Dopo il girone d’andata del Cesena FC, ecco il “pagellone” di Cesena Mio

Cesena FC
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PAGELLE – Riviviamo il girone d’andata del Cesena FC attraverso il consueto “pagellone” di fine anno: un voto ed un giudizio per ciascuno dei protagonisti

E’ terminato da una settimana il girone d’andata di serie D del Cesena FC. In estate i bianconeri hanno vissuto l’onta del fallimento a causa di una gestione scellerata da parte di più soggetti che, per incompetenza e/o per arricchire le proprie tasche, hanno speculato sulla passione di migliaia di tifosi del Cavalluccio, condannandoli all’inferno della serie D. Una categoria che però ha dato nuova linfa e incrementato, se possibile, la passione del pubblico di Cesena, che ha risposto in massa alla campagna abbonamenti sgretolando le prime ipotesi del Presidente Patrignani che si augurava di raggiungere quota 5000 abbonati. Dopo un mese di novembre piuttosto complicato il Cesena è riuscito ad inanellare cinque vittorie consecutive che hanno permesso alla squadra allenata da Angelini di issarsi in testa alla classifica del girone F volando a +4 sull’inseguitrice Matelica. Di seguito il “pagellone” del girone d’andata di Cesena Mio.

SARINI 5,5: il giovane portiere del Cesena ha giocato le prime cinque gare subendo quattro gol e dimostrando ancora una certa inesperienza tra i pali. Il momento più importante: il rigore parato sul campo della Sangiustese, gara in cui comunque ha commesso diversi errori che sono costati la vittoria al Cesena.

AGLIARDI 7,5: dalla gara col Francavilla è rientrato tra i pali l’esperto portiere, che già in estate era stato contattato dall’attuale società salvo poi non essere più preso in considerazione fino all’esordio ufficiale al Manuzzi. Inutile sottolineare quanto Chicco sia stato fondamentale nel raggiungere la vetta della classifica del Cesena: con le sue parate e il suo carisma ha trasmesso enorme sicurezza a tutto il reparto difensivo. Il momento più importante: probabilmente ad Isernia, quando un paio di parate sensazionali hanno permesso al Cesena di portare a casa l’intera posta in palio. Degne di nota anche le parate su Longobardi (Savignanese) e sulla conclusione deviata da Benassi sabato scorso contro il Real Giulianova.

VALERI 7,5: a mio parere uno dei giocatori più forti, ma soprattutto futuribili, della rosa. Ad eccezione della disastrosa gara di Avezzano all’esordio, il terzino tifoso della Lazio ha impressionato tutti e arato con continuità la fascia sinistra, fino all’infortunio patito contro il Notaresco. Sarà sicuramente decisivo anche nel ritorno e bisognerà far di tutto per poter contare sul suo apporto anche nella prossima stagione. Il momento più importante: la bellissima rete del momentaneo 1-2 sul campo della Sangiustese, battendo una punizione da casa sua e sorprendendo il portiere di casa.

POGGI sv: uno dei giovanissimi della rosa, fino ad ora poco impiegato. Ha dimostrato qualche difficoltà soprattutto nella gara contro il Notaresco quando ha sostituito l’infortunato Valeri, mentre ad Avezzano aveva esordito in maniera positiva non concedendo nulla dalle sue parti.

MARFELLA sv: ottimo prospetto acquistato nel mercato di riparazione, un classe ’99 che sarà molto utile nel girone di ritorno. Esordio a Castelfidardo sufficiente, poi buttato nella mischia per congelare la vittoria contro il Giulianova.

BENASSI 7: dopo un inizio terrificante contro la Savignanese in Coppa Italia, in cui ha praticamente regalato il secondo gol ai gialloblu ed è stato espulso per proteste, e dopo l’infortunio subìto ad Avezzano, l’esperto centrale ex Parma ha blindato la difesa concedendo poco o nulla agli attaccanti avversari. A volte ha dimostrato qualche amnesia pericolosa ma arginabile, mentre nel finale del girone d’andata si è scoperto battitore delle punizioni dalla lunga distanza. Il momento più importante: il gol-vittoria segnato al 90° sotto la Curva Mare contro il Notaresco. Oltre all’importanza della rete e dei tre punti conquistati, nel pomeriggio il Matelica aveva vinto contro la Savignanese e un pareggio avrebbe rallentato la rincorsa dei bianconeri nei confronti dei marchigiani.

CIOFI 6,5: l’ex Imolese ha giocato quasi tutte le partite di questo girone d’andata, secondo me dai due volti: si è dimostrato molto efficace e pericoloso in attacco, dove ha segnato due gol (contro Campobasso e Notaresco) ma in fase difensiva ha spesso perso la marcatura regalando quei pochi gol che gli avversari hanno segnato al Cesena (ad esempio in occasione della seconda rete del Notaresco). Può sicuramente crescere e fare bene, anche se con l’arrivo di Rutjens difficilmente avrà molte occasioni di giocare come centrale ma verrà adattato terzino. Il momento più importante: il gol del momentaneo 1-0 al Notaresco nel big match del Manuzzi, tra l’altro su un bellissimo cross del suo compagno di reparto Benassi.

VISCOMI sv: il centrale giunto nel corso del mercato di riparazione ha esordito contro il Montegiorgio dimostrando una certa abilità nel lancio lungo e un buon posizionamento in fase difensiva. Non è poi stato confermato soprattutto per la regola degli under, e con l’arrivo di Rutjens probabilmente giocherà quando Benassi avrà bisogno di rifiatare.

STIKAS 6,5: il centrale greco, ceduto in prestito a dicembre al Mezzolara, aveva dimostrato di poterci assolutamente stare in questa squadra. Per la sua cessione è stata probabilmente decisiva l’età: essendo un classe ’96 difficilmente avrebbe trovato molto spazio. Il momento più importante: la clamorosa doppietta alla Sammaurese sul campo del Forlì, quando indirizzò una gara che sarebbe potuta essere decisamente più scorbutica di quanto poi effettivamente fu. Pregevole soprattutto la seconda rete, quando di piede al volo sugli sviluppi di un corner battuto da Alessandro tolse le ragnatele dall’incrocio.

RUTJENS 6,5: è vero, ha giocato solamente una partita in serie D con la maglia del Cesena ed è troppo poco per poterlo giudicare, ma la fiducia che mi ispira questo ragazzo mi porta ad assegnargli questa valutazione. In gol all’esordio contro il Giulianova ed una sicurezza incredibile che esce da tutti i pori. Il fatto che abbia esordito in A all’età di 19 anni potrebbe anche non voler dire nulla, ma per me sentiremo abbondantemente parlare del centrale spagnolo. Il momento più importante: la rete del vantaggio segnata sabato scorso di testa sotto la Curva Mare, che ha aperto le acque per la quinta vittoria consecutiva del Cesena.

COLA 5,5: altro difensore ceduto nel mercato di riparazione. L’esordio ad Avezzano fu decisamente positivo fino al regalo, in coabitazione con Sarini, della rete messa a segno da Menna per l’1-1. Da quel momento in poi tante panchine, un’apparizione a Jesi e poco altro. Il momento più importante: la prestazione contro la Jesina, dove sotto l’acqua torrenziale ha qualche volta sbandato ma non è mai caduto.

NOCE 7: inizialmente non considerato da Angelini, poi spostato sull’out di destra quando si è infortunato Zamagni. Sebbene abbia sempre giocato fuori ruolo il giovane siciliano ha dimostrato tanta abnegazione e buone qualità, come testimonia la rete sul campo della Jesina e i diversi cross buttati in mezzo all’area avversaria. Molto spesso criticato da qualche addetto ai lavori, per me ha risposto alla grande alle richieste del mister. Il momento più importante: lo stacco imperioso sotto il diluvio di Jesi che a fine ottobre ha permesso al Cesena di sbloccare una partita piuttosto complicata.

ZAMAGNI 5,5: è vero che si è infortunato praticamente subito e non è riuscito a dare il suo contributo, ma anche nelle prime partite a mio parere non aveva risposto alle aspettative che veleggiavano su di lui. Nel girone di ritorno potrà sicuramente rifarsi e riprendersi la fascia di sua competenza. Il momento più importante: le sgroppate sotto la curva Mare da trasferta a Forlì contro la Sammaurese e l’esultanza finale sotto i tifosi bianconeri.

BISOLI 5,5: chiamato poco spesso in causa, ma sempre troppo approssimativo e inconcludente. Rimarrà nelle menti di tutti i tifosi l’incredibile gol divorato in casa del Pineto nel corso del primo tempo, gol che avrebbe potuto cambiare totalmente l’inerzia della gara. Il momento più importante: il colpo di testa in casa della Sangiustese all’ultima azione che avrebbe potuto regalare la vittoria ai suoi.

DE FEUDIS 7,5: il capitano, il conte, l’anima di questo Cesena e del centrocampo bianconero. Non ha praticamente sbagliato una partita, è andato più volte vicino al gol ma in generale ha dato la sensazione di essere ancora al top della condizione fisica, tanto che la sua unica assenza per squalifica si è decisamente sentita la mancanza di un leader come lui. Il momento più alto: le vagonate di palloni recuperati nel corso di questo girone d’andata, anche se sarebbe stato bello inserire il gol ingiustamente annullato al 90° contro la Recanatese.

BIONDINI 6: il Rosso di Montiano meriterebbe un 8 in pagella per la scelta fatta quest’estate, dettata esclusivamente dal cuore. Però qui si analizza ciò che si è fatto in campo, e purtroppo, al netto della rete nel corso della gara col Giulianova, Biondini è stato più infortunato che presente sul rettangolo di gioco. La speranza è che possa tornare a dire la sua anche sul prato del Manuzzi, considerando comunque l’apporto fondamentale dato all’interno dello spogliatoio. Il momento più importante: la rete sotto la Curva Mare e la corsa per abbracciare Angelini in panchina, dimostrando quanto il gruppo sia coeso ed unito.

TOLA 6: è uno dei pochi superstiti del Romagna Centro ed ha dimostrato un attaccamento incredibile alla maglia. Non deve essere facile passare dagli spalti ad indossare la “camiseta blanca” ma quando chiamato in causa ha sempre dato il suo contributo. Il momento più importante: il dribbling sulla fascia sinistra a Montegiorgio e il cross che ha portato al gol vittoria di Fortunato.

GORI 5: in precampionato aveva fatto vedere cose discrete, salvo poi fare due passi indietro in campionato. Poca personalità e carisma, il classe ’96 ex Romagna Centro è passato in prestito al Real Giulianova che sabato scorso lo ha addirittura lasciato in panchina. Il momento più importante: la conclusione dalla distanza che avrebbe potuto interrompere la maledizione contro il Campobasso, che calciò però troppo debolmente.

CAMPAGNA 6,5: a causa dell’infortunio di Zammarchi è quasi sempre stato costretto a giocare tutti i 90′, e per un classe 2000 questa scelta può, alla lunga, influire sulle prestazioni del ragazzo. In ogni caso ha dimostrato una buona padronanza delle proprie qualità e un’ottima tecnica, abbinate a qualche peccato di gioventù che gli si può tranquillamente concedere. Il momento più importante: la sventagliata di cinquanta metri a Pineto quando riuscì a mandare in porta Alessandro, che, steso poi al limite dell’area da un difensore, si conquistò la punizione e il rosso diretto per l’avversario.

FORTUNATO 6,5: impatto devastante dell’ex Pineto, che all’esordio in casa del Montegiorgio ha segnato il gol vittoria ripetendosi poi dopo qualche giorno in casa contro la Vastese. Nelle ultime partite ha sbagliato qualche gol di troppo ma al Cesena serviva come il pane un centrocampista d’inserimento che vedesse la porta: un’ottima speranza anche per il prossimo futuro. Il momento più importante: il gol al Montegiorgio all’esordio che ha permesso al Cesena di accorciare ulteriormente sul Matelica.

CAPELLINI 6: da un lato si è dimostrato non avere il sangue freddo sotto porta divorandosi diversi gol, soprattutto nel periodo nero di novembre, dall’altro però bisogna sottolineare come Angelini lo abbia utilizzato come jolly in diversi ruoli del centrocampo senza realmente indovinare la sua vera posizione. Il buon Nicola si è dimostrato altresì un’ottima carta da giocare a partita in corso risultando spesso utile con le sue sgroppate. Il momento più importante: il gol del momentaneo vantaggio contro il Montegiorgio, il secondo della sua avventura in bianconero.

PASTORELLI sv: un altro giovane che quando è stato gettato nella mischia non ha saputo incidere, ma bisogna considerare che spesso rappresentava il cambio della disperazione pertanto difficilmente giudicabile.

ANDREOLI sv: anche per l’ex Primavera gli spazi trovati sono stati pochi, su tutti ricordo la gara di Jesi quando ha combattuto nel fango e sotto la pioggia, per il resto però nulla di eccezionale da segnalare.

ZAMMARCHI sv: impossibile valutare l’altro 2000 del Cesena, che dopo un promettente precampionato si è infortunato e non è ancora riuscito ad esordire in campionato. La speranza è che si sia lasciato definitivamente alle spalle il fastidio alla schiena e che nel girone di ritorno possa dire la sua.

TORTORI 6,5: giocatore difficilmente valutabile. Mi ha fatto arrabbiare tante volte perché spesso ha ritardato la giocata oppure si è compiaciuto cercando di scartare l’intera difesa avversaria, ma la sua assenza a novembre si è fatta sentire. Sembra che possa essere sostituibile ma in realtà nel corso della gara fa tante cose di rilievo che possono mandare in tilt gli avversari, adesso però bisognerebbe trovare maggior confidenza col gol. Il momento più importante: la rete della prima, storica vittoria in serie D del Cesena FC, quella di Avezzano alla prima giornata quando, subentrato dalla panchina, regalò i primi tre punti ai suoi con una perla a tempo ormai scaduto.

TONELLI 6: nel momento del bisogno ha detto la sua aiutando la squadra soprattutto in ripartenza. A mio parere rappresenta una buona soluzione da giocare a partita in corso. Il momento più importante: il perfetto assist per la rete della vittoria di Alessandro in casa del Castelfidardo.

ALESSANDRO 7,5: 7 gol e 12 assist in un girone non sono dati da poco, considerando che spesso ha giocato a tutto campo per riuscire a far partire la manovra bianconera. A volte criticato, altre volte idolatrato, genio e sregolatezza di questo Cesena. Se fosse per me vorrei sempre avere un giocatore di questo tipo in squadra, estroso al punto giusto ed in grado di risolvere la partita con una giocata spettacolare. Il momento più importante: il primo gol realizzato al Francavilla nel ritorno del Cesena al Manuzzi, quando i bianconeri erano in inferiorità numerica e la partita sembrava indirizzata al pareggio. “Mi alzo in piedi, ha segnato Danilo Alessandro!” (cit. L.A. Monatanari).

RICCIARDO 8: la vera rivelazione del girone d’andata. Un autentico cannoniere, col fiuto del gol, uno che trasforma letteralmente l’acqua in vino. Quando in mezzo all’area c’è lui, probabilmente si parte sul punteggio di 1-0 per il Cesena. Il suo infortunio contro la Recanatese ha nettamente influito sulle prestazioni della squadra di Angelini, che a novembre ha conosciuto il peggior momento del girone d’andata. Il momento più importante: la spettacolare tripletta a Santarcangelo, condita dalla semi rovesciata che ha letteralmente fatto impazzire i tantissimi tifosi del Cesena al seguito della squadra.

CASADEI 6,5: partito nel mercato di riparazione per trovare maggior spazio, quando è stato impiegato ha dimostrato di vedere la porta ma probabilmente con l’arrivo di De Angelis difficilmente avrebbe giocato con continuità. Da tenere sott’occhio per la prossima stagione. Il momento più importante: la rete dello 0-2 contro la Jesina, quando partendo da centrocampo è riuscito a trovare una bellissima rete che ha messo in cassaforte il risultato.

ALL. ANGELINI 7: stiamo parlando di un allenatore che ha vinto due volte la serie D con Santarcangelo e Bellaria, e che dal nulla si è trovato ad allenare una squadra come il Cesena con l’unico obiettivo di centrare immediatamente la promozione in Lega Pro. Al netto di qualche errorino tattico che nel corso di una stagione può capitare a tutti, il mister si è fatto ben volere da tutti all’interno dello spogliatoio e non ha mai scontentato nessuno, come ha dimostrato l’abbraccio di Biondini dopo la rete del 2-0 al Giulianova. Spesso è stato poi attaccato in quanto reo di non urlare abbastanza dalla panchina, come se questo fosse l’unico metro di giudizio per un allenatore. Se confermerà quanto fatto nel girone d’andata, porterà il Cesena in Lega Pro e probabilmente meriterà anche la conferma per la cavalcata bianconera.


Foto tratta dalla pagina Facebook Cesena FC

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About Nicholas Brasini

Nicholas Brasini, tifoso sfegatato dei bianconeri, studia Ingegneria e Scienze Informatiche a Cesena e nel tempo libero collabora con il “Corriere Romagna”, seguendo gli allenamenti a Villa Silvia del Cavalluccio. Folgorato da quella maglia a partire dal 2007, anno della retrocessione in Serie C, avrebbe potuto dedicarsi ad altro, ma ha continuato a credere in questi colori ed oggi si gode il suo Cesena dagli spalti della Curva Mare.

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2 Comments on “Dopo il girone d’andata del Cesena FC, ecco il “pagellone” di Cesena Mio”

  1. Chicco Agliardi ha permesso la rimonta del Cesena , per me 8 a lui insieme a Ricciardo e Alessandro . Allenatore Angelini non più di 6.

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