Coronado sbaglia, poi Fulignati chiude la porta: il Cesena è ormai al traguardo

Fulignati in Cesena-Palermo
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CHE BELLO E’ – Un’onesta partita di sofferenza e grande sacrificio ha consentito al Cesena di fermare sullo 0-0 il Palermo. Ora la salvezza è dietro l’angolo…

Dopo aver fermato Frosinone e Parma al Dino Manuzzi, il Cesena non regala nulla al Palermo ed al Renzo Barbera rende vani gli sforzi dei rosanero di restare in corsa per la promozione diretta (teoricamente ancora possibile, ma nei fatti altamente improbabile). Con questo ulteriore passo avanti, i bianconeri sono ora ad un soffio dal traguardo finale e solo un’incredibile (e sfortunata) concomitanza di risultati costringerebbe i ragazzi di Fabrizio Castori a dover disputare i playoutsalvezza. Dall’alto dei suoi 47 punti in classifica, il Cesena è del tutto padrone del suo destino e venerdì sera dovrà limitarsi a non perdere contro la già salva Cremonese per infischiarsene dei risultati dagli altri campi.

E’ però meglio fermarsi qui nell’analisi di tutte le possibili combinazioni che gli ultimi 90′ di gioco potrebbero comporre, visto che l’eventualità di perdere in casa non va nemmeno contemplata: baionetta innestata, testa bassa e via per l’ultima fatica stagionale. Poi, inevitabilmente, verrà il tempo delle discussioni, delle polemiche e del “te l’avevo detto”. Il tempo di “tirare acqua al proprio mulino” ed affermare vanagloriosi di aver avuto più ragione di altri, oppure di essere stato un tifoso migliore o un più saggio profeta. Ci sta, nel Paese dei 60 milioni di CT, quando il pallone smette di rotolare, tutto è utile per occupare i lunghi mesi che separano dal successivo impegno ufficiale (Dio benedica l’agostana Coppa Italia…). Che poi a Cesena l’estate sarà particolarmente calienteva da sé, i tanti problemi societari non possono lasciare indifferenti un tifo appassionato come quello romagnolo ed è lecito, logico e auspicabile, attendersi novità sostanziose sotto il sole. A seguire, sotto l’ombrellone, si parlerà di allenatore, calciomercato, fenomeni o bidoni osservati una mezza volta e già chiaramente identificati come tali… Tutto come da copione.

Evidentemente siamo andati un po’ fuori tema. Torniamo a Palermo. Il Cesena ha disputato la sua onesta partita di sofferenza e sacrificio, ha lasciato il possesso palla e l’iniziativa ai più dotati avversari ed ha cercato di limitare i danni, senza però rinunciare a ripartire. Ad essere onesti, non c’è mai riuscito, se non nella situazione che nel secondo tempo ha portato pericolosamente al tiro Fedele, sul quale ha parato alla grande Pomini. Sarebbe stato però davvero troppo, vincere una partita nella quale gli avversari hanno sbagliato un calcio di rigore (alta sulla traversa la conclusione di Coronado) ed esaltato in almeno tre occasioni il portiere Fulignati, strepitoso nel finale, ma tutto sommato il pareggio non è affatto scandaloso. Ancora una volta in questo finale di campionato, i bianconeri hanno sigillato la porta (un solo gol subito in 5 partite, tra l’altro un autogol, visto che lo ha realizzato Fedele contro il Parma) ed hanno pressoché conquistato la salvezza grazie a questa ritrovata solidità difensiva, l’esatto opposto di quanto avveniva all’inizio del Castoriter, quando la difesa che faceva acqua e l’attacco che doveva pareggiare o superare il numero dei gol che venivano subiti.

Ora, come detto, c’è da completare il lavoro, venerdì sera al Manuzzi contro la Cremonese. Che tutta la città sia presente all’appuntamento, per sostenere i ragazzi ed alla fine festeggiare!

Che bello è

Nessuno tra i giocatori di movimento si è messo particolarmente in mostra in una partita di grande sacrifico e contenimento, ma in porta ha ancora una volta fatto benissimo l’ex di giornata Andrea Fulignati: l’estremo difensore si è reso protagonista di tre pregevoli interventi e, almeno tra i pali, ha dimostrato di essere uno dei migliori della categoria.


Immagine tratta dal sito cesenacalcio.it

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