Contro il Gubbio incomincia l’era americana

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QUI VILLA SILVIA – Lewis e Aiello ieri hanno concluso l’acquisto del pacchetto di maggioranza del Cesena. Sognare si può, ma con cautela

E’ ufficiale: nella giornata di ieri, il gruppo statunitense JRL ha acquistato il 60% del Cesena Calcio, che dunque passa nelle mani di Robert Lewis e del suo socio John Aiello. Una svolta che era attesa da tempo dai tifosi e che finalmente ha potuto trovare concretezza, dopo le tanti voci estive che non hanno poi trovato un felice epilogo.

Un Cesena che dunque può tornare a progettare e a sognare in grande, con una nuova dirigenza che ha intenzione di ripetere le gesta compiute da Tacopina prima al Bologna e poi al Venezia: ovvero investire tanto e subito allo scopo di portare in alto il club e rivenderlo tra qualche anno ad un valore più che raddoppiato.

Certo, questo non vuol certo dire promozione in tasca. E’ risaputo infatti quanto sia difficile il campionato di Serie C, almeno in questo attuale format che prevede che soltanto una squadra venga promossa direttamente in cadetteria. Perciò non bastano i soldi per vincere il campionato, e di esempi ce ne sono tanti: vedi ad esempio l’Alessandria, che a fronte di importantissimi investimenti ha impiegato comunque 8 stagioni di Serie C, subendo diverse eliminazioni nelle fasi più importanti dei playoff, per essere promossa in Serie B soltanto lo scorso anno; lo stesso dicasi per il Lecce, che ha dovuto prima perdere due finali playoff in 6 anni per salire di serie. Ci sono ovviamente anche squadre che, pur costruendo anno dopo anno rose attrezzatissime sulla carta, non sono ancora riuscite ad essere promosse, come ad esempio Triestina, Bari e da ultimo Catania, che ad oggi sta combattendo per evitare il fallimento e fare la fine di un’altra squadra che aveva sognato per anni la promozione grazie all’ingaggio di giocatori altisonanti, ovvero la Sambenedettese.

Insomma, con i soldi puoi sognare e avere maggiori possibilità di competere per i piani alti della classifica; anche perchè era evidente come gli attuali soci, a cui comunque dobbiamo soltanto dire grazie per quanto fatto, non fossero in grado di fare più di così. Ma i soldi non sono tutto. Occorre acquistare i giocatori giusti e avere anche un pizzico di bus de cul, che non guasta mai.

Questo Cesena, pur costruito con un budget molto più ridotto rispetto ad altre squadre e pur scendendo in campo con 3 under ad ogni partita, ha comunque chiuso il girone di andata con 39 punti,  dunque con un bottino di tutto rispetto. Pertanto questa squadra non va affatto snaturata, ma soltanto migliorata con l’innesto di qualche giocatore, per poter ridurre quel gap che attualmente separa i bianconeri da Modena e Reggiana, due marziane per questa categoria. Intanto però, occorre concludere il 2021 nel migliore dei modi; e perchè non farlo battendo il Gubbio, in quello stadio Barbetti che negli ultimi anni ha tanto portato bene al Cavalluccio?

Immagine tratta dal sito cesenatoday.it

2 Comments on “Contro il Gubbio incomincia l’era americana”

  1. Hanno detto che non vendono, mi pare, (visto che siamo l’unica squadra che nel 2021 non pubblica le conferenza per fare un favore ai giornalai).

  2. E fra qualche anno a chi dovrebbero rivenderlo il Cesena? Chi lo comprerebbe se non altro americani?

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