Torna alla ribalta Davor Jozic, protagonista del “quadriennio magico” del Cesena

Davor Jozic e Safet Susic
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FIGURINE – Davor Jozic è il nuovo responsabile dell’Accademia Calcio Cesena e del settore giovanile (selezionato) del Cesena FC. Ecco un suo ritratto…

In questi giorni si è parlato parecchio di Davor Jozic, visto che il Cesena FC lo ha appena nominato Responsabile del suo settore giovanile (i ragazzi già “selezionati”, dagli Esordienti alla Primavera) ed anche dell’Accademia Calcio Cesena, la nuova società controllata dalla Holding CFC SpA, che si occuperà dell’attività di base da cui attingere successivamente i “selezionati”. L’ex giocatore della nazionale jugoslava è in Romagna da diversi anni e ha già collaborato a vario titolo con il Cesena e le sue giovanili, prima con l’AC e poi con il FC.

Personalmente, Davor Jozic mi fa tornare in mente un periodo molto entusiasmante del Cesena in Serie A. Infatti, nel ricordo dei sostenitori del Cesena la sua presenza è piuttosto ricorrente, visto che ha collezionato in bianconero ben 194 presenze in quattro campionati di Serie A (con un gol) e due campionati di Serie B (dove ha segnato due reti), lasciando le sponde del Savio da giocatore nel 1993. Inoltre, Davor ha vestito per 27 volte la maglia della sua nazionale, l’allora Jugoslavia, segnando due reti indimenticabili ai mondiali di Italia ’90, a portieri del calibro di Bodo Illgner (Germania) e René Higuita (Columbia), quest’ultimo un gol da cineteca, con controllo e tiro al volo che vale la pena andare a rivedere su Youtube.

Il Cesena di Davor Jozic fu magnifico nel quadriennio di serie A 1987-1991 e di persona ho potuto ammirare una grande persona ed un grande calciatore professionista: lo definirei già da allora un perfetto allenatore in campo. Nel 1987, grazie alla vittoria di uno storico spareggio contro il Lecce, il Cesena condotto da “Maciste” Bruno Bolchi era ritornato in Serie A e per il campionato successivo ingaggiò al centro della difesa questo arcigno difensore slavo: fu proprio la difesa la vera arma vincente di quel Cesena, soprattutto grazie alle buone prestazioni di Jozic, assieme a Agatino Cuttone ed al portierone Sebastiano Rossi. Quel Cesena magico rimarrà in Serie A per ben quattro stagioni, lanciando attaccanti talentuosi, poi diventate “leggende bianconere” come Ruggiero Rizzitelli (vedi La sesta leggenda bianconera: Ruggiero Rizzitelli) ed il “condor” Massimo Agostini (vedi La seconda leggenda bianconera: Massimo Agostini), ma anche portieri eccezionali come Sebastiano Rossi e Alberto Fontana. Inoltre, con Jozic, nel primo anno di permanenza, si mise in evidenza anche Alessandro Bianchi (vedi La settima leggenda bianconera: Alessandro Bianchi), un’ala che vincerà lo scudetto nell’Inter di Trapattoni. In mezzo al campo, proprio nel 1987, vestirono la casacca cesenate anche Agostino Di Bartolomei, Adriano Piraccini (vedi La quinta leggenda bianconera: Adriano Piraccini)  e Dario Sanguin, protagonista di un clamoroso episodio di cronaca calcistica durante Juventus-Cesena, quando rimase stordito da un petardo mentre rientrava negli spogliatoi a fine primo tempo, con conseguente vittoria a tavolino dei romagnoli. Insomma fu un periodo eccezionale per il calcio a Cesena e gran parte delle “leggende” premiate quest’anno ha militato insieme al nostro Davor…

Dopo due salvezze conquistate con mister Alberto Bigon in panchina, nella stagione 1989/90, l’allora presidente Edmeo Lugaresi fece esordire da allenatore nella massima serie tale Marcello Lippi da Viareggio, uno che avrebbe fatto parecchia strada… Ma l’avvio di stagione fu alquanto complicato, tanto che a metà stagione la squadra sembrava spacciata e così anche il suo allenatore. Tuttavia, fu in quell’occasione che emersero chiaramente le doti caratteriali di Lippi e soprattutto di Jozic, che con la sua capacità di compattare il gruppo intorno ad un obiettivo, ottenne quello che sembrava ormai impossibile: come un ingranaggio che finalmente comincia a girare, il Cesena infilò un girone di ritorno da antologia, andando empre a punti nelle ultime 8 gare. E così, mentre il Napoli di Maradona festeggiava il suo secondo scudetto, anche il Cesena realizzò una piccola-grande impresa, raggiungendo il dodicesimo posto in classifica ed una meritata salvezza. Purtroppo non andò altrettanto bene la stagione successiva, quando il Cesena dovette esonerare Lippi e fu protagonista di un campionato in caduta libera, con conseguente retrocessione in serie cadetta. Probabilmente l’annata precedente aveva alzato un po’ troppo le aspettative, illudendo tutti e modificando un equilibrio invece così importante nell’ambiente.

Nonostante ciò, insieme a Walter Schachner, Davor jozic è rimasto lo straniero simbolo della società bianconera e con immenso piacere da parte di tutti gli sportivi ed appassionati del club cesenate, in queste ore è stato nominato Responsabile del settore giovanile. Il vivaio ed i giovani calciatori sono e sempre saranno la vera ricchezza di una società di calcio e sia il Presidente Dino Manuzzi che poi il suo successore Edmeo Lugaresi ben sapevano che accompagnare alla prima squadra i giovani talenti era il tratto distintivo del Cesena. Solo in questo modo il nostro Cesena potrà tornare quella squadra che ha dato tante soddisfazioni a noi tutti: Jozic ha ora una grande responsabilità, ma siamo tutti convinti che arriverà diritto ad un grande risultato.

Buon lavoro Davor !


Immagine tratta dal sito www.reprezentacija.rs

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