Dati alla mano, il Cesena vale il doppio degli altri: è ora di dimostrarlo!

Calciomercato - RC Cesena 2018-2019
Invia l'articolo agli amici

OPINIONI DI UN DIVANO – Da solo, il Cesena vanta la metà degli spettatori del girone, nonché una rosa che vale il doppio del Matelica. Ma la palla è rotonda

Mentre le nostre notti sono infestate da incubi e fantasmi, fornitici settimanalmente da un Cesena che sembra aver perso ogni fiducia in sé stesso ed anzi appare attanagliato dal timore di vincere e di non vincere (con una responsabilità gravissima a carico dell’allenatore), ci consoliamo guardando la classifica, dove i bianconeri occupano ancora la casella numero uno. Diciamocelo chiaramente: facciamo fatica ad accettare il concetto che, con la storia che abbiamo, con la tifoseria che abbiamo, con lo stadio che abbiamo, ci sia qualcuno che possa scipparci la promozione. Eppure la palla è tonda e ci tocca conquistarcela sul campo. Per allentare la tensione ho provato a vedere come dovrebbe essere la classifica seguendo criteri diversi da quello, banale, dei punti.

Ecco i risultati:

Classifica per numero di spettatori: un trionfo

Nella classifica per spettatori, il Cesena domina senza alcun avversario, dall’alto dei suoi 8.512 spettatori medi. La somma delle altre 19 tifoserie è infatti di appena 9.552 spettatori totali. Si può dire che, pur inserito in un girone particolarmente affollato, il Cesena, da solo, ha quasi la metà degli spettatori di tutta la baracca. La seconda squadra, in questa speciale classifica, è il Campobasso, ma con appena 757 presenze, una sola in più di Jesi. Il Matelica è invece all’ottavo posto e l’Agnonese, pur essendo la cittadina più piccola in assoluto, si piazza al 14° posto con 425 spettatori (uno spettatore ogni undici abitanti, come il Cesena, che però vanta un bacino di appassionati che va ben oltre il Comune).

Classifica per numero di abitanti: qui comanda Forlì

Guardiamo allora la classifica per abitanti. Città grossa = squadra grossa = prima in classifica? Mica vero. Mettiamole in fila e troviamo al primo posto (teorico) il povero Forlì, con oltre 117.000 residenti, ma sconsolatamente terz’ultimo in classifica, nonostante il colpaccio di Notaresco. Con questo criterio, dunque, il Cesena sarebbe costretto ai playoff, occupando il secondo posto con 97.000 abitanti. Il Matelica, coi suoi 9.665, sarebbe in piena zona playout, subito dietro San Mauro Pascoli, mentre ultima in classifica sarebbe l’Agnonese (che nella realtà comunque è penultima) con appena 4.900 cittadini.

Ma anche l’Agnonese comanda una classifica…

Ma ecco che, utilizzando un altro criterio “oggettivo” (anche se un po’ bislacco), nessuno starebbe più in alto dell’Agnonese nella speciale classifica delle altitudini sul livello del mare. Forte dei suoi 850 metri la cittadina … guarda dall’alto in basso Campobasso (701 m.s.l.m) e Avezzano (695 m.s.l.m.), mentre langue all’ultimo posto il Pineto a quota 4. Le romagnole occupano i posti dal quattordicesimo al diciottesimo, capeggiate dal Cesena con i suoi 44 metri sul livello del sabbione.

Quanto vale davvero, in soldoni, il Cesena ?

Qualcuno dice che Angelini dispone di una rosa superiore, altri dicono che non è vero: andiamo allora con la classifica stilata da Transfermarkt, quella del valore delle rose… Secondo il famoso sito tedesco, la rosa del Cesena vale praticamente il doppio di qualunque altra e dopo la nostra (valore stimato di 2.600.000 euro) viene ancora una volta il Matelica, ma a grande distanza (1.400.000 euro). Capite adesso perché la dirigenza è un po’ nervosa e il peso del “dover vincere” è giustificato?

Conclusioni

Ecco qua, intanto che contiamo giorni, ore e minuti che ci separano dalle ultime quattro drammatiche partite, si è provato a passare un po’ di tempo a cazzeggiare. Se fossero passione, numero dei tifosi e soldi spesi a determinare la posizione di classifica, noi saremmo in Serie A e dintorni, ma c’è di mezzo sempre quel maledetto pallone. E’ il bello del calcio? Senz’altro, però a me fa orrore, detta come va detta e senza offesa per i tenaci competitori, che si stia buttando alle ortiche un vantaggio abissale determinato anche dall’oggettivo valore (lo abbiamo appena visto) di una squadra che non lo sta dimostrando più in queste ultime settimane.

Sarò forse un po’duro, ma a questo punto Angelini mi sembra che non abbia più in mano la faccenda e non sia in grado di sostenere il peso della responsabilità. Spero tanto di sbagliarmi. Se ci sono ancora energie, se c’è ancora voglia, se c’è, ebbene sì, rispetto per l’enorme passione dei romagnoli bianconeri, è ora di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Senza pensare ai punti buttati. Concentràti su quelli da fare. Sono dodici e poi sarà festa!


Statistiche tratte da it.wikipedia.org e da www.transfermarkt.it

Commenta con Facebook

About Alberto Neri

Alberto Neri (Wolf) è nato parecchi anni fa a Cesena, ma all’età di 5 anni è stato "deportato" a Faenza al seguito della famiglia. Da allora il Cesena è stato il legame identitario con la sua città di origine, dove ora abita nuovamente. Da ragazzino veniva in treno da Faenza, prendeva la bici del nonno Ermenegildo (Gildìn) e si fiondava allo stadio. Così Gildìn, grande tifoso, ma ormai anziano, in cambio di 100 Lire, riceveva una cronaca vivace della partita. Da lui Wolf ha imparato che il Cesena è come una malattia cronica: se ce l’hai te la tieni finchè campi. Ma, in questo caso, non ti dispiace.

View all posts by Alberto Neri →

3 Comments on “Dati alla mano, il Cesena vale il doppio degli altri: è ora di dimostrarlo!”

  1. Mi auguro tu abbia ragione…..ed in ogni caso un po’ di ottimismo non fa mai male….andrebbe bene anche una mini crisi del Matelica

  2. Io sono ottimista e penso che il gruppo ne verrà fuori, angelini compreso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *