Un Cesena da favola spezza le reni all’insidiosa Lucchese

Lucchese-Cesena
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OPINIONI DI UN DIVANO – Il Cesena intravisto dalla magnéda cuntadéna di Monte Castello è una squadra da favola. Romagnoli Popolo Eletto

Se non ci siete mai stati, vi consiglio di farlo. La Magneda Cuntadena è una manifestazione popolar-agreste da favola che si tiene ormai da un bel po’ di anni su e giù per i greppi che contornano l’ameno borgo di Monte Castello, non troppo lontano da Cesena. Io, siccome ci sono andato una volta, ci sono sempre tornato. Avendo poi ricevuto un incarico gratuito e prestigioso (vicefotografo di riserva), sono stato su presto, ché ancora era buio in quel di Pinarella.

VICEFOTOGRAFO DI RISERVA
Primo controllo alla macchina fotografica, la mia adorata Nikon bridge. Molti voi lo sanno, altri no: la “bridge” è una macchinina con ottica fissa, ma duttile come un coltellino svizzero. Ci fai praticamente tutto, tranne il caffè e il grandangolo. Questa poi, ha uno zummettino che ti becca anche se sei sulla luna (tranne il caso che tu sia nel dark side). Una goduria. Una verifica prima di partire e lo zoom si pianta. Dopo svariate migliaia di foto senza un problema, l’obiettivo scorre avanti e indietro in modo difettoso emettendo un sinistro, orrendo rumore di ferraglia. Por… Corri a recuperare da Franci la Canon (la bridge precedente), che però ha delle batterie sulle quali non puoi fare troppo affidamento. Meglio che niente. Alla fine, vado in prestito anche di una gopro (della quale peraltro non conosco il funzionamento, ma tanto è facile, si spera) proprio per estrema sicurezza. Parto leggero con una borsa fotografica a tracolla di traverso e quegli 8 chili dentro che garantiscono una strangolatura senza se e senza ma.

MICHELE PROSSIMO MISTER
Arriviamo nella piazza centrale di Monte Castello (non vi sbagliate, c’è solo quella) che sono le otto e mezza. I ragazzi della Pro Loco, guidati dal magico Michele, organizzatore impeccabile, stanno già lavorando da giorni per l’evento e stanno ripassando le scalette della distribuzione dei lavori, le tempistiche, i materiali ecc.  No, perché, se non lo sapete, la Magnèda è una bellissima camminata alla scoperta del territorio collinare. Si parte verso le 11 e si torna a sera per una grigliatona in piazza (quella centrale) che rappresenta la settima ed ultima tappa. I ragazzi e le ragazze della Pro Loco sono sempre gli stessi, ma si moltiplicano come le truppe dell’indimenticabile Pelato from Predappio e coprono tutti i buchi, come si conviene ad una squadra efficiente ed affiatata. Sarebbe da prendere esempio, credetemi. Magari al prossimo giro, il Mister del Cesena lo fa Michele. Non è un gran intenditore di pallone, ma la squadra la mette in campo (anzi, nei campi) perfettamente.

ROMAGNOLI, POPOLO ELETTO
Dalle 11 a sera, diversi chilometri a gambe in spalla, fra sentieri, vigne e tratturi, corroborati da 6 tappe nelle aie dei contadini che anno per anno danno la loro disponibilità all’accoglienza. E lì si mangia (sempre a cura della Pro Loco), si beve (le damigiane sono al seguito, come si conviene ad una Armata Brancaleone D.o.C.), si canta e si ascoltano gli Sgumbiè ad Zivitela con il loro repertorio romagnolo infarcito di parolacce, scurèzi e patachedi. Noi Romagnoli siamo gente fine. Insomma, se avete in mente una domenica meditativa ed eremitica, andate da un’altra parte, chè e meglio. Così la domenica scorre da un’aia all’altra e l’allegria scorre a fiumi (anche il Sangiovese scorre, il bianco come al solito va di meno). In qua e in là si materializza un folletto imbandierato. Ma sì, è proprio lui, Stefano, il diabolico e simpaticissimo lider maximo di “Romagnoli Popolo Eletto”, il videomaker che detiene il Guinness (o la Guinness?) del tasso alcolico.

IL CESENA DOMINA
Da un colle all’altro, si avvicinano le 17.30, Eleven ce l’ho sul telefonino e provo ogni tanto a connettermi. Va! Al fischio d’inizio, immerso in un vallone boscoso, la connessione scompare: intuisco qualche minuto a cavallo del trentesimo e poi niente fino all’inizio del secondo tempo. Strabuzzo gli occhi quando vedo il risultato. La Lucchese è in vantaggio 1-0. Incredibile. Va a finire che è diventata temibile anche la Lucchese (squadra di punta della Serie D)… Ma proprio in quel momento i bianconeri sono in attacco, la palla ballonzola nell’area di rigore avversaria, Caturano inciampa sul pallone che schizza via, arriva ad Ardizzone il quale da 80 centimetri la mette dentro, pur con qualche patema d’animo. Evvai!! Che bomber! E Caturano che finge di inciampare sulla palla? Un genio, hanno beccato tutti! La connessione crolla un’altra volta, poi si riattiva subito ed è già 1-2 per noi. Stanno dando il replay del nostro secondo gol. In pieno sole, non vedo quasi niente, ma chi se ne frega…  Dice che ha segnato Candela. Io ho visto uno che in allungo ha recuperato a fil di palo un cross destinato alle ortiche. Bravissimo! E grande schema, fra l’altro.

UNA DOMENICA MOLTO SODDISFACENTE
Dopodiché la partita per il vostro inutile opinionista è finita. Non mi sono più collegato per evitare di massacrare la Lucchese. Per quanto visto, non posso che dare un giudizio ampiamente positivo sulla prestazione della nostra squadra, che, almeno nel periodo in cui sono stato collegato, ha dimostrato una grande padronanza del campo e trame originali e ficcanti. Avanti così, dunque. Alla sera, alla Magnéda, come ringraziamento per la mia preziosa opera di vicefotografo di riserva, sono stato promosso in cucina allo smistamento delle vivande fra la parte alta (cucina vera e propria) e quella bassa (impiattamento e distribuzione delle vivande). Oltre 150 sfamati in quindici minuti. Con un centrocampista come me, non poteva andare diversamente… Nel frattempo, Stefano di “Romagnoli Popolo Eletto”, stava meditando semisdraiato ad occhi chiusi sotto un tavolo. O almeno questa è la sua versione dei fatti.

Una grande Magneda e un Cesena da favola. Un bilancio ampiamente soddisfacente.


Immagine tratta dal sito www.lagazzettadilucca.it

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