Serie A 1974/75: il Cesena cade a Vicenza ed entra in crisi

Vicenza 2-0 Cesena 1974
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BIANCONERO VINTAGE – Il Cesena perde 2-0 a Vicenza: una sconfitta pericolosa per la squadra di Bersellini che ora sprofonda in classifica

Domenica 15 Dicembre 1974, 10^ giornata di campionato. Il Cesena in trasferta deve affrontare il LaneRossi Vicenza, con i bianconeri alla caccia di punti importanti in Veneto. I romagnoli sanno però che affronteranno una squadra “rognosa”: Il Vicenza  in casa fa valere la sua fisicità, ha giocatori talentuosi come Sormani, ex Milan, anche se sul viale del tramonto, dei giovani interessati e soprattutto un allenatore capace, Ettore Puricelli, buon conoscitore del calcio. Analizzando la sfida poi si può trovare anche un pizzico di rivalsa da parte di quel Savoldi II, geniale mezzala che lo scorso anno ha vestito la maglia bianconera: sicuramente vorrà fare vedere ai suoi vecchi tifosi che il Presidente Manuzzi doveva fare di più per trattenerlo ancora un anno in Romagna. Al centro della retroguardia biancorossa c’è poi Berni, un ex pilastro di quella difesa romagnola che due anni prima con mister Radice aveva raggiunto la promozione in serie A.

Le formazioni

Mister Ettore Puricelli sceglie una squadra fisica ed ha un paio di ex, motivati a fare una gran partita. Questa la formazione del Vicenza: Bardin, Gorin, Longoni, Bernardis, Ferrante, Berni (ex cesena), Perego, Savoldi II (ex Cesena), Sormani, Faloppa, Galuppi. Rimangono a disposizione in panchina Sulfaro, Nicoletto e Berti, che entrerà al 17′ del secondo tempo in sostituzione di Perego. Il Cesena di Mister Bersellini deve rinunciare per questa partita difficile ancora ad Ammoniaci squalificato ed a Brignani, e di conseguenza non si avrà a disposizione la squadra titolare. Scende in campo con questa formazione: 1 Galli, 2 Ceccarelli, 3 Danova, 4 Festa, 5 Zaniboni, 6 Cera, 7 Orlandi, 8 Brignani, 9 Bertarelli, 10 Rognoni, 11 Bordon. A disposizione in panchina 12 Boranga, 13 Zuccheri, 14 Catania, 15 Toschi, con quest’ultimo che entrerà al 20′ del secondo tempo in sostituzione di Orlandi.

La partita

Cera dopo l'autogol contro il Vicenza

La giornata è molto fredda con il terreno del Menti in buone condizioni; arbitra il Sig. Ciacci di Firenze. Le squadre si presentano con le divise classiche: il L.R. Vicenza in maglia biancorossa a righe verticali e pantaloncini bianchi, mentre il Cesena con maglia bianca con bordi neri e pantaloncini neri. Il Cesena domina il primo tempo, tanto che sembrano i veneti in trasferta, molto timorosi e chiusi nella loro retroguardia, senza mai sbilanciarsi in avanti per non offrire varchi al contropiede. I bianconeri non hanno saputo approfittare di questo atteggiamento tattico e non hanno concretizzato il volume di gioco espresso. Il portiere biancorosso Bardin è stato a guardare e si può affermare, come il collega Galli, che non abbia fatto interventi. Il Cesena con un gran gioco a centrocampo, scambi di palla veloci e grande movimento ha fatto correre a vuoto gli avversari a coprire continuamente gli spazi che si venivano a creare, ma l’attacco non è riuscito a creare palle gol. Così finisce il primo tempo senza emozioni ed il Cesena non ha messo al sicuro il risultato ed ha imparato che il calcio, purtroppo, non perdona! Infatti subito all’inizio del secondo tempo, siamo al 5’ minuto, il Vicenza passa in vantaggio, anche se in maniera fortunosa. Dagli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Perego, il gigante Sormani sovrasta di testa il bianconero Zaniboni ed indirizza di testa verso la porta difesa dal nostro Galli. Il portiere bianconero compie però un gesto ingenuo: va incontro alla palla, non tenta la parata e respinge di pugno. La palla cade in area nei pressi di Faloppa, che di prima intenzione scarica con potenza verso la rete. La palla colpisce il palo e in diagonale rientra in campo, ma purtroppo va a sbattere su una gamba di Cera che non può evitare il contatto: la palla entra nel sacco e Cera abbraccia il palo. I calciatori biancorossi esultano, anche se sanno di non meritare il vantaggio, ma a volte è importante anche la fortuna e si godono il vantaggio. 1-0! A sorpresa al 33’ il Vicenza vista la difficoltà del Cesena a creare occasioni da gol, si affida al contropiede, di solito arma micidiale degli avversari e mette in cassaforte il risultato. Sormani riceve la palla sulla trequarti e di forza supera Zaniboni, nell’unica volta dell’incontro, ed apre splendidamente sulla destra una palla per il lanciato compagno di reparto Galuppi. L’ala vicentina taglia in diagonale tutta la difesa, supera e dribbla con una finta il portiere Galli in uscita e non ha difficoltà ad insaccare a porta vuota. Per il Cesena è davvero finita, 2-0!

Il commento

Negli spogliatoi dei bianconeri regna il nervosismo e ai microfoni parla solo il mister Bersellini: “La sfortunata autorete di Cera ci ha scombinati tutti i piani. Avremmo potuto pareggiare, se avessimo avuto un po’ di fortuna! Nel calcio ci vuole anche quella!”. Risponde anche il mister dei veneti, Puricelli: “Abbiamo battuto una grande squadra, che non è riuscita ad andare in vantaggio quando eravamo chiaramente in difficoltà. Alla fine del primo tempo ho detto che dovevano osare e perdere ogni timore. Poi in campo mi hanno dato retta!”. Il Cesena si lecca le ferite e questa è una partita persa male, ma con un grande errore tattico alla base: non avere arretrato il raggio d’azione, specialmente dopo il primo gol subito, e lasciare che il Vicenza uscisse dal guscio per sfoderare il suo micidiale contropiede. Sia chiaro, è facile parlare a cose fatte: il Cesena è fatto così, tutto cuore e grinta e durante la partita per impegno, volontà e spinta non si può rimproverare nulla. I tifosi al seguito dei bianconeri hanno visto comunque un buon Cesena che nelle prossime partite deve andare a Roma contro la squadra di casa e ricevere alla Fiorita il Milan. Certamente, questa sconfitta ci porta ad essere verso il fondo della classifica e non aiuta moralmente ad affrontare con un pizzico di spavalderia questi due prossimi e difficili incontri, ma sappiamo tutti che da questo Cesena ci si deve aspettare di tutto e che si merita sempre il nostro incitamento. Fino alla fine: Forza Cesena!


Il campionato di serie A 1974/75 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club.

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