benelli, perché nell’ultimo scontro giocato su questo campo undici anni fa non seguivo ancora la mia amata squadra in trasferta. Di sicuro, come nel caso di Rimini (vedi La breve trasferta a Rimini tra sfottò e goliardia…), non mi ero perso niente; si tratta infatti di un impianto piuttosto obsoleto, dove si nota chiaramente la primaria struttura in cemento, sulla quale sono state aggiunte tribune in metallo, sia nelle due curve che nel settore distinti. Tuttavia, la curva di casa è agibile anche nei gradoni in cemento, mentre la curva ospiti no e per questo lo spazio a nostra disposizione era unicamente su una tribunetta da 700 posti circa, abbastanza distante dal campo. Il settore distinti è rimasto chiuso e uno spicchio da circa 200 posti della tribuna è stato riservato ai cesenati e così, in totale, considerando i tifosi del Cavalluccio residenti al di fuori della provincia di Forlì-Cesena che potevano acquistare il biglietto in un posto qualsiasi della tribuna, i cuori bianconeri in quel di Ravenna erano attorno alle 1000 unità.

Dall’altro lato la curva Mero era quasi totalmente piena, dimostrando il fatto che si trattasse di un derby piuttosto sentito da parte dei ravennati, considerando che solitamente nelle partite casalinghe sono qualche centinaio scarso sui gradoni. Mentre prendevo posto nel nostro settore, sul terreno di gioco sono scese entrambe le squadre per affinare gli ultimi dettagli e provare i tiri in porta e in questo modo il riscaldamento pre-partita è stato diviso a metà tra antistadio e prato del Benelli, una cosa inedita che non mi era mai capitato di vedere!  L’inizio della partita è stato accompagnato dalle note di “Romagna Mia”, intonato prima dai tifosi del Ravenna, i quali hanno esposto lo striscione “la Romagna siamo noi” (che preferisco non commentare) e poi dai bianconeri, che hanno sfoggiato una bella sciarpata. Tra uno sfottò e l’altro, il primo tempo è trascorso con un’ottima occasione fallita malamente da noi e un gol annullato a loro, prima dell’immancabile patatrac proprio all’ultimo minuto, in quanto i giallorossi si sono portati in vantaggio approfittando di una dormita difensiva cesenate. Di conseguenza il ritorno negli spogliatoi dei bianconeri è stato accompagnato da fischi e imprecazioni, con il mirino puntato sempre verso l’allenatore. Per fortuna nella seconda frazione di gioco siamo scesi in campo con lo spirito giusto e abbiamo preso in mano il pallino del gioco, pareggiando immediatamente con un bel gol e provando in più circostanze a passare in vantaggio, ma purtroppo anche in questo caso è mancata la giusta cattiveria sotto porta e così il match si è concluso in parità.  Un pareggio diverso da quello di Rimini visto l’evolversi della partita, in quanto nel secondo tempo qualche buon fraseggio si è visto e l’impegno per andare a riacciuffare il risultato non è mancato e ciò è stato apprezzato dalla maggior parte dai sostenitori bianconeri, che ha applaudito la squadra all’uscita dal campo.

Di seguito, in questo caso invertiti nell’ordine, il peggio e il meglio della trasferta.

Il peggio: l’attesa snervante di oltre 30 minuti che siamo stati costretti a passare rinchiusi nel settore ospiti. Una cosa inspiegabile dato che la zona adiacente era tutta delimitata e piena di polizia e appunto saremmo saliti sulle navette e scortati fino al parcheggio dov’erano le nostre auto.
Il meglio: per ingannare questi minuti abbiamo comunque trovato il modo di divertirci. Infatti, poco dopo la fine del match, i tifosi rimasti al proprio posto sugli spalti hanno giocato con un botta e risposta con i 200 in tribuna sulle note di “lo-lo-lo-lo-lo-lo”, il coro simbolo della scorsa stagione, mentre i ravennati stavano abbandonando l’impianto. Successivamente, nell’area dietro la tribuna ospite, si è continuato a cantare a squarciagola e così si è proseguito sulle navette. Insomma, lo spirito goliardico di noi cesenati non manca mai e alla fine ne è venuto fuori un vero spettacolo!

Ora, archiviato il secondo derby in una settimana, ci troviamo difronte un’altra trasferta, domenica prossima a Fermo. Il bilancio dei punti raccolti nelle ultime partite e la nostra posizione in classifica non sono di certo esaltanti, ma dobbiamo provare ad essere ottimisti e vedere il bicchiere mezzo pieno, sperando di ripartire da quanto di buono fatto nel secondo tempo di Ravenna, migliorando però l’incisività sotto porta! Forza Cesena! Dove sarai io sarò!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *