Il Cesena vince a Cagliari ed è in zona UEFA

Cagliari-Cesena
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BIANCONERO VINTAGE – Un grande Cesena batte il Cagliari di Gigi Riva 2-1 in trasferta e sale ad uno storico 4° posto in classifica

Domenica 14 dicembre 1975 si gioca la 9^ giornata del campionato di Serie A. Dopo il buon pareggio nel derby contro il Bologna, il Cesena deve affrontare il Cagliari di Gigi Riva al Sant’Elia. Una trasferta difficile come difficile sarà fermare “rombo di tuono”.

Le formazioni

La squadra sarda vegeta in fondo alla classifica con soli 3 punti all’attivo: non ha mai vinto, né in casa né tantomeno fuori. È stato appena licenziato mister Suarez e la squadra è ancora in attesa del sostituto; in panchina ci sarà Mario Tiddia che deve fare i conti con ben 5 giocatori in infermeria e fa affidamento su una formazione rimaneggiata. In questa situazione disastrosa, l’unica possibilità è il ritrovato Gigi Riva, che però si troverà di fronte la forte retroguardia cesenate. Il Cagliari entra in campo con questi effettivi: Buso, Lamagni, Guagliozzi, Nené, Niccolai, Tomasini, Viola, Brugnera, Marchesi, Roffi, Riva; a disposizione Copparoni, Mantovani e Piras.

Il Cesena, dal canto suo, sta attraversando un momento magico dal punto di vista del gioco e della forma dei suoi giocatori. A Cagliari rientra Mariani per vivacizzare il gioco offensivo e cercare la segnatura che insegue da 8 giornate. Assicura mister Pippo Marchioro: “Bianconeri con Mariani per vincere a Cagliari. Attaccheremo come al solito”. Unici indisponibili Bertarelli e De Ponti. Questa la formazione: 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Oddi, 4 Zuccheri, 5 Danova, 6 Cera, 7 Bittolo, 8 Frustalupi, 9 Urban, 10 Rognoni, 11 Mariani. A disposizione 12 Bardin, 13 Petrini, che entrerà al 83′ in sostituzione di Urban, 14 Festa.

La partita

Giornata di sole con leggero vento, terreno di gioco piuttosto allentato per via della pioggia caduta negli ultimi giorni. Arbitra il sig. Lapi di Firenze. Le squadre entrano in campo con queste divise:  il Cagliari in maglia bianca e calzoncini blu, il Cesena in maglia granata, abbinata a pantaloncini bianchi.

In avvio, il Cesena ha due buone occasioni: al 22’ Zuccheri se ne va tutto solo, ma da buona posizione calcia a lato; dopo 2 minuti, Rognoni calcia a rete ma Buso sventa la minaccia respingendo di pugno. Al 27’ invece si registra l’unica occasione del primo tempo per il Cagliari: Marchesi tira a botta sicura, ma il Cesena si salva grazie ad Oddi che respinge di testa sulla linea di porta. Identica occasione allo scadere del primo tempo per il Cesena con Bittolo, il cui tiro dal limite dell’area viene deviato di testa sulla linea da Niccolai. Il Cesena ha sofferto un po’ la pressione del Cagliari, anche se non costante, ma comunque abbastanza incisiva. Il Cagliari ha schierato molti centrocampisti perché temeva la squadra avversaria in questa zona del campo, ma in attacco ha dovuto affidarsi al solo Riva che non può fare tutto da solo. Il reparto più modesto è però la difesa, anche se il centrocampo non è più quello di una volta: per l’occasione è stato rispolverato Brugnera, che ha fatto la sua parte, ma è mancato Nenè che comincia a sentire il peso degli anni.

A sorpresa, al 49’ Gigi Riva porta in vantaggio i rossoblù. Viola manovra e lancia in profondità il bomber che riesce a prendere il tempo a Danova ed infila Boranga con un diagonale non forte, ma estremamente preciso. Il Cesena però non si scompone e dopo pochi minuti pareggia. Al 58′, dopo alcuni passaggi di prima a metà campo, la palla arriva ad Urban, a cui i difensori del Cagliari lasciano la possibilità di fermare il pallone, guardare la porta, prendere la mira e calciare di sinistro con estrema precisione. Dei 5 difensori che lo circondavano, nessuno è intervenuto: il gol è stato veramente bello, ma la difesa del Cagliari ha mostrato ancora una volta la sua estrema ingenuità. Con il risultato in parità, i padroni di casa hanno beneficiato di un calcio di rigore concesso con eccessiva leggerezza dall’arbitro: Riva, nel tentativo di colpire di testa, entra in contatto con Zuccheri che tenta di ostacolarlo per fargli perdere il tempo, e, accentuando la caduta trae in inganno il direttore di gara che concede il rigore. Batte lo stesso Riva, Boranga è spiazzato, ma la traettoria è troppo incrociata e la palla si va a stampare sul palo alla sinistra del portiere. Il bomber azzurro cerca di farsi perdonare ed è attivissimo: dopo pochi minuti si libera della marcatura con un abile palleggio e scarica a rete con tutta la sua potenza, ma Boranga è bravissimo a deviare in calcio d’angolo con una stupenda parata. Con il Cagliari due volte ad un passo dal nuovo vantaggio, ecco che al 76′ arriva il gol del Cesena. Tutto nasce da un bello scambio tra Urban e Mariani che si allarga sulla destra, salta un avversario e crossa la palla al centro tra l’area del portiere ed il dischetto del rigore, Zuccheri anticipa Nenè e colpisce di prima intenzione mettendo la sfera alle spalle di Buso. La partita del Cagliari è finita: mancano lucidità, forza e Riva da solo non basta: al fischio finale, i calciatori del Cesena alzano le braccia al cielo. I bianconeri hanno saputo recuperare con estrema brillantezza lo svantaggio iniziale e vinto la partita!

Dall’alto di una classe superiore, Cera e Frustalupi hanno diretto il gioco; Boranga è stato insuperabile nelle circostanze in cui è stato chiamato all’opera; Oddi e Ceccarelli non hanno lasciato respiro ai loro avversari, mentre lo stopper Danova ha faticato moltissimo a contenere il “Gigi nazionale”; a centrocampo, Zuccheri, Bittolo e Rognoni hanno creato una ragnatela che ha impedito ai giocatori sardi di impostare il loro gioco; il vivace Urban ha segnato un gol da favola, mentre Mariani è stato molto insidioso, anche se il suo marcatore, Lamagni, è apparso il meno peggio tra i difensori cagliaritani.

Il commento

Negli spogliatoi del Cesena c’è euforia ed il più contento è il Presidente Dino Manuzzi che dichiara: “abbiamo vinto, sono due punti che servono per salvarci”. Nessuno gli crede. Arriva il capitano Cera, che per anni è stato una delle bandiere del Cagliari, che spiega il momento delicato della sua ex squadra: “c’è solamente Riva, se lo togliete, vanno di filata in Serie B. Non vedo proprio come si possano salvare. Ho visto i miei compagni di una volta piuttosto nervosi, in modo particolare Nenè che mi ha dato una gomitata sulla bocca. Capisco che il momento è particolarmente difficile, ma certe cattiverie proprio non le concepisco”.

Che altro dire? Il Cesena ha dimostrato ancora una volta di essere una grande realtà di questo campionato e con la vittoria di oggi ha raggiunto quota 11 in classifica, occupando il quarto posto con alle spalle squadre come Bologna, Inter e Milan. Marchioro sta facendo veramente un ottimo lavoro, ha costruito una squadra completamente nuova che gioca un calcio pratico ed estremamente bello. Nel postpartita, il mister è molto carico e dichiara: “nel primo tempo la mia squadra non ha giocato bene, ci siamo completamente ripresi solo nel secondo tempo. Devo ammettere che abbiamo avuto un pizzico di fortuna, perché se il Cagliari avesse segnato il calcio di rigore, non so se poi ce l’avremmo fatta a recuperare. Comunque abbiamo cercato la vittoria e l’abbiamo trovata creando numerose palle gol”. Il mister non parla di grossi traguardi, ma conclude così: “domenica prossima batteremo il Verona!”.

Forza Cesena!


Il campionato di serie A 1975/76 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club. 

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