Il Cesena sfiora la vittoria contro la leggendaria Roma di Liedholm

ceccarelli e santarini Cesena-Roma 1-1
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BIANCONERO VINTAGE – Un Cesena già salvo ospita alla “Fiorita” la Roma di Liedholm: la partita termina 1-1 condita da una pacifica invasione di campo

Alla 29a giornata il Cesena ospita alla “Fiorita” per la prima volta la Roma di mister Liedholm, con entrambe le formazioni che si trovano già “salve” ed appaiate in classifica a 26 punti grazie rispettivamente al pareggio contro la Fiorentina (leggi Con la volontà ed il bel gioco, il Cesena è salvo!) e la grande vittoria contro la Juventus. I giallorossi avevano finalmente trovato il loro equilibrio ed erano consapevoli della loro forza e la classifica non rendeva merito del loro valore;  Santarini, Domenghini e Prati erano alcuni dei talenti che il mister svedese Liedholm poteva schierare, ma anche i giovani Rocca, Selvaggi e Spadoni non erano da sottovalutare.

Le formazioni

La Roma si presentò in terra romagnola così schierata: 1 Conti, 2  Negrisolo, 3 Rocca, 4 G.Morini, 5 Santarini, 6 Batistoni, 7 Selvaggi, 8 Domenghini, 9 Prati, 10 Cordova (cap), 11 Spadoni. In panchina: 12 Ginulfi, 13 Bertini G. 14 Liquori L. L’allenatore del Cesena, Eugenio Bersellini, scelse 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Ammoniaci, 4 Festa, 5 Danova, 6 Cera (cap), 7 Orlandi, 8 Catania, 9 Braida  10 Savoldi II, 11 Toschi. A disposizione in panchina c’erano: 12 Mantovani, 13 Brignani (che sostituirà Savoldi II al 33’ del secondo tempo), 14 Bertarelli.

La partita

La giornata aveva previsto per tutti i tifosi accorsi allo stadio una leggera foschia, con temperatura mite e terreno in buone condizioni. La Roma scese in campo con maglia rossa e calzoncini bianchi, mentre il Cesena con la divisa classica, maglia bianca a bordi neri e calzoncini neri. I bianconeri romagnoli non avevano avuto ancora la possibilità di assaporare la grande impresa della salvezza e lo avrebbero capito entrando in campo senza quel bisogno di fare punti a tutti costi. Da non sottovalutare il popolo bianconero che con sventolio di bandiere ed incitamenti a formare un immenso abbraccio accolse i sui eroi  a chiedere una prova di grande orgoglio per chiudere una stagione ed un campionato storico. Chi prevedeva un pareggio scontato privo di emozioni per la serie “vogliamoci bene e non facciamoci male” si sbagliava e la cronaca dimostra in effetti l’esatto contrario. Al 15′ il portiere giallorosso Conti compì un vero miracolo bloccando una vera bomba di Braida ben servito da un Toschi in vena di grazia, mentre pochi minuti dopo lo stesso Braida si elevò colpendo di testa e facendo gridare al gol, ma la palla uscì di poco. Alla mezzora fu la Roma a costruire la prima palla gol della sua partita: Spadoni si involò verso la porta del Cesena, superò con rapidità la difesa bianconera e si trovò sulla destra di Boranga che in uscita disperata si oppose con bravura al tiro, sventando la minaccia sotto le ovazioni e gli applausi dei tifosi presenti. Nella ripresa la partita rimane nei binari dell’equilibrio, perlomeno fino al 22′, quando il Cesena trovò il gol del vantaggio: Toschi sulla fascia sinistra attirò tutta la difesa e puntò in profondità. Pur essendo contrastato da Santarini, ed in seconda battuta  da Rocca, riuscì a passare la palla sul dischetto del rigore: Catanìa si liberò della marcatura e colpì di prima intenzione, bucando Conti e gonfiando la rete sotto gli occhi delle Curva Mare in quella che fu un’autentica magia. La partita si addormentò perché il Cesena crebbe alla vittoria  e controllò il gioco, visto che la Roma non trovava varchi nella difesa bianconera molto bene organizzata da Cera. Al 42′ però Prati rovinò la festa al popolo della Fiorita: dalla destra arrivò una palla al limite, Cera intervenne ma si trovò davanti Brignani affiancato da Orlandi che contrastò Negrisolo; ne nacque una strana carambola, anche viziata dalla titubanza dei bianconeri, e la palla lentamente si allontò verso sinistra, dove con grande mestiere ed esperienza Prati anticipò Ammoniaci e di destro colpì di collo pieno inviando un siluro rasoterra versa la porta di Boranga realizzando il gol del definitivo pareggio. Dopo pochi minuti arrivò il triplice fischio finale: Cesena-Roma 1-1 con i tifosi che fecero una pacifica invasione di campo.

Le dichiarazioni

Quel CesenaRoma fu davvero una gran bella partita che mise in risalto un’ennesima prestazione maiuscola di Boranga, di Ammoniaci e di un grande Catania. Negli spogliatoi però ci fu più delusione che soddisfazione. Ceccarelli esordì: “Volevamo chiudere con una vittoria davanti al nostro pubblico, ma la fortuna ci ha chiusa la porta in faccia!“. Brignani contento sul piano personale per la premiazione ricevuta prima della gara per le sue 100 partite in bianconero disse: “Ho ricevuto un bel premio, ma anche la Roma nel finale, peccato!“.

Il commento

Senza dare troppa importanza alle polemiche il Cesena comunque non solo si è salvato, ma con il bel gioco, la compattezza dei reparti e con la costante della forma fisica, si è guadagnato di entrare di diritto nella parte eletta del nostro calcio. Grazie! Ha dato la possibilità ai tifosi romagnoli di essere orgogliosi di affrontare a testa alta i tifosi di altre squadre importanti e domenica si chiude il campionato in trasferta con l’Inter a San Siro. Forza Cesena!


Il campionato di serie A 1973/74 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club.

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