Solo per te, Cesena alé: la complicata trasferta a Recanati

Cesena trasferta a Recanati
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TIFOSI – Prima la “questione biglietti”, poi finalmente si va a Recanati: il racconto di un’altra trasferta complicata al seguito dell’amato Cesena

Tutto è iniziato con la “questione biglietti”. Mercoledì della scorsa settimana, verso le 15, avrebbe dovuto avere inizio la prevendita dei tagliandi della sfida con la Recanatese, ma i tanti giunti pochi minuti dopo l’orario ufficiale di apertura si sono trovati di fronte ad un foglio su cui c’era scritto “TAGLIANDI PER RECANATI TERMINATI“. Ma com’è potuto succedere, visto che l’impianto sportivo “Nicola Tubaldi” di Recanati è omologato per 900 spettatori, di cui ben 400 per i tifosi ospiti? Il caso, ammesso che esista, è presto risolto, basta tornare indietro di qualche giorno: complice la breve distanza chilometrica tra Cesena e Recanati ed il momento clou della stagione, molti tifosi si sono mossi in anticipo ed hanno “prenotato” uno o più tagliandi per non rischiare di rimanere a mani vuote una volta partita la regolare prevendita.

Senza voler fare polemica, mi viene però da pensare che la situazione è forse un po’ sfuggita di mano a chi ha gestito la prevendita dei biglietti, poiché questi tagliandi “messi da parte” o “prenotati” pare siano stati quasi i 2/3 del totale a disposizione. Decisamente un po’ troppi… Così, i rappresentanti della Curva Mare, una volta appresa la situazione, hanno comunicato che sarebbero comunque partiti per le Marche, anche coloro sprovvisti di biglietto, e, nel caso in cui qualcuno non fosse riuscito ad entrare, sarebbero usciti tutti per protesta. Una volta al Tubaldi, com’era prevedibile, le forze dell’ordine ed i responsabili della sicurezza hanno controllato i biglietti ed impedito l’ingresso a quanti fossero risultati sprovvisti del titolo d’ingresso. E quindi, dopo appena 10 minuti di partita, coerentemente con quanto affermato, un centinaio di persone ha fatto ritorno verso l’uscita per poi guardare il resto dell’incontro da un parcheggio rialzato posto dietro la tribuna.

Io invece il biglietto me l’ero in qualche modo procurato e la mia giornata è quindi iniziata bene. Il tempo di un caffè veloce ed alle 9.30 mi faccio trovare in fondo a Via Plauto dove ad aspettarci ci sono i due pullman predisposti dal Coordinamento per l’occasione. A differenza di qualche altro viaggio lungo che dovremo affrontare prima della fine del campionato (Campobasso in primis), Recanati è tutto sommato vicina e fra una sbirciata ai giornali locali e quattro chiacchiere con gli amici di sempre, il tempo passa così veloce che si fa presto ora della pausa pranzo: i panini ed i biscotti che in genere caratterizzano i viaggi per seguire il Cesena, questa volta rimangono nello zaino e si dà la precedenza all’ottimo pranzo offerto dal Club i Tartari. Non facciamo nemmeno in tempo a ripartire che in breve siamo già giunti a destinazione: “Ehi, ma se quella è la tribuna, dove sarà il nostro settore?“. “Nessuna paura, lo stadio è formato soltanto da una grande tribuna divisa in diversi spicchi e noi saremo in uno di quelli“.

Tutto sommato, considerata la categoria e lo stato medio degli impianti sportivi della Penisola, quello sull’Ermo Colle, dotato di pista d’atletica e con un buon manto in erba sintetica, non sfigurerebbe neppure in Serie B. Purtroppo però, l’assenza del tifo pulsante a cui siamo abituati al Dino Manuzzi (e molto spesso anche in trasferta) a causa della “questione biglietti” ha influito non poco sul divertimento degli altri tifosi e non mi sembra affatto esagerato pensare che anche gli undici bianconeri scesi in campo abbiano sofferto la situazione. In ogni caso, tifo o non tifo, anche stavolta la Recanatese ha sorpreso il Cesena, che rallenta un po’ la sua marcia dopo una lunghissima striscia di risultati positivi.

Ma guai ad abbattersi e tantomeno a perdere la fiducia o lasciarsi andare a critiche esagerate. “Se non la ami quando perde, non amarla quando vince“. Quindi, testa già alla prossima sfida casalinga  contro l’Isernia per riprendere la strada verso la categoria superiore!

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