Dieci anni dall’indimenticabile festa di Piacenza

Piacenza-Cesena 2010
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TIFOSI – Il 30 maggio 2010, allo Stadio Garilli di Piacenza, il Cesena festeggiava il ritorno in Serie A dopo 19 anni, al culmine di un biennio fantastico

In questi giorni post lockdown, vista l’assenza di notizie sportive riguardanti i bianconeri, restano due strade fra cui scegliere per alimentare la nostra passione: la prima è quella di traslocare sul divano del proprio salotto e, telecomando alla mano, seguire l’evolversi della telenovela sulla ripresa dei campionati; la seconda è quella di scendere in giardino, cercare una zona d’ombra e riaprire il grande e sempre affascinante album dei ricordi della storia cesenate, ad esempio seguendo la Cesena Mio Supercup (vedi www.cesenamio.it/category/supercup). Se facendolo, non vi ricordate verso quale città gran parte di voi era diretta dieci anni fa, allora siete nel posto giusto, mettetevi comodi e… buona lettura! “Dov’è diretto questo infinito serpentone di macchine pullman e scooter che, armati di sciarpe e bandiere bianconere al finestrino, sta per raggiungere  una zona tipicamente nebbiosa e fredda dell’Emilia?”. Ore 11:00 del 30 maggio 2010, si parte in direzione Stadio Leonardo Garilli di Piacenza.

Un piccolo salto indietro. Dodici mesi prima, in Piazza della Libertà a Cesena, si era festeggiato l‘addio all’inferno della Lega Pro con il ritorno Serie B dopo un solo anno, quindi nei pronostici prevaleva la prudenza e si andava ripetendo che “una-squadra-neopromossa-deve-pensare-prima-di-tutto-alla salvezza-poi-se-la-squadra-è-davvero-competitiva-si-vedrà...”. Sbagliato, la squadra era già pronta… Torniamo a noi. Quel giorno di dieci anni fa, 7.000 e passa romagnoli sono in viaggio verso Piacenza per l’ultima giornata di campionato con una classifica che così recitava: Lecce 74 punti, Brescia 72, Cesena 71. “Cavolo, non sarà semplice spuntarla, dovremo vincere e contemporaneamente stare in ascolto di Padova-Brescia sperando in un “favore” dei biancorossi veneti”. Beh, ormai siamo davvero immersi in una delle giornate più pazze della storia bianconera!

Tutti sanno com’è finita quella giornata, quindi preferisco non raccontare per l’ennesima volta l’azione del gol partita di Parolo o i lanci da maestro di Do Prado, ma preferisco ricordare alcuni aneddoti meno noti, ma altrettanto gustosi, che popolano i nostri ricordi bianconeri:

  • il capello di paglia simbolo per eccellenza di quella calda e afosa giornata,  venduto a migliaia dagli ultras bianconeri, con il passare degli anni è divenuto una reliquia preziosa;
  • gli idranti impazziti a Padova che hanno ritardato di diversi minuti la festa per la promozione a Piacenza, visto che sia noi in curva che la squadra al centro del campo siamo dovuti restare in ascolto della radiolina o del cellulare per avere conferma della promozione;
  • il Dino Manuzzi sold-out , dove il pullman della squadra si è diretto al ritorno dalla vittoriosa trasferta: quella sera, ad accogliere Giaccherini, Parolo e compagni, si erano ammassati  migliaia di tifosi sulle tribune (Curva Ferrovia compresa) per festeggiare in grande stile gli eroi della cavalcata verso la Serie A. Neppure l’acquisto di calciomercato più folle che si possa immaginare sarebbe stato in grado di attirare una folla simile.

Questi sono i miei ricordi preferiti, li trovo ogni volta emozionanti e volevo condividerli con tutti voi in una ricorrenza così speciale come il decimo anniversario di quella giornata indimenticabile.  Così come prevedo sarà indimenticabile il giorno in cui sarà finalmente possibile il ritorno del pubblico nella nostra Fiorita, perché a Cesena più che in qualsiasi altra parte d’Italia, la gente è  sempre la protagonista principale. Speriamo succeda presto!

Piacenza, 30 maggio 2010: io c’ero !

Immagine tratta dal canale Youtube sportpiacenza

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