Ridimensionamento o nuovi sogni di gloria?

Cesena-Virtus Verona
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CRONACHE DEL SETTORE O – I prossimi tre avversari diranno se la recente sconfitta ridimensiona il Cesena o se è solo uno stop estemporaneo

In Serie A, il Milan capolista cade sotto i colpi dell’Atalanta dopo un girone di andata mostruoso, poco tempo prima, la Juventus ne prendeva tre dalla Viola, mentre l’Inter cadeva sotto il peso della Samp. In Serie C, nel Girone B, una dietro l’altra Modena e Cesena, ai vertici della graduatoria, cadono sotto i colpi di “sti veronesi tuti mati”, dopo che gli stessi modenesi avevano vinto a Padova. Tranquilli, non è fantacalcio, è il futbal, come dicono ancora gli anziani bolognesi. Nel calcio moderno, così estremamente veloce, è molto difficile che una partita finisca a reti inviolate (nelle ultime sei giornate del nostro girone solo cinque partite sono terminate 0-0): basta poco, un’intuizione, un uomo messo nel posto giusto, un gol arrivato nel momento opportuno, ed il gioco è fatto, spesso la partita è vinta!

La Virtus Verona è una squadra ostica, determinata, che per prima cosa non ti fa giocare. Il suo allenatore / presidente / profeta riesce a capire quali sono i punti deboli degli avversari e li annienta con l’aiuto dei suoi ragazzi / discepoli. Domenica 17 gennaio, per un motivo che non so (anzi lo so, la domenica è ormai diventata un giorno di galera), sono andato a guardarmi il secondo tempo di Modena vs Virtus e, sebbene abbia gioito per il passo falso di una diretta concorrente, ho cominciato a preoccuparmi come non mi capitava da mesi. Era solo una sensazione, ma mi rodeva come un tarlo e stava minando il mio consueto ottimismo. Con questo stato d’animo, l’altro ieri mi sono sistemato per guardare Cesena vs Virtus Verona.

Nei minuti iniziali pareva che i nostri avversari fossero come una strada dissestata su cui passa la macchina asfaltatrice, ma io non riuscivo comunque a stare tranquillo, non riuscivo a fidarmi. Infatti, nenache  il tempo di battere le ciglia che siamo andati sotto con due gol in un minuto. La sensazione è diventato sudore freddo e, anche se i bianconeri ci hanno abituato in questo scorcio di campionato a recuperare partite incredibili e di tempo ce n’era ancora tanto, mi scorrevano davanti agli occhi altre immagini, quelle del Modena che cozzava contro la diga veneta, e prendeva piede la sensazione che non saremmo mai riusciti a recuperare. E purtroppo è stato così (vedi La Troia veronese non cade, il Cavallo è ai box).

Prima o poi doveva accadere, le strisce positive ed i record sono fatti per essere battuti, cancellati, azzerati. Undici risultati positivi sono un bel filotto, come quello dei birilli a goriziana, ma certamente non pensavamo di tirare avanti per tutto il campionato, battendo tutti i record. Ricordate il 2 novembre? Partita casalinga con il Padova testa di serie: 0-2 ineccepibile. Poi la Fermana in un noioso 1-1, ma è lì che la striscia positiva ha avuto inizio, con la svolta sul campo della Vis Pesaro, espugnato con un perentorio 2-0. Quel giorno abbiamo strabuzzato gli occhi, increduli di questa trasformazione ed abbiamo cominciato a sognare.

Ora ci aspettano tre avversari tosti, Triestina, Perugia e FeralpiSalò, che ci diranno a cosa può ambire il Cesena: un mesto ritorno alla mediocrità o nuovi sogni di gloria? E se fossero sogni di gloria conditi da un graduale ritorno alla normalità? Tipo poter festeggiare la nostra squadra dai gradoni del Settore O e di tutto il Dino Manuzzi? Incrociamo le dita, perché senza di noi lo Stadium sta diventando troppo spesso terra di conquista. Insieme invece possiamo farcela!


Immagine tratta dalla diretta di www.elevensports.it

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