Coppa Italia: Sassuolo duro da masticare

Cesena-Sassuolo femminile
Condividi questo articolo

… E LE RAGAZZE? – Con Cesena-Sassuolo di Coppa Italia, debutta la nuova rubrica dedicata al calcio femminile, curata da Gianluca

Prima di tutto è necessario tranquillizzarvi: sì, avete letto bene, anche le ragazze durante il campionato hanno le partite di Coppa Italia, proprio come succede nel calcio maschile. C’è pure la Champions League femminile, se qualcuno se lo stesse chiedendo (fate un salto sul canale DAZN di YouTube, è gratis!) e gli Europei (6-31 luglio 2022 in Inghilterra, merita un viaggio, no?). E poi sì, anche il Sassuolo è una squadra femminile. Come Inter, Juventus, Milan, Roma, Napoli… E contro il Sassuolo, nella casa di Martorano, sabato scorso, le nostre ragazze del Cesena hanno perso solo 0-2, lottando al meglio delle proprie capacità per tutto il tempo!

Ero parecchio curioso, così sono andato lì prima. E ho visto anche il riscaldamento prepartita. E’ allora che sono rimasto sorpreso. Il Sassuolo ha una squadra femminile di gran livello. Ed era evidente nei loro movimenti, nei loro volti, nella loro precisione, nelle loro parole. Avviso subito però, che, nonostante la loro superiorità prevista e poi realizzata, in termini di fisicità, strategia e tecnica individuale, le nostre ragazze non hanno sfigurato, anzi, le hanno prese rimanendo in piedi… D’altra parte il Sassuolo gioca in Serie A. Attualmente è secondo in campionato e la società continua ad investire nel calcio femminile con lo stesso piglio che si può ammirare nel calcio maschile. Nello scorso campionato hanno sfiorato la qualificazione in Women’s Champions League, persa per un solo punto, e la qualità delle ragazze scese in campo è indiscutibilmente elevata, anche perchè il Sassuolo ha un progetto, uno staff, impianti e risorse per attirare l’attenzione di calciatrici ambiziose.

Ma venendo ai fatti del campo, è proprio dalla loro numero 10 Kamila Dubcová, un’amazzone con coda di cavallo alta 172 cm, che arriva il gol al 43′. Dopo un assedio totale sassolese, sterile, ma durato fin troppo, fatto di tiri al bersaglio orchestrati con tutto il repertorio disponibile che il nostro portiere ha sventato in continuazione, è questa ragazza, che gioca anche nella nazionale della Repubblica Ceca, a decidere di fare qualcosa di diverso. Indispettita com’è dal gol che non arriva, entra in area dalla fascia sinistra, stringendosi per ricevere il passaggio in arrivo e trovandosi immediatamente una delle nostre che la ostacola indietreggiando cercando di non farsi saltare, mentre contemporaneamente chiude il possibile tiro verso la porta e la conduce a fondo campo; ed è proprio in questo frangente che la bionda internazionale finta una palla in mezzo di sinistro, mentre se la sposta sul destro facendo credere ugualmente ad una palla in mezzo, forse più efficace, da qui un’altra finta per riportarsi la palla sul sinistro e a questo punto ha la strada libera perchè il nostro difensore è letteralmente seduto per terra, ubriaco ed impotente. Tiro di sinistro rasoterra e il nostro portiere Pignagnoli questa volta si arrende. Gol bellissimo. Realizzato in un momento delicatissimo della gara, eseguito brillantemente da una giovane talentuosa che aveva già dato prova contro il Milan di avere una lucidissima lettura dell’andamento della partita e l’arroganza di possedere tutto il necessario per risolvere con i propri soli mezzi. Il tutto messo in atto non a svantaggio dell’organizzazione di gioco delle propria squadra, ma contro la tensione folle ed esasperata del nostro Cesena, che pensava ossessivamente a calciare via ogni pericolo più che a ragionare per impostare azioni ugualmente aggressive per bilanciare la psicologia del gioco. Questo anche per arrivare a dire che le nostre ragazze non hanno colpa, la strategia da mettere in campo con queste genere di avversarie non poteva essere altro che erigere muraglie da sfinimento per poi aggredirle in contropiede con qualche, anche solo una, ficcante sortita.

Chiuso il primo tempo senza alcun tiro verso la porta avversaria da parte delle nostre ragazze, ecco che con il secondo tempo mister Roberto Rossi prova a dare una scossa, evidentemente già preparata a tavolino. Dentro subito tre forze fresche tra cui Costi, il nostro migliore attaccante, e due centrocampiste a sostegno. Fuori il capitano Petralia e il nostro astro nascente Bernardi, quest’ultima troppo lenta e macchinosa per la velocità invece necessaria ad impensierire le nostre avversarie, appena scalfite da qualche fatica inaspettata di troppo. Cosa che effettivamente riesce. Il Cesena arriva a spostare il baricentro della squadra più alto, mettendo in pratica anche qualche contropiede pericoloso. Arriva così anche il nostro primo tiro nello specchio della porta avversaria. Costi colpisce anche una traversa! Sembriamo molto più pericolosi. Ovvio che da zero a 100 l’evidenza è esagerata… Ma quello che non è sfuggito a me, certamente era già chiaro anche a mister Piovani del Sassuolo, che a seguire mette in campo qualche pezzo da novanta tenuto in panchina come un gioiello in cassaforte. Dal loro punto di vista, la partita doveva essere chiusa senza sorprese. E diviene chiaro che per noi non sarà giornata di imprese memorabili. Una di quelle appena entrate, certa Lana Clelland, anche lei con esperienza da attaccante internazionale per Champion’s League e Mondiali già disputati, sempre richiesta dalla propria nazionale scozzese, appena entrata, inizia a mettere in mezzo palloni sempre più pericolosi e a creare disordine nella nostra difesa, fino a crossare una palla che viene colpita in porta da Dongus (178 cm) a formare un pallonetto, mentre la nostra Pignagnoli non poteva far altro che osservare la palla che colpiva la traversa per poi venire ribadita in rete a porta vuota da Mihashi che aveva seguito l’azione. Ma è solo il 78′ e il risultato è comunque molto stretto per il Sassuolo, che continua a spingere mentre noi resistiamo, con la Costi che si mette a sportellare ovunque possa e a contrattaccare i minuscoli spazi concessi dalle ragazze del Sassuolo, riuscendo anche a portare la bandiera del Cesena avanti, persino in territori dove non ci era stato ancora permesso di transitare!

Insomma, anche se perdenti, siamo stati comunque stoici e ci siamo portati a casa una sconfitta che ci rende felici della prestazione. Il Ravenna che ci aspetta in casa, sabato 27 novembre prossimo in campionato, è avvisato! Anche perchè l’ho sentito nitidamente risuonare in un ruggito della Costi, sbraitato contro l’arbitro nel gesto di Khabi Lame di chi non poteva aver fallato, in contropiede, il gigantesco difensore centrale tedesco, anch’esso dotato di pedigree internazionale. Ma cos’altro si poteva fare di fronte alla strabordante forza del Sassuolo? Nulla. Anzi, quello che abbiamo visto in campo sono di fatto due mondi paralleli. Un calcio femminile moderno e futuribile, contrapposto ad un calcio di provincia con scarsissime risorse a disposizione.

Del Sassuolo mi avete sentito nominare solo giocatrici straniere, di livello internazionale, e ne avevano ben 7 titolari alla partenza. Durante la partita alcune parlavano con l’arbitro in inglese. Addirittura una giapponese non capiva minimamente l’italiano e le sue compagne chiedevano l’istantanea traduzione all’altra giapponese presente in campo, proprio la marcatrice del secondo gol, circa le indicazioni urlate dal loro mister! Questo deve farci capire che il nostro Cesena è lontano una intera era geologica dalla velocità di sviluppo che le risorse a disposizione stanno mettendo al calcio femminile dei piani alti. Il Sassuolo quest’anno mira apertamente alla Champion’s League. Ha strutture e budget all’altezza delle migliori squadre inglesi della Women’s Championship, cioè la Serie B inglese. E credetemi, per l’Italia, è un cambiamento epocale. Non solo, hanno attivi sistemi di reclutamento internazionali capaci non solo di generare squadre competitive, ma anche in grado di attirare l’attenzione dall’estero verso il campionato femminile italiano e con esso anche le conseguenti sponsorizzazioni.

Ma tornando nel nostro “piccolo”, dobbiamo augurarci che l’arrivo di una nuova proprietà “estera”, tanto chiacchierata nelle ultime ore, alla dirigenza del Cesena, non sia un “matrimonio con i fichi secchi” per il Cesena FC Femminile… se mai avverrà. Perchè per l’impegno che ho visto con i miei occhi, queste ragazze, il loro staff e la loro dirigenza, meritano di vivere momenti speciali e soddisfazioni fuori dal comune! E questo richiede anche un progetto serio e risorse adeguate per lo sviluppo del calcio “da ragazze” del Cesena!


Ulteriori informazioni sulla partita sul sito ufficiale del Cesena FC Femminile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *