Sfida tra maghi della panchina: Bolchi vs Bisoli

Cesena Mio Supercup Copertina #1
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CESENA MIO SUPERCUP – Il Cesena 1993/94 di Bruno Bolchi e quello di Pierpaolo Bisoli 2009/10 si sono dati battaglia in un match tattico, ma spettacolare

La cornice di pubblico è spettacolare e le coreografie dei sostenitori sono arte pura. Del resto si tratta di un derby… Inizia con il botto la Cesena Mio Supercup – Emozioni bianconere, che non delude certo le attese. In campo il Cesena 1993/94 di Bruno “Maciste” Bolchi, caratterizzato da un centrocampo di altissima qualità ed un Hubner implacabile, opposto al Cesena 2009/10 di Pierpaolo Bisoli, reduce da due promozioni consecutive ed un “doppio salto” dalla Serie C alla Serie A senza precedenti nella storia bianconera.

Cesena 2009/10
2-1
Cesena 1993/94
(Greco, Djuric, Hubner)

Dopo aver combattuto a viso aperto per tutti i 90′ minuti di gioco, a spuntarla è stata la squadra di Bisoli, più organizzata e meglio messa in campo, che ha superato di slancio la formazione presentata da Bolchi. Infatti, i bianconeri di fine anni ’10 hanno segnato due gol trovando gioco, carattere ed agonismo, mentre è tardata fin troppo la reazione del Cesena anni ’90. Va comunque detto a beneficio di Salvetti & co. che questo quarto di finale, divertente e molto incerto, non meritava di perderlo nessuna delle due contendenti. Ha però vinto il Cesena 2009/10, che ha mostrato più qualità ed anche più voglia, oltre a maggior precisione nei momenti decisivi del match. Il Cesena 1993/94 infatti non è riuscito a correre come suo solito ed alla fine non ha nemmeno pagato l’impostazione tattica del suo allenatore, ovvero quella di proteggere il portiere Biato con una difesa piuttosto schiacciata: così facendo, ha infatti lasciato agli avversari 30 metri di campo nella zona nevralgica, consegnando loro il pallino del gioco, consentendo quindi a Do Prado di muoversi con troppa libertà, innescando spesso le punte Greco e Malonga centralmente, oppure gli incursori Giaccherini e Schelotto sulle fasce.

Il primo tempo è stato un monologo del Cesena di Pierpaolo Bisoli, fermato solo dalle parate dello strepitoso Biato, che in avvio di partita si è esibito in una superba doppia respinta su Schelotto e Malonga, ma che nulla ha potuto al 33′ sulla girata al volo di Greco, abilissimo a sfruttare l’ennesimo cross dalla sinistra di Giaccherini. Passato in svantaggio, il Cesena 1993/94 ha provato a forzare i tempi alla ricerca del pari, ma scambi e conclusioni sono risultate imprecise, con Hubner particolarmente nervoso e senza palloni giocabili, fatta eccezione per la forte conclusione rasoterra dal limite con la quale ha chiamato Antonioli alla parata in tuffo proprio in chiusura di tempo.

In apertura di seconda frazione, Parolo dal fondo ha cercato il bersaglio con un tiro-cross che Biato ha sventato con l’aiuto della traversa, mentre è tardata la reazione della squadra in svantaggio, con il solo Piraccini particolarmente attivo in un centrocampo che però non è riescito ad alzare il ritmo come dovrebbe dovuto. Complice lo sforzo compiuto, a metà ripresa il Cesena 2009/10 ha arretrato un po’ il suo baricentro, lasciando finalmente spazio alle manovre di Salvetti e Piangerelli, fino a quel momento molto bene imbrigliati. Tuttavia, Antonioli è stato impegnato solo da tiri dalla distanza: molto bello il sinistro di Scarafoni al 68′ che l’esperto portiere ha deviato in calcio d’angolo. L’episodio ha dato fiducia a Bolchi che ha allora deciso di provare il tutto per tutto e così al 70′ ha effettuato le sue sostituzioni: dentro Pepi e Zagati per Medri e Piraccini, con un assetto decisamente più offensivo. Bisoli non è però rimasto a guardare ed ha risposto una manciata di minuti dopo con Colucci e Djuric al posto di De Feudis e Malonga, senza snaturare la sua squadra, ma mettendo in campo due giocatori prestanti ed abili a difendere la palla. Cambi che si sono rivelati azzeccatissimi poco dopo, al 77′, quando è arrivato il raddoppio grazie ad una percussione dello scatenato Do Prado: il brasiliano si è involato sulla destra e dopo aver saltato due uomini in dribbling (Sussi e Calcaterra) ha effettuato un cross teso verso il centro dell’area dove in anticipo è svettata la testa di Djuric, bravo a colpire in mezzo a due difensori. Partita finita? Niente affatto, perché appena un attimo dopo, al 80′, Hubner appostato a centro area ha messo la palla in rete di destro sul cross dalla sinistra di Salvetti, regalando ai suoi altri dieci minuti di speranza. Che però pian piano sono diventati illusione, visto che il Cesena 2009/10 si è chiuso bene senza concedere più nulla, se non un tentativo velleitario dai 30 metri di Salvetti.

Tra due avversari, Djuric sfrutta a dovere il cross di Do Prado

Pierpaolo Bisoli sa di aver vinto una partita importante e già pregusta la semifinale, mentre Bruno Bolchi amareggiato deve accettare una sconfitta che fa il paio con quella di Cremona contro il Padova. Tuttavia, i tifosi non fanno mancare a lui ed ai suoi ragazzi il calore ed il sostegno che si tributa ad una grande squadra. Nel post partita, al microfono di Ivan Zannoni ecco Giuseppe Greco, l’autore del gol che ha sbloccato la partita, che commenta così l’impresa: “in rosa abbiamo calciatori di livello come Bucchi, Antonioli, Colucci, Volta, Giaccherini, Parolo, De Feudis, Biasi, ma io ho una predilezione particolare per Do Prado, un autentico fuoriclasse. Mi impressiona ogni qualvolta ha la palla tra i piedi: con la sua tecnica sopraffina, il suo dribbling fulminante ed il suo tiro a giro, assomiglia a uno dei miei idoli, Kaka”.

Giuseppe Greco

Stupendo il terzo tempo, con lo Stadio Dino Manuzzi in festa: tutti i protagonisti, vincitori e vinti, si abbracciano e corrono insieme verso la curva per ricevere la meritata ovazione finale. Il calcio diventa spettacolo, Emozioni Bianconere!

I nostri lettori hanno scelto l’ottava squadra partecipante al torneo: si tratta del Cesena 2010/11, quello di Massimo Ficcadenti e del “mago” Luis Jimenez che ha conquistato la salvezza con record di punti in Serie A. Nel suo quarto di finale affronterà il Cesena 1989/90 con Marcello Lippi in panchina ed il “condor” Massimo Agostini in attacco. Prossimo appuntamento con la Cesena Mio Supercup mercoledì prossimo, il 6 maggio, quando a scendere in campo sarà il Cesena 1975/76, sesto in campionato ed incredibilmente approdato in Europa, contrapposto al Cesena 2013/14 che ci ha fatto godere e sognare nella magica notte di Latina.


Cesena Mio Supercup – Emozioni Bianconere è il torneo virtuale che fa rivivere storie e momenti indimenticabili, passo dopo passo verso la conquista della vittoria. Tutto quello che c’è da sapere, la presentazione delle squadre ed i vari match nella sezione appositamente creata >>> www.cesenamio.it/category/supercup

6 Comments on “Sfida tra maghi della panchina: Bolchi vs Bisoli”

  1. Ciao Davide, grandissimo tifoso bianconero nonostante la distanza ! Si è vero, personalmente ricordo bene quel periodo ed anch’io ero in curva a Cremona quel pomeriggio. Entrambe le squadre da noi contrapposte hanno fatto a modo loro entusiasmare, da una parte l’immarcabile Hubner, ma dall’altra Giak, Schelotto, Do Prado… Scelta difficile. Al di là dei voti (che servivano solo per selezionare l’ottava partecipante, non l’esito delle singole sfide), il nostro algoritmo le ha tenute molto vicine fino alla fine, poi ha prevalso il Cesena più recente, quello che ci ha ridato la Serie A dopo 19 anni. La prossima partita (1975/76 vs 2013/14), almeno sulla carta, dovrebbe essere più lineare, ma mai dire mai…

  2. il livello della serie b era altissimo, quel cesena oggi sarebbe quasi da zona uefa, dolcetti a pisa è ricordato con domini qua, scarafononi ad ascoli come agostini qua, giocatori forti anche per la A , hubner poi è hubner.

  3. ma ti ricordi le sfide con la fiorentina di batistuta quell anno? battuta in casa e fuori, in casa rigore di piracia? (potrei prendere un granchio enorme con la memoria, vado cosi a naso) che spettacolo, e la rissa di bari? con lo striscione nostro ” pareggiamo?” ahahah che tempi!!!

  4. se si parla di emozioni(non di vittoria finale)il 93-94 ha dato piu’ emozioni dalla prima giornata fino allo spareggio di cremona.avevo capito che s chiedeva questo.poi e’ normale i piu’ giovani non potevano che votare quella del 2009-10 anche io ho festeggiato come non mai il ritorno in A dopo 19 anni…da Salerno.

  5. Ciao Max, con il tuo commento hai centrato il punto. Questo nostro gioco serve proprio per ricordare quelle squadre e quei fantastici giocatori che popolano i nostri ricordi in bianconero.

  6. Hubner e company avranno ormai 60 anni, se no avrebbero vinto facile :-)) 20 anni di differenza si sentono. (che squadra! dolcetti scarafoni hubner, teodorani sulla fascia, piracia in mezzo, glauco col suo megafono a caricare la curva piu bella del mondo)

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