Como ko: il Cesena saluta la Romagna con una vittoria

Cesena-Como gol Urban
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BIANCONERO VINTAGE –  Il Cesena vince e convince alla Fiorita, superando di slancio un Como destinato alla retrocessione

Domenica 9 maggio 1976 si gioca la 29^ giornata del campionato di Serie A, la quattordicesima del girone di ritorno. Dopo la criticata sconfitta di San Siro contro il Milan, il Cesena deve affrontare il Como pericolante. Questa partita offre tanti spunti: innanzitutto, il Como è la ex squadra di mister Marchioro che all’andata aveva bloccato sul pareggio i bianconeri; poi, gli ospiti devono raccogliere punti per la salvezza. Ma il Presidente Dino Manuzzi, in settimana, ha invitato i suoi ad una partita di orgoglio e non vuole scuse. In settimana c’è stato un terribile terremoto in Friuli e all’inizio dell’incontro è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime.

Le formazioni

Mister Osvaldo Bagnoli ha una squadra in difficoltà e si gioca il tutto per tutto, proprio qui a Cesena. La rosa non è priva di nomi importanti e spiccano due nomi in attacco: Cappellini, ex Inter a fine carriera, e Paolo Rossi, astro nascente del calcio italiano. Il Como scende in campo con questa formazione: Rigamonti, Mutti, Boldini, Fontolan, Melgrati, Rossi R., Scanziani, Pozzato, Cappellini. A disposizione: Tortora, Torrisi, Rossi P. che entrerà al 71′ al posto di Mutti.

Dopo Milano, mister Marchioro si lecca le ferite. Deve infatti fare a meno di Rognoni squalificato e di Zuccheri non al meglio. Così pensa di impostare la partita a trazione anteriore: inserisce dal primo minuto Petrini all’ala destra e sposta Bittolo dietro alle punte. Marchioro sa che è la partita dei saluti e sa anche che non deve sbagliare, carica dunque a dovere i suoi ragazzi. In una vera festa bianconera, il Cesena entra alla Fiorita con questa formazione: 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Oddi, 4, Festa, 5 Danova, 6 Cera, 7 Petrini, 8 Frustalupi, 9 Bertarelli, 10 Bittolo, 11 Urban. A disposizione: 12 Bardin, 13 De Ponti,  che entrerà al 71′ al posto di Bertarelli, 14 Valentini.

La partita

Cielo coperto con terreno pesante per la pioggia caduta prima dell’incontro. Arbitra il Sig. Gonella di Torino. Le squadre scendono in campo con le seguenti divise: il Cesena con la classica maglia bianca a bordi neri, abbinata a pantaloncini neri; il Como in maglia blu con bordi bianchi, abbinata a pantaloncini bianchi.

Poche le speranze di salvezza dei lariani, che dopo appena un anno di permanenza in Serie A, sembrano destinati a lasciarla. Serie a cui erano giunti guidati proprio dall’allenatore attuale del Cesena, almeno ancora per pochi giorni, perché ormai è scontato il suo passaggio al Milan: voci molto attendibili indicano che sarà Corsini, oggi in tribuna, a sedere sulla panchina bianconera. Avvicinato dalla stampa, l’ex trainer laziale ha ammesso che è la terza volta che segue i romagnoli ed ha fatto chiaramente capire che la decisione di essere presente non è del tutto casuale.

Scarna la cronaca della partita. Il Como ha provato qualche sortita offensiva, ma nell’occasione più pericolosa è stato Pozzato a farsi soffiare il pallone dall’ottima scelta di tempo di capitan Cera. Sul rapido capovolgimento di fronte, Frustalupi dalla destra con un millimetrico assist ha pescato Urban incredibilmente solo al centro dell’area: la punta bianconera ha avuto tutto il tempo di aggiustarsi la palla e con l’esterno del piede destro ha eseguito un tiro angolato che ha battuto imparabilmente Rigamonti. 1-0!

Nei volti dei giocatori del Como solo sconforto al 78’ arriva il bis del Cesena. Petrini si disimpegna bene sulla sinistra e crossa al centro area, la palla arriva al mediano Festa completamento libero da marcatura che colpisce di fronte: la sua incornata è perfetta e si dirige verso l’angolino di sinistra alla destra di Rigamonti che tenta di deviare la palla con un colpo di reni, ma la potenza del tiro non gli da scampo. 2-0! Per il Como cala il sipario e la cronaca non riporta altro.

Il commento

Il Cesena ha vinto nettamente. Non è stato un successo esaltante, ma è statauna vittoria onesta e voluta. Il Como, da parte sua, dopo aver tenuto nel corso del primo tempo, si è fatto ingenuamente infilare nella ripresa ed è poi crollato, senza giocare con la rabbia in corpo e senza mai mostrare la decisa volontà di tentare il tutto per tutto. Evidentemente,  le strigliate del Presidente Dino Manuzzi, unitamente alla voglia di chiudere in bellezza di fronte al suo pubblico, hanno fatto bene al Cesena, che ha svolto in pieno il ruolo di giudice nella lotta per la salvezza.


Il campionato di serie A 1975/76 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club.

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