Il Cesena spara a salve sul Padova

Padova-Cesena
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CRONACHE DEL SETTORE O – Il Cesena lascia sfogare il più attrezzato Padova che poi però rischia di soccombere sotto i colpi dei bianconeri

Sono molto legato a Padova, quarant’anni fa ci ho passato 4 mesi della mia vita e, nonostante non fosse un periodo felice, mi ha lasciato bei ricordi sempre vivi in me, belle persone che mi hanno fatto sentire come a casa, una cucina fantastica e del buon vino. Passavo di notte per le vie deserte canticchiando una canzone dei Pooh e mi sentivo a casa. Piazza dei Signori, Piazza delle Erbe, il Caffè Pedrocchi, Prato della Valle e poi c’era l’Appiani, il vecchio stadio, sin dal 1924 lo stadio di Padova che ha avuto un periodo d’oro con Nereo Rocco. Poi c’è stato Cremona con quell’incredibile spareggio perso e io e Padova ci siamo lasciati… No, non c’entra la città però la delusione fu tanta e, insomma l’amore finì (vedi anche La sfida al Padova non è mai banale).

Ora si torna a duellare. I patavini hanno una squadra costruita per andare in Serie B e ci stanno riuscendo, sono in testa alla classifica e, per non lasciare niente di intentato, sul mercato invernale hanno acquistato solo giocatori provenienti da squadre di B. Poi c’è la partita d’andata che, come dice mister Viali è l’unica che non abbiamo giocato e che, come tuti ricordano, perdemmo malamente. Noi del Settore O però siamo fiduciosi. Nei primi minuti abbiamo temuto il peggio, il Padova è partito forte e ci ha fatto buh. I ragazzi però non si sono impauriti e piano piano hanno preso in mano le redini della partita. Abbiamo pensato: se passiamo indenni anche i primi minuti del secondo tempo, gli possiamo fare la festa! La festa non c’è stata, ma i brutti momenti li hanno passati loro. Ok, il pareggio è giusto, però, ancora una volta, i bianconeri hanno ribadito che hanno una loro identità e se la possono giocare con tutti, anche col Padova capoclassifica.

Se avessimo vinto, saremmo a stati a soli 9 punti di distacco dalla vetta con 3 partite da recuperare. Ma se mio nonno pisciava benzina, sarei ricco… Quindi accettiamo la realtà che è questa. Però la matematica non dà ancora ragione al Padova, perciò è ancora tutto da decidere.

E poi, amici di Padova perdonatemi, ma cosa ci fate con quel bruttissimo stadio, che poi così vuoto  è terribile, ma il glorioso Appiani, che era già futuristico nel 1924 e incuteva timore alle squadre avversarie, non si può proprio usare? Vabbè, io non so nulla, però per andare in Serie B ci vuole uno stadio bello, come il Dino Manuzzi quindi… accomodatevi, sistematevi e poi, raggiungeteci in B.


Immagine tratta dal sito www.calciocesena.com

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