Come il conto termico, il Cesena è in crescita

Cesena-Pontedera
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CRONACHE DEL SETTORE O – Grazie al sofferto successo sul Pontedera, possiamo continuare a sognare. E a sperare in un Cesena in crescita

Le materie prime per il riscaldamento, l’autotrazione e l’industria stanno vertiginosamente crescendo e siamo un po’ preoccupati. Sarà un lungo inverno freddo e tenebroso, ma per fortuna anche il Cesena sta crescendo: il Settore O non sa se questo basterà per scaldarci, ma qualcosa di luminoso e caldo sta crescendo alla Fiorita.

Cesena vs Città di Pontedera, la giovane squadra toscana ci mette l’ansia: partita difficilissima, dice qualcuno, loro vengono con la testa libera, non hanno obiettivi dichiarati, solo valorizzare i giovani, ma comunque veleggiano a metà classifica senza patemi. I bianconeri sono chiamati ad una sorta di prova di maturità (ma state certi che tutte le partite ora saranno un esame), siamo lì, inspiegabilmente e contro ogni previsione ad occupare la terza posizione del girone. Ci eravamo lasciati al secondo posto, ma l’Ancona-Matelica ha approfittato del nostro mezzo passo falso di Pesaro per rimettersi davanti.

La serata è fresca ma non fredda, i paganti al Dino Manuzzi sono cresciuti ancora un po’, in particolar modo ad opera degli ultras che finalmente fanno il loro esordio allo stadio e oggi la loro partita l’hanno sicuramente vinta. Le squadre entrano in campo in maniera teatrale. Prima gli ospiti in completo bianconero: sembravamo noi! Anzi, sembravano la Germania. Quando sono già schierati al centro del campo, entrano gli azzurri, pardon, il Cesena, ma con una bellissima casacca azzurro mare che sembrano l’Italia. Bellissima impressione e bella sorpresa, un omaggio alla Curva Mare che sa di festa.

I bianconeri partono all’attacco con molto pragmatismo, nei primi 20 minuti stringono d’assedio l’area toscana fino a finalizzare col bellissimo gol di bomber Bortolussi. Nel frattempo, si vedono bellissimi fraseggi che portano i ragazzi sistematicamente al tiro, su tutti fa impressione la crescita dei due veterani Missiroli e Rigoni, coadiuvati alla grande da Julius Favale, il migliore in campo. La partita vola via liscia, divertente e stabilizzata, specialmente fino al raddoppio del baby Tonin. E’ allora che i baldanzosi giovanotti toscani prendono in mano le redini della partita e ci costringono a difenderci. Bisogna dire che raramente ci fanno prendere dei colpi, ma quando accorciano col gol di Magnaghi al 67’, il mal di pancia ci attanaglia.

Da qui, vista la  peppa che morde tutto lo Stadium, diventa veramente protagonista la Curva Mare: l’incitamento è costante, emozionante e commovente. Tutto lo stadio si unisce a loro e con tanta fatica si porta a casa questo importante risultato (vedi Il Cesena vince, ma deve migliorare parecchio (Eresie ep. 11). Va bene, siamo calati e ce la siamo vista brutta, ma la prova di maturità qual’era, stravincere? No, era semplicemente dare continuità alla vittoria ottenuta contro l’Ancona-Matelica, riprendersi i tre punti dopo averne persi due a Pesaro e rimanere lì, in vetta, a soffiare sul collo della Reggiana ad alimentare questo bellissimo e caldo sogno d’autunno.

Tutto è andato secondo i piani: abbiamo vinto, abbiamo superato l’Ancona-Matelica caduta a Reggio e così possiamo di nuovo soffiare sul collo della corazzata emiliana e tutti insieme continuare a sognare.


Immagine tratta dal sito calciocesena.com

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