Che spettacolo il derby: Cesena-Bologna finisce 2-2

Cesena-Bologna 2-2
Condividi questo articolo

BIANCONERO VINTAGE – Un derby straordinario alla Fiorita: il Cesena pareggia 2-2 contro il Bologna al termine di una partita rocambolesca !

Domenica 26 gennaio 1975, 15a giornata di campionato, ultima giornata del girone di andata. Per il Cesena, che gioca alla Fiorita, ogni giornata di campionato in serie A ha il suo fascino, ma questa è speciale: si disputa il derby con il Bologna. La statistica di Serie A non è ricca di dati in quanto si è disputato un solo incontro in Romagna lo scorso campionato che ha visto trionfare i bianconeri per tre reti a zero. I bianconeri sono pronti a questo importante incontro e tutto l’ambiente, sull’onda degli ultimi risultati utili consecutivi, azzarda un pronostico positivo. Mister Bersellini sa che la gara non sarà facile, crede nel suo Cesena e pensa di salire in classifica di almeno un punto, per raggiungere quota 13.

Le formazioni

Il Bologna allenato da mister Bruno Pesaola, detto il “Petisso”, sbarca in Romagna con l’intenzione assoluta di rimediare punti e crede nel bottino pieno, la vittoria ed il riscatto. Sa di avere una squadra ben organizzata, con la novità Bulgarelli, l’esperto capitano schierato appositamente nel ruolo di libero, diciamo “alla Cera”, ed un centravanti come Savoldi in un grande momento di forma, pronto per fare coppia con Gigi Riva in Nazionale. Savoldi I è fratello della mezzala Savoldi II che ha vestito la casacca bianconera dirigendo il centrocampo lo scorso campionato. Questa la formazione del Bologna che scende in campo: Adani, Roversi, Cresci, Bulgarelli, Bellugi, Maselli, Ghetti, Pecci, Savoldi I, Massimelli, Landini. Rimangono a disposizione in panchina: Buso, Caporale che entrerà al 43′ del secondo tempo in sostituzione di Massimelli e Ferrara. Recuperato Bertarelli, anche se solo per la panchina, non è ancora a disposizione Brignani, a cui si aggiunge la piccola ala Toschi, per una improvvisa influenza, così mister Bersellini decide di fare scendere in campo l’attaccante Urban in coppia con Bordon. Il Cesena si presenta con questa formazione: 1 Galli, 2 Ceccarelli, 3 Ammoniaci, 4 Festa, 5 Danova, 6 Cera, 7 Orlandi, 8 Catania, 9 Bordon, 10 Rognoni, 11 Urban. A disposizione in panchina 12 Boranga, 13 Zuccheri che entrerà al 32′ del secondo tempo in sostituzione di Catania, 14 Bertarelli.

La partita

Arbitro Cesena-Bologna

Siamo alla fine di gennaio ed il cielo è coperto, la temperatura mite, il terreno della Fiorita è in ottime condizioni pronto per le grandi occasioni. Gli spalti sono gremiti e si registra il record di incassi per oltre 80 milioni di lire; arbitra il sig. Michelotti di Parma. Le squadre si presentano con le divise classiche: il Bologna con bande larghe verticali alternate rosso blu e pantaloncini blu, mentre il Cesena in bianco, con bordi neri e pantaloncini neri. Le squadre in campo fanno capire subito che oggi nessuno si vuole nascondere e si affrontano senza risparmiarsi. Il Cesena sembra pronto all’arrembaggio e cerca in tutti i modi di andare a bersaglio e già all’8’ minuto si grida al gol: Catania gira al volo magnificamente ma l’ottimo portiere Adani risponde da campione allungandosi con un bel colpo di reni e la sfera deviata si stampa sulla traversa. Il Bologna non sta a guardare e al 22’ del primo tempo passa in vantaggio su rigore per un fallo di Ammoniaci su Savoldi I. Il terzino, forse troppo nervoso e consapevole di trovarsi di fronte un campione, commette un’ingenuità e l’arbitro Michelotti indica il dischetto. Il rigore viene realizzato dallo stesso centravanti che rende inutile il tentativo del portiere Galli. In campo si assiste ad una bella partita e quando il fischio dell’arbitro manda tutti negli spogliatoi, sugli spalti tutti allentano la tensione fino a quel momento accumulata.

Rigore Cesena-Bologna 2-2 Urban

La partita ricomincia ed al 5’ della ripresa il Cesena raggiunge il meritato pareggio sempre su rigore: l’arbitro punisce una grande ingenuità di Bulgarelli in area per aver colpito di mano il pallone. Nelle successive interviste lo stesso Bulgarelli spiegherà che il suo intervento non era volontario, ma causato solo dalla perdita di equilibrio nel suo intervento. Con una freddezza da campione navigato Urban prende la rincorsa, tira rasoterra e la palla va da una parte e il portiere dall’altra. Adani è battuto! 1-1! Ma la soddisfazione del pareggio dura pochi minuti, perché all’11 Pecci riporta in vantaggio i rossoblù. Da una azione un tantino confusa la mezzala bolognese inventa un tiraccio che diventa imprendibile. La palla è passata in mezzo ad una selva di gambe ed a Galli rimane solo la disperazione di raccogliere la palla nel sacco. I giocatori bianconeri si guardano quasi increduli, Bersellini alza le braccia al cielo ed incita i suoi a riprendere la partita. Detto e fatto, due minuti dopo al 13’ la punta Urban, in giornata di grazia, riporta il risultato in parità. Tutto parte da Bordon che avanza sulla fascia e tiene in apprensione la difesa rossoblù che lentamente arretra. La punta bianconera cambia direzione leggermente e crossa al centro, prendendo in contropiede i difensori che si aspettavano il tiro. La trattoria è perfetta e raggiunge Urban posto al centro dell’area. La punta bianconera vede che la traiettoria è sopra la sua testa ed in un attimo compie un vero capolavoro, colpendo la palla in rovesciata e spedendola in rete. Fare una doppietta nel derby è sempre un’impresa, ma è come ha fatto gol che rimarrà nella memoria dei tifosi e degli sportivi tutti.

Al 23’ della ripresa Urban, sempre lui, il migliore in campo, grazie ad un Roversi che gli ha concesso troppo spazio, ha l’occasione della tripletta e di chiudere l’incontro a favore del Cesena; dopo un batti e ribatti, tira a botta sicura, ma Adani, il migliore in campo dei suoi, con uno scatto felino gli dice di no! Peccato, sarebbe stata una rete da delirio! Il calcio è imprevedibile e a volte succede che i campioni possano fare la differenza. Sugli spalti tutti aspettavano il colpo del ko ed il Bologna sembrava come un pugile prossimo al tappeto, ma da gol mancato si passa ad un possibile svantaggio. Infatti il Bologna ha un centravanti da nazionale sempre pronto a fare la differenza e al 38’ Savoldi I pareggia anche il conto dei legni. Elude la marcatura di Ammoniaci, si gira e lascia partire un tiro a colpo sicuro. Per fortuna del Cesena la palla sbatte sul palo a lato del portiere bianconero Galli, che per lo scampato pericolo ringrazia la buona sorte. Il fischio finale è accettato con soddisfazione da entrambe le tifoserie e condividono il fatto di aver visto una bella partita.

Il commento

Commentare una partita simile non è difficile e direi quasi inutile. Si può aggiungere che è stato uno spettacolo sportivo. Chi era presente alla Fiorita si può veramente ritenere fortunato: ha visto un gran bel incontro, con un magnifico Cesena ed un Bologna molto forte. Ma di gran lunga la cosa più importante la grande prestazione di Urban che con due perle ha deliziato i tifosi. Chissà se in quei momenti i sostenitori bianconeri hanno pensato di aver trovato il bomber che tanto mancava al Cesena. Una cosa è certa: se Savoldi I fosse stato tesserato nel Cesena, con un mister come Bersellini, i romagnoli si sarebbero giocati lo scudetto. Questa mia considerazione è “Fantacalcio” e il Cesena è, e rimarrà, sempre una grande soddisfazione!


Il campionato di serie A 1974/75 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *