Cesena beffato dalla Sampdoria con un rigore dubbio

Cesena-Sampdoria
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BIANCONERO VINTAGE – Partita da dimenticare: il Cesena delude un po’, ma la beffa arriva a causa di un decisivo errore arbitrale pro Sampdoria

Domenica 2 novembre 1975, si gioca la 4^ giornata del campionato di Serie A. Il Cesena deve dimenticare in fretta la sconfitta in trasferta a Napoli ed ha l’occasione giusta per riscattarsi, affrontando la Sampdoria alla Fiorita. Una squadra non di prima fascia, ma comunque accompagnata da tanta curiosità per il ritorno di due grandi ex come mister Bersellini e “Micio”Orlandi. Il ritorno del “sergente” in Romagna, anche se alla guida di un’altra squadra, farà piacere a molti: Bersellini ho trovato molti sostenitori specie del primo anno di conduzione, mentre nel corso della passata stagione, parte dei tifosi non ha condiviso certe scelte, ma comunque un applauso accoglierà il suo ingresso in campo. Altro beniamino locale passato al nemico è “Micio” Orlandi, che contava a Cesena folte schiere di ammiratori ed amici.

Le formazioni

Mister Eugenio Bersellini non ha grossi problemi nella sua rosa ed ha preparato la partita nei minimi dettagli; parte avvantaggiato, sa qual è la forza di questo Cesena, nato proprio dalle sue mani, e farà di tutto per rompere il gioco dei bianconeri. Alla Fiorita, i blucerchiati entrano con  questa formazione: Cacciatori, Arnuzzo, Lelj, Valente, Zecchini, Rossinelli, Tuttino, Bedin, Magistrelli, Orlandi, Saltutti. A disposizione Di Vincenzo, Maraschi che entrerà al 69′ in sostituzione di Lelj, Nicolini. Pippo Marchioro ha solo un nodo da risolvere: Bertarelli giocherà o no? Questo è il dubbio sul quale vertono i discorsi degli sportivi e dei tifosi bianconeri in queste ore dei vigilia. Dopo tutte le verifiche del caso, scende in campo questa formazione: 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Oddi, 4 Festa, 5 Danova, 6 Cera, 7 Bittolo, 8 Frustalupi, 9 Bertarelli, 10 Rognoni, 11 Mariani. A disposizione 12 Bardin, che entrerà al 57′ in sostituzione di Boranga, 13 Urban, che entrerà al 75′ in sostituzione di Bertarelli, 14 Zuccheri.

La partita

Pomeriggio di sole con temperatura ideale; campo in perfette condizioni. Arbitra il sig. Ciacci di Firenze. Le squadre entrano in campo con le divise classiche: la Sampdoria con la maglia blu cerchiata orizzontalmente da riga bianca, rossa, nera, e pantaloncini bianchi; il Cesena con maglia bianca e bordi neri, pantaloncini neri.

Nelle prime battute c’era tanta curiosità sugli spalti con gli occhi puntati su alcuni dei protagonisti: soprattutto il ritorno di Bertarelli, oltre all’ex Orlandi. In più, l’esordio fra gli avversari di un altro ragazzo di Romagna, il difensore Zecchini di Forlimpopoli, insieme al ritorno dell’ex tecnico Eugenio Bersellini. Nel corso della partita, il mister è apparso piuttosto nervoso in panchina, si è alzato spesso e  l’arbitro lo ha ammonito verbalmente. Orlandi ha invece giocato senza patemi d’animo, visto che è uno di casa ed il pubblico l’ha lasciato giocare in pace. Inosservata è invece passata la prestazione di Zecchini, anche se il giocatore barbuto e capellone è stato il migliore dei suoi, annullando Bertarelli, non ancora con il ritmo partita nelle gambe. La mediocre partita dell’attaccante bianconero ha condizionato Marchioro, che al 76′ lo ha sostituito con lo svelto Urban, senza però apprezzabili risultati.

Nel primo tempo il Cesena ha premuto di più, mentre la Sampdoria attendeva con una manovra piuttosto lenta e troppo elaborata. Un paio le azioni da gol del Cesena. Al 23’ Mariani ci prova con uno stupendo colpo di testa in anticipo sul portiere Cacciatori, ma anche se tutti avevano gridato al gol, la palla è uscita fuori di un soffio. Due minuti più tardi è sugli scudi il portiere blucerchiato che vola a deviare il tiro ravvicinato di Bittolo, il quale aveva raccolto un perfetto cross di Frustalupi. La prima parte della partita termina così sullo 0-0, con il pubblico presente deluso che rumoreggia ed aggiunge anche dei fischi. È stata una partita piuttosto nervosa con i protagonisti che sentivano la partita ed avevano i nervi a fior di pelle.

Nella ripresa non cambia il copione: il gioco offensivo degli ospiti non crea problemi ed il centravanti Magistrelli non è mai riuscito a sottrarsi all’attenta guardia di Danova, mentre l’altra punta Saltutti si è fatto notare solamente al 57′ con un’azione di contropiede che ha costretto Boranga ad uscire dai pali e respingere di piede.  Nella circostanza, il portiere “dottore” si infortuna alla caviglia sinistra, tanto che è costretto ad uscire dal campo in barella, sostituito da Bardin che così fa il suo esordio in campionato. Al 63’ un lungo assedio nell’area della Sampdoria: batti e ribatti affannoso e poi la palla sguscia sulla destra, dove accorre Bertarelli con le spalle voltate alla porta, il quale protegge palla dando però l’impressione che l’azione sia sfumata. Ma succede l’incredibile: Tuttino arriva a da dietro di gran carriera e dà una spallata all’attaccante, mandandolo per terra; l’arbitro Ciacci non ha esitazioni ed indica il dischetto del rigore! Batte Frustalupi  sulla sinistra di Cacciatori che intuisce la trettoria, ma il tiro è ben angolato. 1-0 !

A questo punto Bersellini tenta il tutto per tutto e al70’ sostituisce un difensore, il giovane Lelj, con un vecchio attaccante, ma sempre valido, come Maraschi. Ingresso che ha contribuito a dare maggiore vivacità e pericolosità in attacco. Il gioco era comunque nelle mani del Cesena, diretto da Frustalupi con la consueta riconosciuta maestria ed il più pericoloso in attacco è Mariani, il giocatore italiano che rispetto a tutti gli altri attaccanti gioca maggiormente “all’inglese”: il riccioluto attaccante si è buttato su tutti i palloni, ma ha ricevuto pochi servizi validi. Ma al 80’ la svolta della partita. Stessa scena vista in precedenza, ma stavolta in area cesenate: contrasto aereo fra Ceccarelli e Saltutti, l’ala sinistra blucerchiata cade e l’arbitro fischia il rigore. La decisione non è immediata e si ha quasi l’impressione che voglia addirittura concedere un fallo in favore dei padroni di casa, per un presunto fallo commesso dell’attaccante ospite sul difensore. Dopo pochi attimi invece ci ripensa ed indica il dischetto. Lo stadio rimane per alcuni secondi ammutolito e poi una marea di insulti vengono indirizzati al direttore di gara. Batte Magistrelli che spiazza Bardin e fa 1-1.

Il Cesena non ci sta e si spinge in attacco sulle iniziative personali dell’ala sinistra Mariani e su qualche tentativo di Rognoni perché Bertarelli è ben bloccato da Zecchini e Bittolo ben osservato da Valente; Frustalupi gioca invece molto arretrato, lasciando spazio a Festa che prova la via del gol con qualche sgroppata, ma senza risultati degni di nota. La Sampdoria invece ora è a trazione anteriore e tenta il colpaccio, ma la difesa dei romagnoli è solida. Pur senza toccare livelli eccezionali, Danova e Ceccarelli se la cavano onestamente mentre l’ex terzino della Lazio Oddi, data la posizione arretrata di Tuttino, si è spinto spesso in avanti, ma quando è stato chiamato all’appoggio determinante ha mostrato tutta la ruvidezza del suo piede. Cera non ha commesso errori e solo in un’occasione l’abbiamo visto impacciato. A tratti la partita è stata valida sotto il profilo agonistico ed in alcuni frangenti anche cattiva, ma di gioco se ne visto davvero poco. Così, arrivano i tre fischi finali a chiudere le ostilità.

Il commento

Il giornalista Piero Pasini, incaricato del commento radiofonico di Cesena-Sampdoria ha in maniera obiettiva dichiarato: “Insomma, è stata una brutta partita!”. La colpa maggiore indubbiamente va attribuita ai bianconeri di Marchioro, visto che la Sampdoria era scesa a Cesena per cercare un punto e quindi la sua tattica prudenziale, diciamo addirittura rinunciataria, per lunghi momenti era giustificata, anche se condannabile soprattutto se ricordiamo che spesso diamo al calcio l’etichetta di spettacolo. In sintesi, molto nervosismo, poco gioco e due rigori contestati (soprattutto il secondo). Una grande delusione quella subita dai tifosi romagnoli, un pareggio interno imposto dalla Sampdoria di Bersellini e dall’arbitro fiorentino Ciacci. I calciatori in campo erano stranamente tesi,  i bianconeri hanno tardato ad imporre il loro gioco riuscendo ad andare in vantaggio solo in seguito a calcio di rigore. La rete poi ha causato ai padrone di casa l’illusione che la partita fosse già vinta, favorendo il ritorno vivace e pericoloso della compagine ospite. La vittoria sarebbe comunque andata in porto, se il direttore di gara con una decisione che ha sorpreso tutti non avesse concesso il calcio rigore su un innocuo scontro fra Ceccarelli e Saltutti. A fine gara il terzino Ceccarelli dichiara: “ci siamo trovati in elevazione insieme, per poi ricadere entrambi nello stesso tempo. Io addirittura l’ho volutamente evitato finendo a terra sullo slancio, dopo che lui era già caduto per conto suo. Non c’è stata quindi possibilità di fallo e tantomeno motivo per quel rigore!”. Conclude le interviste dei bianconeri l’allenatore Marchioro, palesemente teso: “a mio modo di vedere, il Cesena è stato superiore in tutto all’avversario, purtroppo però, causa di forza maggiore, ci hanno impedito di cogliere il successo meritato. Ma in futuro sapremo senz’altro annullare ogni avversità”. È quindi la volta dell’ex Bersellini: “mi chiedete dei rigori? Dirò che non ho visto né il primo, né il secondo. Sono contento, la mia squadra ha saputo reagire con carattere. Il risultato è giusto, anche se sulla partita in sé non c’è molto da dire”.

Non c’è da allarmarsi, sia ben chiaro, il ruolino di marcia dei romagnoli, con un punto per partita, è finora accettabile. Però era logico attendersi qualcosa di più da questo confronto con la squadra di Bersellini. Domenica si va ad Ascoli a far visita ad una compagine dal dente avvelenato che ha perso clamorosamente a San Siro: sarà l’occasione per il Cesena di dimostrare il suo valore? Sicuramente.  Infine, fino alla fine, forza Cesena!


Il campionato di serie A 1975/76 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club. 

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