“Dirige l’orchestra il maestro Davide Di Gennaro”

Cesena-Mantova-Di-Gennaro-MVP
Condividi questo articolo

CRONACHE DEL SETTORE O – Bortolussi e Caturano protagonisti dell’ultimo capolavoro di Viali, con la regia dello splendido Di Gennaro

La lunga settimana di avvicinamento alla prima gara dei playoff è stata, per i tifosi del Cesena, una settimana di quelle che per gli omologhi delle grandi squadre, abituati a grandi traguardi, precede una semifinale di Champions League. Fuori dai bar, nelle piazze, sul lavoro non si parlava d’altro. Idubbi, i sogni, i pronostici più sensati o sballati si materializzavano. “Non si va da nessuna parte”, pontifica un tifoso pessimista, “questa squadra è arrivata alla frutta”. “Balle”, risponde l’ottimista, “la squadra nel suo insieme sta entrando in forma adesso e Caturano sarà la vera sorpresa”. “Vinciamo 2-0!”, arrischia un sognatore, “con gol di Caturano e Bortolussi, la squadra è in crescita e faremo da guastafeste a quelle squadre costruite per salire di categoria”. Un altro, con grande propensione all’estetica, rassicura tutti che con Di Gennaro in palla non ce n’è per nessuno. C’è anche chi, per scaramanzia, non si pronuncia, “troppo pericoloso fare pronostici”.

Poi, il giorno della tanto attesa sfida con i fraterni rivali virgiliani arriva, in uno stadio ancora desolatamente vuoto (o meglio, con i soliti pochi fortunati). Le due squadre si affrontano con il coltello fra i denti in un incontro da dentro o fuori. Come logica vuole, la squadra che ha un solo risultato a disposizione è la prima a tentare di mordere e il Mantova un paio di brividi li riesce a procurare, ma la squadra più forte si vede qual è e, per carità, tutto può succeder,e però una certa sicurezza pervade un po’ tutti. Sicurezza totale, quando con un micidiale uno-due in 5 minuti di Bortolussi e Caturano i bianconeri mettono il lucchetto all’incontro, rimesso in dubbio molto velatamente da una immancabile ingenuità della difesa di casa che regala un insperato gol della bandiera allo scadere del primo tempo con un calcio di rigore non troppo chiaro. Il Cesena però è sempre lì, sornione e graffiante come un gatto, a controllare la partita e a colpire con veloci azioni sulle fasce. Sornione e graffiante, finché, dopo una sfida comunque giocata come al solito in maniera magistrale, il mitico Willy non decide di far riposare Caturano e Zecca, inserendo due centrocampisti per fare più filtro in mezzo al campo, ma la mossa veramente geniale è spostare in avanti, nei paraggi dell’unica punta, il Dige.

Veder giocare Di Gennaro lo splendido in avanti è spettacolo puro per i nostri occhi, avvezzi a rudi manovali del calcio. Al suo cospetto, la difesa lombarda barcolla in diverse occasioni e sfiora l’espulsione in più di un’azione, e solo l’arbitro non gli concede un sacrosanto rigore che il nostro maestro si sarebbe procurato con un’azione bellissima. Sarà forse la troppa differenza che c’è fra lui e gli altri che lo fa splendere ancora di più, ma questo giocatore lo rimpiangeremo e lo ricorderemo a lungo, paragonandolo ai migliori, da Jimenez  a Frustalupi, da Salvetti a Sensi.

La sfida finisce e senza ulteriori problemi il Cesena passa il turno. Nel turno successivo però non c’è ancora nessuno… Intanto noi ci guardiamo intorno e, mentre aspettiamo, ci specchiamo nella vetrina di fronte: ma quanto siamo belli!


Foto di Luigi Rega tratta dal sito www.calciocesena.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *