Consiglio di Lega per lo stop definitivo della SerieC

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CAMPIONATO – Il Consiglio Direttivo di Lega Pro ha definito le proposte per concludere il campionato di SerieC da portare al Consiglio Federale del 4 maggio

Più passano i giorni e più si avvicina il momento delle inevitabili decisioni sul futuro del campionato di SerieC, ormai da tempo sul tavolo di Governo, FIGC e Lega Pro e delle quali si parla ormai da un mese e passa (vedi Decisamente improbabile la ripresa della SerieC). Sono state settimane convulse, piene di confronti tra il Presidente di Lega Ghirelli ed i presidenti dei 60 club . Ieri mattina, il Consiglio Direttivo riunito in videoconferenza ha discusso del futuro del campionato per portare all’attenzione della prossima Assemblea di Lega la proposta da sottoporre al Consiglio Federale.

Come sappiamo, rispetto alla altre, la Lega Pro ha una propria specificità e l’effetto Coronavirus sta causando un impatto decisamente molto grave sulle società, che già si trovavano in difficoltà economica e finanziaria prima della diffusione del virus ed ora non hanno più alcuna entrata dal botteghino e dalle sponsorizzazioni, rischiando quindi il default. Questa situazione di crisi impone un confronto permanente per trovare una soluzione per il futuro della SerieC.

Secondo alcune indiscrezioni ben circostanziate, nella prossima Assemblea di Lega del 4 maggio verrà proposta la sospensione definitiva del campionato di SerieC, con il blocco delle retrocessioni e la promozione in B di quattro società ancora da individuare, oltre al blocco dei ripescaggi dalla D. Non dovrebbero quindi esserci problemi per le 9 squadre di Serie D attualmente al comando dei rispettivi gironi. Analogamente, è pressoché impossibile che non vengano promosse le formazioni attualmente al comando dei tre gironi, ovvero Monza, Vicenza e Reggina, mentre la quarta squadra da promuovere in cadetteria è ancora tutto da definire: dovebbero essere prese in considerazione le seconde attualmente classificate, Carrarese, Carpi (terza, ma con una gara in meno del Reggio Audace seconda) e Bari, ma resta da trovare una formula convincente, visto che è complicato premiare quella che ha ottenuto più punti perché il Bari (che di punti ne ha 60) ha disputato ben tre o quattro partite in più di Carrarese e Carpi rispettivamente, fermo restando che vanno tenute in considerazione anche le ragioni del Reggio Audace.

Spettatore interessato della vicenda è il Cesena, che al pari di quasi tutti gli altri club aveva espresso grossi dubbi sulla ripartenza del campionato ed attende di conoscere le decisioni della FIGC, che peraltro, ancora nei giorni scorsi attraverso il suo Presidente Gravina, aveva espresso la volontà di terminare sul campo tutti i campionati seguendo un rigido protocollo medico di sicurezza, nei fatti difficilmente attuabile per la maggioranza delle società di Lega Pro.


Immagine tratta dal sito www.lega-pro.com

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