Grande Cesena a Marassi, ma con la Samp è solo 0-0

Sampdoria 0-0 Cesena
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BIANCONERO VINTAGE – Dopo le vittorie su Milan e Cagliari, il Cesena conquista un  meritato punto anche a Marassi contro la forte Sampdoria

Domenica 19 gennaio 1975, 14a giornata di campionato. Il Cesena dopo il doppio successo fra le mura amiche, con il morale alto deve affrontare in trasferta a Marassi la Sampdoria. I bianconeri e tutto l’ambiente, sfruttando un momento magico, consapevoli della difficoltà che li aspetta sanno che la gara non sarà una formalità e sperano di salire in classifica di almeno un punto.

Le formazioni

La Samp, allenata da un futuro mister bianconero, Giulio Corsini, a Marassi vede contro i romagnoli la possibilità di conquistare bottino pieno. Questa è una squadra ben impostata con un mix fra calciatori esperti: Bedin, Maraschi, Lippi e giovani talenti come Rossinelli e Prunecchi. La formazione che scende in campo è la seguente: Cacciatori, Arnuzzo, Poletti, Lippi, Prini, Rossinelli, Valente, Bedin, Maraschi, Salvi, Prunecchi. Rimangono a disposizione in panchina: Bandoni, Repetto che entrerà al 20′ del secondo tempo in sostituzione di Poletti e Magistrelli. Privo ancora di Brignani, a cui si aggiunge e il duo di attacco Bertarelli e Toschi, mister Bersellini decide di fare scendere in campo con questa formazione: 1 Galli, 2 Ceccarelli, 3 Ammoniaci, 4 Zuccheri, 5 Danova, 6 Cera, 7 Catania, 8 Festa, 9 Bordon, 10 Rognoni, 11 Urban. A disposizione in panchina 12 Boranga, 13 Zaniboni, 14 Orlandi che entrerà al 24′ del secondo tempo in sostituzione di Catania.

La partita

Samp-Cesena 0-0 74/75

La giornata è la tipica di gennaio: gelida con pioggia battente, con il campo pesante e scivoloso. Arbitra il sig. Lattanzi di Roma. Le squadre si presentano con le divise classiche: la Sampdoria in blu con righe orizzontali bianche, nera e rossa e pantaloncini bianchi, mentre il Cesena in bianco, con bordi neri e pantaloncini neri. Il Cavalluccio è in salute e si fa notare fin dalle prime battute: Rognoni scarta due uomini e serve una palla con il contagiri a Bordon che non valuta bene la velocità della palla e non riesce ad agganciare la sfera e tutto sfuma. Quattro minuti dopo la palla buona per il vantaggio è sui piedi di Urban, ma Cacciatori, il portiere doriano, si supera deviando il bolide dell’ala bianconera. Solo al 14’ si vede la Samp con Maraschi che devia di testa verso la porta di Galli, ma la palla esce sopra la traversa. Al 17’ la Sampdoria sfruttando il momento favorevole ci riprova con Salvi, che serve di giustezza Rossinelli, ma il tiro esce di poco a lato. Al 23’ la grande occasione del vantaggio per i bianconeri: Catania dopo una insistita azione corale a centrocampo si trova smarcato davanti a Cacciatori: la palla è sul destro, tenta di piazzarla, ma ancora una volta è bravissimo a salvare il risultato l’estremo difensore doriano che devia con un balzo la palla in angolo. Sfumato questo quasi gol, i calciatori della Samp si animano consapevoli che il gol per i romagnoli è nell’aria: al 34’ Prunecchi indirizza un tiro velonoso verso la porta del Cesena, ma Galli esegue una parata capolavoro con un colpo di reni da antologia, spedendo la palla in angolo, con il disappunto di Prunecchi che aveva già alzato le braccia al cielo. Si chiude un primo tempo che vede un Cesena a tutto campo dominare i padroni di casa e le condizioni avverse del tempo: i tifosi genovesi temono che nel secondo tempo i bianconeri concretizzino il meritato vantaggio per quanto fatto vedere. Ma nella ripresa sembra un Cesena che amministra e non la squadra “olandese”: le emozioni sono veramente scarse. Orlandi sostituisce Catania, Poletti esce a favore di Repetto, e la partita scorre su binari di normale amministrazione. Solo una grande occasione al 41’: Urban con un guizzo si smarca ed ha la palla del vantaggio, ma si trova davanti un portiere, in stato di grazia, come Cacciatori che in uscita gli chiude lo specchio della porta. La palla sbatte sul portiere e carambola a fondo campo. Per i tifosi genovesi finisce con il brivido, per Bersellini sta bene il pari: triplice fischio e Sampdoria-Cesena 0-0.

Il commento

Insomma una buona partita per il Cesena giocata all’olandese in formato provinciale, che passo dopo passo, muove la classifica sempre più in alto. Troppa prudenza, forse! Responsabilità di mister Bersellini che ha invitato i suoi nel secondo tempo ad amministrare la partita. Anzi, per due volte nel primo tempo con Catania e allo scadere del secondo con Urban, le palle gol le ha avute e non le ha sfruttate, mettendo in risalto le doti del portiere avversario, il migliore in campo. Da notare che Galli si è fatto applaudire e ha fatto una partita magnifica con parate spettacolari e forse anche questo ha convinto Bersellini alla prudenza e ha pensato che un punto come da previsione fosse la cosa migliore. Negli spogliatoi bianconeri solo entusiasmo ed il Presidente Manuzzi dichiara: “Sono contentissimo. Nel primo tempo un grande Cesena, poi nella ripresa siamo calati. Un pari meritato. Godiamocelo!”. È la volta di mister Bersellini: “Siamo in linea con le previsioni ed il pari qui contro la Samp è la conferma del nostro rendimento. I blucerchiati potevano vincere e ci hanno provato: squadra sorniona con calciatori che li davanti non sbagliano. Va bene così!“.

Ancora una bella partita del Cesena che in proiezione futura lascia ben sperare: domenica prossima arriva alla Fiorita il Bologna. Il derby si sa è una grande sfida e sicuramente questo Cesena vuole dimostrare il suo valore. A noi sostenitori, tifosi e sportivi romagnoli rimane solo una cosa da fare gridare fino alla fine: Forza Cesena!!


Il campionato di serie A 1974/75 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club.

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