Contro l’Arzignano, tifosi bianconeri padroni dello stadio

Tifosi in Arzignano-Cesena
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SOLO PER TE – Anche a Vicenza, stavolta contro l’Arzignano, abbiamo praticamente giocato in casa, come ormai spesso ci capita in questo campionato di SerieC

Per il Cesena, l’ultima trasferta del 2019 prevedeva il ritorno a Vicenza a poco più di due mesi dalla sfida all’attuale capolista del Girone B di Serie C, in quanto l’Arzignano Valchiampo, essendo al primo anno nei professionisti e non avendo il proprio campo a norma, gioca le gare interne allo stadio Romeo Menti.

Col mio abituale gruppo di amici sono partito da Cesena sulle 11,30, a metà strada abbiamo fatto una sosta dove abbiamo incontrato altri tifosi bianconeri e siamo giunti nella città veneta poco dopo le 14. Come per la gara giocata contro il Lanerossi, anche in questo caso era previsto il servizio di bus navetta per portare i tifosi ospiti allo stadio, ma noi abbiamo evitato di fermarci nell’area di ritrovo e siamo andati dritto all’uscita del casello autostradale, poiché dovevamo ritirare gli accrediti per la tribuna e non volevamo rischiare di arrivare a ridosso dell’inizio del match come successo l’altra volta. Trovato quindi parcheggio nelle vicinanze dello stadio, ci siamo incamminati, incontrando per strada qualche esponente del gruppo storico “Ultras Cesena Nord Italia” che è spesso presente in casa e in trasferta con tanto di striscione. Ritirati i nostri biglietti siamo entrati e subito ci siamo diretti al bar sotto la tribuna, dove abbiamo bevuto un caffè con vista campo, dato che dalle finestre del locale si vedevano i bianconeri intenti ad eseguire gli esercizi di riscaldamento. Ricordando che l’inizio di tutte le partite di questa giornata era stato posticipato di 15 minuti per effetto di una protesta della Serie C, abbiamo preso posto in tribuna centrale vicino alla dirigenza cesenate, assieme ad altri tifosi che avevano acquistato il biglietto per quella posizione, considerato che costava uguale al settore ospiti, dove ne erano stati venduti 136.

Per quanto riguarda il pubblico di casa, trattandosi di un piccolo sodalizio nato solo qualche anno fa da una fusione tra due società dilettantistiche, era presente solo qualche appassionato in tribuna, oltre a familiari dei calciatori e ragazzi del settore giovanile, così che giochiamo praticamente in uno stadio vuoto (saranno poco più di 600 gli spettatori totali) dove si sentono solo i nostri tifosi, che esultano al minuto 17, quando passiamo in vantaggio con il gol di Domenico Franco (vedi È Franco l’uomo copertina di Arzignano-Cesena). Anche noi festeggiamo con le braccia alzate al cielo, non curandoci di chi già prima del gol aveva capito che eravamo cesenati e ci guardava in malo modo… A parte una circostanza dove rischiamo di farci autogol, concludiamo un primo tempo tutto sommato discreto sul piano del gioco e andiamo all’intervallo in vantaggio, cosicché abbiamo modo di apprezzare al massimo il buffet offerto in una sala ospitality sotto la tribuna.

A pancia piena, ritorniamo ai nostri posti e assistiamo ad una seconda frazione abbastanza soporifera, come ormai la Serie C ci ha abituato, con tanta lotta in mezzo al campo e diversi errori, fino ai minuti conclusivi dove sprechiamo l’occasione per chiudere la partita e l’Arzignano prova a creare qualcosa, senza tuttavia impensierire più di tanto il nostro portiere. Al fischio dell’arbitro tiriamo un sospiro di sollievo per una partita che bisognava chiudere prima ed i nostri giocatori ormai stremati dalla fatica vanno ad esultare sotto la curva ospiti. Si è trattato di una vittoria fondamentale contro una squadra che è dietro di noi in classifica e seppur non abbia ancora vinto in casa, non andava certo sottovalutata, a maggior ragione perché venivamo dalla batosta subita al Dino Manuzzi contro il Fano. Rinfrancati quindi da 3 punti che ridanno morale a squadra e tifosi e che ci consentono di concludere il girone d’andata a metà classifica a debita distanza dalla zona rossa, facciamo rientro in Romagna nella prima serata.

Di seguito il meglio e il peggio della trasferta:
– il meglio: i tifosi presenti nel settore ospiti che chiamano la squadra per cantare insieme il coro: “bianconeri alè alè”, diventato ormai consuetudine per festeggiare le vittorie.
– il peggio: come già avevo evidenziato in occasione della sfida giocata contro il Vicenza, il manto erboso di questo stadio è piuttosto malmesso e la stagione invernale unita al fatto che ci si giochi ogni settimana di certo non aiuta.

Infine, mentre scrivo queste righe si apprende la notizia di uno sciopero indetto dalla Lega Serie C, che significherebbe il rinvio dell’intera prossima giornata di campionato, ovvero la prima del girone di ritorno che ci vede affrontare il Carpi tra le mura amiche. A metà settimana sapremo qualcosa di certo, ma ad ogni modo il 2019 è stato ricco di trasferte indimenticabili e con diversi aneddoti da raccontare, speriamo che il nuovo anno non sia da meno, a cominciare dal viaggio a Pesaro, previsto per il 12 gennaio.

Forza Cesena! Dove sarai, io sarò!


Foto scattata da Davide Casadei

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