Un Cesena da rimonta pareggia 2-2 a Cagliari

Cagliari-Cesena 2-2
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BIANCONERO VINTAGE –  Una doppia rimonta permette al Cesena di conquistare un ottimo punto in casa del Cagliari che lo avvicina alla salvezza

Domenica 4 Maggio 1975, si gioca la 28a giornata del campionato di Serie A. Il Cesena, con il morale a terra dopo la pesante sconfitta di San Siro subita contro il Milan (vedi A San Siro il Cesena perde nettamente contro il Milan), è pronto a riscattarsi contro il Cagliari di Gigi Radice. Comunque questa è, e rimane una difficile trasferta, in quel Sant’Elia dove il Cagliari, senza Gigi Riva, ormai lontano dalle prestazioni del campionato scudetto, si guarda alle spalle per non rimanere risucchiato in una triste retrocessione. Lo stesso dicasi per le sorti del Cesena. Infatti romagnoli e sardi hanno 24 punti in classifica, ma in una manciata di punti si trovano diverse squadre: Sampdoria e Ascoli 23, Vicenza 20, Ternana 19 e Varese, fanalino di coda a 16. Guai perdere, occorre almeno un punto! La stampa prima di questo incontro pronostica un pareggio: per la serie un punto per uno e ….vissero tutti felici e contenti!

Le formazioni

I rossoblù sono guidati da mister Gigi Radice, che si trova di fronte il suo Cesena, che ha portato in Serie A e che non ha mai dimenticato. Il Cagliari è in momento difficile e lotta per non retrocedere. Radice può contare su buone individualità, come Tomasini, Nenè e Gori testimoni del campionato tricolore, oltre ad un Riva a mezzo servizio e nuovi giovani alla ribalta come gli attaccanti Virdis e Piras cerca di rimanere nella massima serie nel tentativo di rifondare una squadra in grado di ben figurare. Questa la formazione del Cagliari che entra in campo al Sant’Elia: Vecchi, Tomasini, Poli, Gregori, Valeri, Roffi, Nenè, Bianchi O., Gori, Butti, Virdis. A disposizione in panchina Copparoni, Piras e  Novellini, che entrerà al 20′ del secondo tempo in sostituzione di Gori. Il Cesena deve reagire e spera neI lavoro di mister Bersellini; occorrono le motivazioni giuste e pensare positivo. Un passo falso sarebbe crisi vera e guai seri! Bertarelli non è disponibile, Urban non convince e così Bersellini pensa ad un centrocampo bello compatto. Conferma in mediana Festa, inserisce in squadra Catania, Brignani e pensa ad Orlandi come falso nove; organizza la squadra per veloci ripartenze ed in attacco recupera Toschi in coppia con Rognoni spostato più in avanti. I bianconeri entrano in campo con questa formazione: 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Ammoniaci, 4 Festa, 5 Danova, 6 Cera, 7 Catania, 8 Brignani, 9 Orlandi, 10 Rognoni, 11 Toschi. In panchina sono presenti con il 12 Galli, 13 Zuccheri,  e 14 Bordon.

La partita

Giornata calda con il sole, ma imperversa un forte vento. Il terreno di gioco è in buone condizioni, arbitra il sig. Lattanzi di Roma. Le squadre entrano in campo con le divise classiche: il Cagliari in maglia rossoblù a bande verticali larghe e pantaloncini blu; il Cesena in maglia bianca con bordi neri e pantaloncini neri. Radice come Bersellini ha infoltito il centrocampo con due mediani, Gregori e Bianchi arretrati davanti alla difesa; Festa e Brignani svolgono lo stesso compito, nella sponda bianconera, così le due squadre per oltre venti minuti si studiano ed il gioco si sviluppa prevalentemente a centrocampo con una fitta rete di passaggi. Emozioni e pericoli per la porta quasi nessuna. Rognoni è il più attivo dei romagnoli e si fa notare con diverse verticalizzazioni e dribbling; capitan Cera, il grande ex, molto applaudito, esce spesso dalla sua area ed imposta come al solito con grande classe. Mancano le conclusioni a rete, se non favorite a volte da fortunosi rimpalli. Proprio in uno di questo si vede protagonista Virdis al 25’ che sfrutta il rimpallo favorevole su Danova e serve in area il centravanti Gori. L’esperto attaccante, con una abile finta manda fuori giri Ammoniaci e lascia partire un tiro rasoterra. La conclusione dell’attaccante non sembra irresistibile, ma anche con l’aiuto del vento forte, Boranga non ci arriva e la palla in diagonale taglia tutta l’area e si insacca alle spalle del portiere bianconero. Cagliari 1 Cesena 0. Il Cesena non si dispera e reagisce prontamente: palla al centro ed appena dopo un minuto arriva a Rognoni. La mezzala bianconera avanza in un dribbling tanto fluido, quanto efficace. Supera un paio di avversari come birilli e si trova al limite dell’area il terzino Tomasini. Finta di corpo e scatto improvviso ed il difensore rossoblù non tiene la velocità, così che Rognoni si trova la porta davanti con il portiere Vecchi in uscita. Gran diagonale e per l’estremo difensore non c’è speranza: bel gol e pareggio, 1-1. Continuano gli scontri a centrocampo e l’arbitro, che oggi ha fischiato pochissime punizioni, manda le squadre negli spogliatoi.

Cagliari-Cesena 2-2 pareggio Festa
Gol del definitivo 2-2 ad opera di Festa

Alla ripresa del gioco sembra un Cagliari più reattivo ed  infatti al 5’ della ripresa si riporta in vantaggio. Fanno la differenza ancora una volta i rimpalli che favoriscono la mezzala sinistra cagliaritana; Butti supera prima Festa poi Brignani e trafigge Boranga con un bel tiro dal basso verso l’alto. Nuovamente in vantaggio il Cagliari, ma non fa in tempo ad organizzarsi che appena due minuti dopo il Cesena pareggia: fotocopia del primo tempo. Batti e ribatti al limite dell’area cagliaritana, la palla arriva a Festa che tira, con il vento a favore verso Vecchi. Il portiere anche se con una parata scomposta respinge il tiro, ma la sfera giunge nuovamente nei piedi del mediano bianconero. Gran botta che si va a stampare nella parte bassa della traversa con la sfera che rimbalza a terra all’interno della porta. Ad ogni buon conto, Ammoniaci in corsa, che ha seguito l’azione, la spinge in rete, per evitare ogni equivoco. 2-2 parità è fatta! A questo punto la paura di perdere diventa padrona del campo e le due squadre non si scoprono. Il triplice fischio è l’unica emozione importante ed in quel momento, il Cesena si rende conto che ha fatto un grande passo avanti per la salvezza finale.

Il commento

Una bella partita ed una possibile sconfitta contrastata per ben due volte: il Cesena ha ottenuto un pareggio molto importante. I bianconeri hanno dimostrato di essere vivi, di credere nelle proprie forze e di non darsi mai per vinti. Nello spogliatoio del Cesena si sente l’allegria ed il primo a raggiungere i microfoni  è Bersellini: “Abbiamo fatto una buona partita e stiamo raggiungendo il grande obbiettivo “salvezza”! Avevamo preparato molto bene questa partita e tutti i ragazzi hanno fatto del loro meglio per onorare questa maglia! Mancano due partite, non siamo matematicamente fuori dalla retrocessione, ma vi posso garantire che il prossimo anno il Cesena lo vedrete in Serie A!”.  È la volta del  migliore in campo, il bianconero Rognoni: Mi sentivo molto bene! Ho realizzato un bel gol! Sono molto contento e penso, senza presunzione, di aver dato una mano a questo club verso la salvezza!”. Sicuramente questo pareggio ha il sapore di una vittoria e domenica prossima il Cesena alla Fiorita può entrare nella storia. Ironia della sorte il Cesena in casa riceverà la Sampdoria che viene a giocarsi una finale nella speranza di rimanere in A. Al Cesena basta un solo punto, ma questa situazione di calcolo non si addice a questo Cesena. Un Cesena che durante il campionato ha dimostrato sul campo il suo valore e quando ha perso ha dovuto imprecare solo contro se stesso. Non si può più sbagliare. Forza Cesena!


Il campionato di serie A 1974/75 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club. 

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