Cesena 1-2 Vis Pesaro, le pagelle di Cesena Mio

Pagelle Cesena-Vis Pesaro
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PAGELLE – Perde ancora il Cesena, superato in casa dalla Vis Pesaro: fa (quasi) tutto Butic, con un gol ed un autogol, prima del gol partita di Voltan

Clamorosa sconfitta casalinga per il Cesena, che viene superato 2-1 al Dino Manuzzi dalla Vis Pesaro, restando così ultimo in classifica con Ravenna e Fano a quota 0 punti (vedi SerieC #02 – Carpi, Padova e Reggiana a punteggio pieno).

Incredibile come la squadra di mister Modesto, nell’arco di soli due minuti, abbia buttato via la partita, senza nemmeno poi accennare ad una reazione. E dire che le cose si erano messe bene per i bianconeri i quali, nonostante il rigore fallito dopo un quarto d’ora da Borrello, si erano comunque portati in vantaggio al 32′ con Butic, bravo a battere Bianchini con un tap in dopo che il numero uno ospite aveva compiuto un mezzo miracolo sul colpo di testa di Brignani da distanza ravvicinata. Avanti di un gol, il Cesena è sembrato ancora più in palla grazie ad una manovra fluida ed efficace e ad inizio ripresa ha sfiorato il raddoppio prima con Franco e poi con Franchini. Ma dopo le prime sostituzioni operate dal tecnico bianconero ecco il patatrac, con la Vis Pesaro, fino a quel momento quasi mai pericolosa, che riesce incredibilmente a ribaltare la gara tra il 71′ e il 72′: prima i biancorossi ottengono il pari sfruttando uno schema su calcio di punizione che permette a Farabegoli di calciare addosso a Butic il quale devia nella porta di Agliardi; poi appena 60″ dopo, il Cesena concede un folle contropiede su calcio d’angolo che consente a Voltan di ritrovatosi a tu per tu con Agliardi, per altro dopo aver saltato troppo comodamente Franco e Cortesi. A quel punto, con ancora una ventina di minuti da giocare, era lecito attendersi la reazione dei bianconeri, magari effettuando immediatamente dei cambi tattici per rimediare all’errore compiuto con i primi due, ma niente di tutto ciò è accaduto e così per il Cesena è arrivata la  seconda sconfitta in altrettante partite di campionato. Queste le pagelle di Cesena Mio.

AGLIARDI 6,5: spettatore non pagante nel primo tempo, bravo su Voltan in un paio di occasioni a inizio ripresa. Incolpevole sulle due reti subite.

RICCI 5: non sempre posizionato bene, né impeccabile nelle chiusure. Male in occasione del primo gol degli ospiti, quando si fa sovrastare da Malec.

BRIGNANI 6,5: il migliore della retroguardia bianconera, nonché migliore in campo. Peraltro è da un suo colpo di testa sventato da Bianchini che nasce il gol del vantaggio di Butic. Incolpevole sulle reti subite.

MADDALONI 5,5: dopo un buon primo tempo, perde di lucidità, sbagliando spesso i tempi d’intervento e faticando moltissimo nel contenere Voltan.

FRANCHINI 5: nel primo tempo non si fa praticamente mai vedere, se non per qualche cross murato da Pedrelli. Cresce di tono a inizio ripresa per poi scomparire nuovamente dopo il vantaggio ospite.

FRANCO 5: buona prova in cabina di regia fino a quandoil Cesena non si ritrova sotto nel punteggio: da quel momento, incomincia a sbagliare molti più passaggi del solito. Condivide con Cortesi le colpe per il 2-1 degli ospiti.

ROSAIA 5: Uno dei migliori nei primi 45 minuti, molto male invece nella ripresa. Tra l’altro, è in evidente ritardo su Farabegoli in occasione del gol degli ospiti. A Carpi la prestazione fu simile, ma anche questa volta come allora, la sostituzione è risultata tardiva.

DAL 85′ VALENCIA SV

VALERI 6: si fa vedere molto di più rispetto a Franchini dall’altra parte del campo, ma non riesce mai ad affondare completamente. Comunque disputa una dicretaa prova in fase difensiva ed infatti, ancora una volta, dopo la sua uscita il Cesena si sbilancia e subisce gol.

DAL 68′ CORTESI 5: appena dopo suo ingresso, il Cesena subisce la rimonta. Evidentemente Modesto persevera a schierarlo in un ruolo non suo, nonostante la partita di Carpi avesse già fatto capire come l’ex Forlì non potesse ricoprire quella posizione. E quindi non è un caso che il gol partita di Voltan nasca in questa maniera.

BORELLO 5: dopo aver calciato un rigore addosso a Bianchini va in apnea, sbagliando anche i passaggi più facili. Leggermente meglio nella ripresa, anche se spesso tiene troppo palla, rallentando la manovra.

BUTIC 6,5: corona un ottimo primo tempo con quello che per lui è il primo gol in un campionato professionistico. E’ poi fortunatissimo in occasione dell’autorete e sparisce dal campo assieme al resto della squadra dopo la rimonta ospite.

SARAO 5: un fantasma. I palloni toccati si contano sulla punta delle dita, probabilmente a causa della presenza di Butic che lo oscura dal gioco bianconero.

ZERBIN 5,5: con il suo ingresso il Cesena passa al 3-4-3, ma l’esterno scuola Napoli non lascia il segno. Aspetto indubbiamente positivo il fatto di aver finalmente recuperato dal lungo infortunio.

MODESTO 4,5: errare è umano, ma perseverare è diabolico: per la seconda volta di fila legge male la partita, compiendo lo stesso errore che aveva condannato il Cesena a Carpi, ovvero il cambio di Valeri-Cortesi che sbilancia irrimediabilmente la squadra, facilitando così la rimonta alla Vis Pesaro. E’ vero che non ci sono grandi alternative in panchina, ma a quel punto della partita non sembrava un cambio indispensabile.


Elaborazione grafica tratta dalla pagina www.facebook.com/calciocesenafc

4 Comments on “Cesena 1-2 Vis Pesaro, le pagelle di Cesena Mio”

  1. il campionato è lungo e i margini di miglioramento sono notevoli. Modesto mi pare buono per dare un identità e un gioco alla squadra , molto meno nella lettura della partita, infatti sono pienamente d’accordo che errare è umano, ma perseverare è diabolico e quel cambio di valeri non era assolutamente indispensabile a meno che non avesse problemi fisici di cui non siamo al corrente….(e purtroppo pare anche a me che Cortesi non sia proprio adatto alla categoria).

    p.s, Dopo aver visto per la prima volta Sarao , siamo proprio sicuri che Ricciardo non fosse adattoa questa squadra?

  2. Modesto legge male la partita ma la prepara anche male, rinnegando dopo Carpi il proprio credo calcistico e mettendo in campo 2 punte che si sono continuamente pestate i piedi, oltre ad abbassare in centrocampista, perlopiù Franco, sulla linea dei difensori ( o anche meno, pareva di vedere il libero di una volta…). Ovvio che poi i giocatori vanno in confusione…
    Della serie se non ci credi tu chi ci deve credere?
    Ora Forza e Coraggio, vinciamo a Verona e passa la paura, finalmente…
    Magari con De Feudis a mettere un po’ di ordine davanti la difesa
    FORZA CESENA!

  3. d’accordo sul cambio di cortesi, non era necessario (anche se mi sa che cortesi non puo proprio giocare in c , non è che non puo giocare in quella posizione). Borello invece non rallenta l azione ( anche perchè quando la palla arriva sugli esterni offensivi l azione è balla che fatta) bensi fa un cosa (assieme russini quando cè ) che a cesena non si vedeva da tempi immemori : punta l uomo. Anche i passaggi che sbaglia li sbaglia perche cerca sempre l imbucata, se la passi sempre indietro come un di roberto qualsiasi è chiaro che il passaggio non lo sbagli, è chiaro anche che farai mai gol. Chi veramente rallenta l azione (non da oggi ma dai secoli dei secoli) è giustamente e sacrosantamente in panchina ma molti lo vorrebbero n campo (stendo un velo pietoso su chi lo preferisce a sensi). Infine una considerazione: questa squadra spreca moltissimo, ma se si guarda lo score dei nostri attaccanti nella passata stagione la cosa era ampiamente preventivabile: apparte sarao che è stato dignitoso, 11 gol per una punta titolare è il minimo sindacale, gli altri hanno tutti segnato col contagocce. credo che se guardassimo al numero di goal complessivo degli attaccanti delle squadre che lo scorso anno sono retrocesse in d ci surclasserebbero dal quel punto di vista. Mi pare anche chiaro che se borello e russini fossero cattivi sotto porta alla c non si penserebbero proprio (altro che zambataro), per cui la scomessa è proprio quella: se quei due giovanotti decidono che da grandi vogliono fare gli attaccanti e si convincono che bisogna buttarla dentro faremo un bel campionato, se no saranno guai.

  4. Almeno la salvezza, non si chiede troppo, si chiede di poter/dover restare fra i pro per questioni “vitali” … Ma cosa costa provare a mettere de feudis per puntellare un po’ il centrocampo; perché Valeri non lo si lascia fino alla fine (per un ventenne non si tratterà certamente di stanchezza …); il cambio di cortesi era proprio necessario? Ok siamo all’inizio ed il campionato è lungo, tante squadre sono partite male per poi disputare ottimi finali di campionato, ma i 9000 (!!!!!) cuori vanno conquistati, non presi in giro … 😕

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