Il Cesena vince, ma non convince. Eppure siamo sempre lì

Pistoiese-Cesena
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CRONACHE DEL SETTORE O – I tifosi del Cesena vorrebbero “la botte piena e la moglie ubriaca”: ecco perché non si può più fare…

Dopo la partita con la Pistoiese (vedi Un bel Cesena, ma solo per 20′ (Eresie ep. 32)), a Cesena qualcuno storce il naso in modo identico a come storce il naso la Signora Coriandoli, alla romagnola, con enfasi e un po’ di classe, avete presente? Ma insomma, cosa vogliamo? Il “Settore O” si interroga: vorremmo la botte piena e la moglie ubriaca, ma si può fare? La questione è complessa, a cominciare dai termini.

Qualche secolo fa, quando erano giovani quelli come me, le mogli erano ubriache solo a vedere un prosecchino; oggi invece che si sono “unificate” anche alle nostre latitudini con il resto d’Europa, signore e signorine sono ubriache solo dopo aver ingurgitato diversi cocktail, numerosi boccali di birra o decine di shortini. Con “moglie ubriaca” il proverbio faceva pensare ad una moglie leggermente ebbra, allegra e ben disposta a momenti effusivi, un momento bramato dalla maggior parte di noi maschietti, ma oggi, dopo il cambiamento di cui siamo stati spettatori, dopo aver tracannato cotanto alcool, la signora probabilmente avrà dei malori poco entusiasmanti e non si reggerà più in piedi… Insomma, il peggio che ci potrebbe capitare. Inoltre, in quelle condizioni risulterebbe poco propensa ad incontri amorosi, anzi di sicuro risulterà irascibile, isterica e soprattutto aggressiva, più propensa a buttarsi in una rissa. Anche no, allora.

E la botte piena? Ma dove sono le botti che facevano bella mostra di sé nelle cantine contadine? Oggi passa tutto nell’acciaio e di quelle belle file di botti allineate non se ne vedono più. E come si farebbe a mantenerle piene, se anche noi con le nostre mogli ingurgitiamo di brutto ad ogni occasione? Mah, è un bel problema!

La nostra squadra del cuore non giocherà come le squadre di Pep Guardiola (forse questo paragone è troppo lontano dalla nostra realtà, chiedo scusa) ma ogni tanto vince (ben 16 gare), più della metà ed ha perso solo in 5 occasioni, così poche che le abbiamo tutte davanti ai nostri occhi come un incubo ricorrente, eppure storciamo la bocca. “Il Cesena ha vinto, ma non ha convinto”, si sente dire. Certamente, se avessimo anche giocato bene, allora ci saremmo anche chiesti cosa stessimo ancora facendo in terza serie. Avete mai assistito ad una partita di III categoria? Passaggi nel nulla, stoppate sbilenche, schemi approssimativi. Eppure, se si vince non si guarda ad altro, perché nel calcio conta vincere, chi vince sale e si prende tutto. A volte però si gioca anche bene, dai, o almeno si tenta di farlo: la mano c’è, speriamo di giocare male e vincere sempre, che ci piace tanto.

Nota di colore: ma quel Vano era lo stesso armadio che ci ha fatto piangere tante volte? A sò cuntent, toh.


Immagine tratta dal sito calciocesena.com

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