Il Cesena sulla strada del Paradiso

Cesena-Pescara
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CRONACHE DEL SETTORE O – Dopo la prova di maturità brillantemente superata contro il Pescara, il Cesena è pronto per essere protagonista

E’ stato scritto, detto e ribadito che questa partita contro il Pescara sarebbe stata una prova di maturità per il nostro Cesena. Avevamo detto e scritto che solo dopo almeno 10 giornate avremmo potuto dare un giudizio su questa squadra: ebbene, di partite ne sono state giocate 13 e ora possiamo dire, senza ombra di dubbi,o che questa squadra è pronta per vivere un campionato d’avanguardia, indipendentemente da quello che accadrà domenica prossima al Giglio contro la corazzata Reggiana.

Nel Settore O, di questo si parlava prima del match e di questo si discute ancora dopo aver vinto contro una diretta concorrente, ovvero che sarebbe stata questa la prova verità, anche in virtù del fatto che la squadra bianconera aveva sollevato qualche perplessità nei suoi tifosi proprio nelle partite casalinghe. Si era detto che il Cesena aveva avuto fortuna fino ad oggi. Non è fortuna, è l’identità di questa squadra che non è né la squadra di Bisoli, né la squadra di Castori, tanto per citare chi ci ha portato ad esultare negli ultimi lustri. E’ vero, il gol è venuto per merito di un’autorete, ma poco prima Caturano aveva colpito un palo e comunque il vantaggio è stato sicuramente meritato dopo una condotta di gara esemplare (vedi Viali, il vero artefice della vittoria sul Pescara (Eresie ep. 14)).

Molti tifosi sono ancora perplessi, non credono fino in fondo in questo gruppo e non tengono conto che già nel campionato scorso si era intravista la forza di questa squadra, almeno fino a che il COVID non l’ha interrotta. Già si vedevano il cinismo nel vincere facilmente in trasferta, la crescita di un bomber di razza come Bortolussi, la conferma di alcuni giovani come Ciofi e Gonnelli. La società ha poi lavorato bene, aggiudicandosi ottimi giovani come Mulè e Candela, Brambilla e Tonin e portandosi a casa dal mercato degli svincolati i vari Missiroli, Rigoni e Favale (che già conoscevamo), seppur intervenendo in ritardo per il mancato accordo con i presunti compratori, anche nel mercato. E poi c’è il lancio di Berti, autentico énfante prodige locale di soli 17 anni.

Ora c’è la possibilità di agganciare la vetta, infatti domenica c’è il big match in terra emiliana contro la prima in classifica, la Reggiana che ci precede di soli 3 punti, imbattuta e solitaria. Eppure il tifoso del Cesena è ancora scettico, da buon romagnolo non crede al primo venuto, si sa, è duro, testardo, brontola per tutta la partita e poi gli basta un gol a 10 minuti dalla fine per salire in cielo. Ma poi si guarda attorno circospetto, ricomponendosi per non dare troppo nell’occhio. Non bastano ancora il secondo posto in classifica, le 13 partite giocate con 8 vittore, 4 pareggi ed una sola sconfitta e nemmeno il miglior ruolino di marcia in trasferta al pari di Napoli, Milan e Atalanta nei 5 gironi delle prime tre serie italiane per scatenare l’entusiasmo. Eppure, in questo Girone B della Serie C dove hanno trovato posto le tre retrocesse dello scorso campionato di Serie B (Entella, Reggiana e Pescara) e quindi di un ottimo livello e la nostra squadra comunque eccelle nella morsa delle emiliane Reggiana e Modena.

Ma ormai ci siamo, il tifoso del Cesena è quasi pronto, autoctono del Settore O, dopo aver conosciuto gironi infernali inesplorati e sconosciuti come Matelica e Monte San Giusto, Agnone e Pineto, si trova ora in purgatorio con dannati al par suo e già conosciuti come Reggiana e Modena, appunto, Pescara e Siena, ed ha ora in mano il suo destino, la strada per il Paradiso è tracciata, basta percorrerla. Lasciamoci trasportare!


Immagine tratta dal sito calciocesena.com

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