Cesena “quo vadis?”

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Serie B …E LE RAGAZZE? Cittadella-Cesena 2-1: un Cesena disorganizzato e morbido chiude il campionato al “quarto posto”, partendo dal fondo

Questo Cesena finalmente è venuto allo scoperto. L’ultima giornata di campionato evidenzia una profonda mancanza di compattezza e di unità in campo e nello spogliatoio. Le battaglie sul rettangolo verde del Cesena non sono vissute all’unisono e una dirigenza forte ed autorevole latita. Il futuro del Cesena è quanto mai incerto perché senza motivazioni esterne, come l’arrivo dello squadrone bresciano una settimana fa o le partite contro le prime della classe in genere, vedi Chievo all’Orogel Stadium, non è in grado di trovare energie e determinazione per rispettare il logo che porta sul petto. E questo è un bel problema (vedi Calciomercato Serie B femminile: vento del nord ).

Ogni motivazione che proviene dall’esterno è sempre meno solida e duratura rispetto a quella interna e personale che invece può essere gestita in prima persona, allenandola e affinandola giorno dopo giorno, fino a farla diventare una risorsa enorme e costante. Manca perciò molto lavoro a queste ragazze. Ma manca anche una organizzazione che le induca a questo genere di impegno permanente e che crei un ambiente dove queste motivazioni si possano costruire e fortificare.

Quando questo Cesena vorrà sganciarsi da un passato che serve sempre meno oggi per procedere e addentrarsi verso la costruzione di un calcio delle donne e per le donne tutto nuovo, beh, allora potrà partire in maniera potente anche la crescita di questo movimento in Romagna. Qualche buona sensibilità esperta e adattabile al femminile è già presente o importabile a Cesena e all’interno di un progetto pluriennale potrebbe costruire e attrarre notevoli risorse per l’avvenire di questo sport nella nostra terra. Avviare questa impresa proprio ora, all’interno di un movimento internazionale già attivo e in crescita, non potrà che portare buoni risultati per il territorio e per i conti dell’azienda capogruppo. La quale potrà lentamente, ma inesorabilmente, raddoppiare il proprio fatturato, sfruttando, ad esempio, un solo stadio con tutti i servizi accessori dei moderni impianti (quando anch’essi saranno disponibili) anche per il femminile.

La Champions League appena conclusa, il prossimo europeo inglese di luglio e l’eco del mondiale che ancora arriva dal 2019, continuano a trainare fortemente l’intero movimento femminile. Quella piccola slavina sta diventando una valanga! E agganciare al treno estero il rimorchio italiano oggi condotto superbamente dalla sola squadra torinese della Juventus che prima di tutte ci ha creduto e investito, è una occasione da non lasciarci sfuggire perchè c’è un mercato tutto nuovo per “l’altra metà del cielo” da andarsi a prendere, grande come quello già maturo del calcio maschile. Certo, occorreranno anni e tanto lavoro ben fatto, ma la strada da percorrere sembra chiara e già ben delineata anche se ancora tutta da costruire!

Allora alle ragazze del Cesena, che dopo essere andate in vantaggio con Cuciniello al 25′ per poi farsi riprendere e sorpassare da un orgoglioso Cittadella, cosa vogliamo commentare? Il cambiamento parte da voi ragazze e questa splendida opportunità che vi si sta presentando per la prima volta in assoluto nella storia non è un punto d’arrivo, è invece il momento di iniziare a lavorare sul serio. Inizia oggi il lavoro vero. Quello duro che vi formerà come persone e vi scarterà se non vi dimostrerete all’altezza. Vi chiederà di cambiare, di modellarvi, di migliorare! Dovrete pretendere il massimo da voi stesse e contemporanemante anche dagli altri del vostro team. Dovrete essere ambiziose e continuare ad accontentarvi ancora delle briciole. Dovrete spremervi come mai accaduto e sacrificare ogni secondo della vostra vita alla passione per il pallone.

Guardatevi in faccia e se non ve la sentite, nessuno ve ne farà una colpa, ma vi si chiederà di scansarvi per fare posto a chi ha più determinazione. Forza Cesena!

Il tabellino del match

Cittadella:  Toniolo, Peruzzo, Masu, Meneghetti (63’ Saggion), Zorzan (63’ Pizzolato), Lattanzio, Fracaros (68’ Domi), Schiavo, Begal, Corazzi (84’ Martelli), Ripamonti (84’ La Rocca)
A disposizione: Dilettuso, Peresotti, Martinuzzi, Novelli
Mister: Salvatore Colantuono

Cesena: Pignagnoli, Pavana, Pastore, Costa (87’ Monti), Casadei, Cuciniello (87’ Paolinelli), Musolino (58’ Carlini), Georgiou, Dahlberg, Zanni (91’ Spada), Galli
A disposizione: Frigotto, Costi, Petralia, Mancuso, Casadio
Mister: Michele Ardito

Reti: 25’ Cuciniello (CES), 55’ Zorzan (CIT), 90’ Masu (CIT)

Arbitro: Giuseppe Chieppa di Biella
Assistenti: Emanuele Zoccarato di Padova e Gian Marco Pellegrino di Torino
Ammonite: 76’ Masu (CIT)

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Quella bellissima coppa è tornata ad illuminare il cielo di Lione. Una Henry su di giri la mette all’incrocio da fuori area di pura ignoranza. Poi un cross al bacio dall’addestratissimo sinistro di Bacha arriva sulla testa di Hegerberg che ci aggiunge magia e la mette dove più agevolmente può arrivare in rete! (sotto le gambe di Mapi) Poi ancora Hegerberg che intelligentemente va a mettere un assist, improvvisando, per Macario che quasi non ci crede quando la palla le carambola sui piedi e di lì sul palo, prima di varcare la linea di porta. Alexia ci mette del suo e accorcia, ma non basta la sua leadership a scuotere le compagne. Finisce 3-1. Tutto bellissimo, tutto grandioso.

Ci si vede agli europei inglesi!!!


Immagine tratta dal sito www.calciocesena.com

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