Storia di derby molto sentito, in campo e fuori

Derby Ravenna-Cesena 1993-94
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TIFOSI – La storia del derby romagnolo tra Cesena e Ravenna, tra sfide in campo, risse sugli spalti, striscioni sottratti, cori e sfottò

La storia dei derby tra Cesena e Ravenna è lunga 80 anni. Il 20 aprile 1941, infatti, un anno esatto dopo la nascita della società bianconera, le due squadre s’incontrarono sul campo dell’Ippodromo: vinse il Cesena 2-1, ma il Ravenna che scese in campo in quella sfida di Prima Divisione era la seconda squadra, in quanto la prima giocava in Serie C. Il primo derby vero e proprio si giocò quindi nel campionato di Serie C della stagione successiva, 1941/42: la gara programmata il 14 dicembre venne rinviata per nebbia e recuperata il giorno di Natale, quando il Ravenna s’impose per 3-1, mentre al ritorno saranno i cesenati a prevalere per 2-1.

Seguiranno poi altre sfide negli anni ‘40, ‘50 e ‘60 in Serie C e nelle categorie inferiori, con un sostanziale equilibrio nei risultati e senza che nessuna delle due squadre affermasse la propria supremazia territoriale in questo derby della E45 lato riviera adriatica. Dopo la promozione in Serie B del Cesena, avvenuta al termine del campionato 1967/68, dovranno passare oltre venticinque anni prima il derby torni a scrivere nuove pagine di storia, visto che nel frattempo ci fu soltanto qualche incontro amichevole di poca importanza.

Poi, nella stagione 1993/94, il Ravenna, dopo decenni passati a giocare nei campi dalla Terza Serie fino alla Promozione, disputò finalmente il suo primo campionato in Serie B, tornando ad incrociare i “cugini” cesenati. In quell’annata saltò il fattore campo: colpaccio del Cesena nel match di andata (come dimenticare la doppietta di Dario Hubner per il 2-1 finale, con il secondo gol in pallonetto che entra in rete dopo che la palla colpisce prima la traversa e poi il palo), e sgambetto esterno dei giallorossi al ritorno (2-0) per un successo che comunque non aiuterà il Ravenna ad evitare il repentino ritorno in Serie C1. Nella stessa annata, tuttavia, le due squadre si affrontano una prima volta anche il 22 agosto, nel primo turno di Coppa Italia: il Cesena si aggiudicò l’incontro vincendo in trasferta per 1-0 con rete sempre del “Bisonte”.

Quella partita si ricorda però soprattutto per i fatti extra calcistici accaduti prima, durante e dopo i 90 minuti di gioco: fu la prima volta che le due tifoserie si incontrarono ed ebbero così l’occasione di misurarsi, considerando appunto che negli anni ’60 il tifo organizzato non aveva ancora preso piede. A fine primo tempo, due tifosi cesenati riuscirono ad entrare in campo ed arrivarono fin sotto la curva di casa, sventolando una bandiera in segno di sfida; sfida che poi proseguì al termine della partita, quando le due opposte fazioni se le diedero di santa ragione fuori dallo stadio, con scazzottate, lancio di oggetti, cariche della polizia, arresti e successive diffide. In entrambe le gare giocate in “terra nemica” quell’anno, i tifosi bianconeri si mossero in massa, con auto e treno, occupando totalmente il settore ospiti ed esponendo i primi striscioni goliardici della storia di questo derby (ad esempio: Noi romagnoli doc, voi d’occasione). Nella partita di Coppa Italia, assieme ai cesenati erano presenti esponenti del gruppo Crusaders Parma, in quella che fu l’ultimo atto di un gemellaggio ormai giunto al termine. Da segnalare inoltre che nel match di campionato giocato al Dino Manuzzi, in Curva Ferrovia, c’erano anche riminesi (a quel tempo gemellati coi ravennati) e bolognesi, da sempre amici dei giallorossi.

Passano due stagioni e la sfida torna nel 1996/97, di nuovo per un solo campionato perché questa volta è il Cesena a scendere in C1, non senza però aggiudicarsi per 2-0 il derby di ritorno, che restituisce pari pari la sconfitta subita all’andata (anche in questa circostanza ci furono scontri violenti e feriti gravi). Durante questa partita le due tifoserie offrono un bello spettacolo sugli spalti, con coreografie e cori indimenticabili: dalla curva ospite ad un certo punto partì il coro “noi abbiamo il sole, noi abbiamo il mare, voi i campi da arare”. Passa un solo minuto ed in Curva Mare si aprono i due striscioni “Fossa” e “Armata” precedentemente sottratti ai rivali: assieme ad altri scritti appositamente dai bianconeri, questi formano la frase “di notte Fossa, di giorno Armata, a Ravenna è sempre una passeggiata” e contemporaneamente parte anche il coro: “voi avete il sole, voi avete il mare, noi il vostro striscione” cantato a gran voce da tutta la Curva Mare.

Una stagione di pausa e le due romagnole incrociano i propri destini ancora in Serie B, nel campionato 1998/99. Il derby arriva subito, alla terza giornata, e se lo aggiudica il Ravenna al 94′, rimontando la rete di Salvetti. Lo stesso fantasista bianconero è l’autore di una doppietta nel 4-2 con cui il Cesena prevale al ritorno. Nel campionato successivo i giallorossi strappano lo 0-0 al Dino Manuzzi e vincono per 2-0 al ritorno al Benelli ed il Cesena retrocede in Serie C.

Di nuovo di fronte a distanza di otto anni, Ravenna e Cesena giocano il derby per tre volte in meno di nove mesi nel 2007/08. Il 19 gennaio 2008 finisce 1-1 e succede tutto nel primo tempo: vantaggio giallorosso di Sforzini e pareggio di Moscardelli nella ripresa. Questo fu il mio primo derby contro il Ravenna visto ero presente allo stadio. In parità, ma stavolta a reti bianche, termina mestamente anche la sfida del 1 giugno, con le due squadre già aritmeticamente retrocesse. La sfida che al Benelli aveva mandato in archivio la precedente Serie B è la stessa che apre la stagione di Lega Pro: il 7 settembre la squadra di Atzori se l’aggiudica, capovolgendo nel finale la rete di Chiavarini. La sfida del ritorno è passata alla storia come una delle partite più memorabili in 80 anni di calcio in riva al Savio, con quella vittoria in rimonta che premiò i bianconeri per 3-2 e fece esplodere di gioia i tifosi in una fredda serata di metà gennaio.

Arriviamo quindi ai giorni nostri. La stagione scorsa abbiamo giocato due volte a Ravenna e nel giro di poche settimane ci siamo affrontati prima in campionato (1–1) e poi in Coppa Italia di Serie C e vincemmo 4-2. Ricordo benissimo il clima che si respirava in quelle occasioni, con sfottò e striscioni goliardici (i ravennati esposero “la Romagna siamo noi” ad esempio) a rimarcare una rivalità storica che comunque, personalmente, e credo valga anche per la maggior parte dei tifosi, colloco al terzo posto dopo Bologna e Rimini. Il derby previsto per il girone di ritorno saltò invece a causa del covid che decretò la fine anticipata del campionato di Serie C e, sempre a causa di questo nemico invisibile, la gara d’andata dell’attuale stagione si è giocata a porte chiuse, con i tifosi del Cavalluccio che hanno festeggiato il 4-0 seduti sul divano di casa. La prossima sfida tra Cesena e Ravenna di dopodomani, purtroppo, sarà l’ennesima partita fissata di mercoledì pomeriggio e per i tifosi è la beffa delle beffe, perché oltre a dover assistere ad un derby contro i rivali giallorossi dal divano di casa, dovremo anche organizzarci con permessi e ferie dal lavoro, se non ci si vuole rassegnare a vedere la replica in tarda serata.

C’è poco da dire, se non continuare a tener duro e sostenere i nostri ragazzi a distanza: i gruppi organizzati in un comunicato uscito di recente hanno manifestato soddisfazione per il campionato fin qui disputato dal Cesena e comunicato l’intenzione di non ritrovarsi fuori dallo stadio per incitare la squadra, in segno di rispetto per la situazione tragica nella quale siamo ancora immersi. Un bel gesto da parte dei ragazzi della Curva Mare, come del resto lo è stato quello di ricordare il grande Raoul Casadei con uno striscione appeso qualche tempo fa fuori dall’Orogel Stadium Dino Manuzzi che recitava: “il tuo nome vivrà nei nostri cuori… le tue canzoni nei nostri cori… Ciao Raoul”. Fin dalla mia prima volta allo stadio ho cantato a squarciagola le canzoni della sua orchestra, diventate ormai inni intramontabili per i tifosi cesenati e non vedo l’ora di tornare a farlo dal vivo, in uno stadio gremito di gente!

Forza Cesena! Dove sarai io sarò!

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