Un Cesena da rifondare per la prossima stagione

Trasferta Siena-Cesena
Condividi questo articolo

L’ANALISI – Terminata sciaguratamente anzitempo la stagione, facciamo il punto della situazione contrattuale in casa Cesena

A Cesena è ancora cocente la delusione per l’incredibile eliminazione ai playoff. Nessuno è in grado di capacitarsi di cosa possa essere successo tra la partita di domenica, in cui il Cesena aveva dimostrato di essere ben superiore al Monopoli, e quella di giovedì, che ha segnato l’ennesimo fallimento della squadra allenata da mister Viali nelle partite più importanti (vedi Il Monopoli fa a pezzi un Cesena vergognoso (Eresie ep. 39)). Tecnico che peraltro ha già annunciato il proprio addio, al quale dovrebbe poi seguire quello del direttore sportivo Zebi. È quindi giunta l’ora di trarre qualche conclusione sulla stagione appena conclusa, facendo il punto sulla rosa bianconera.

  • GIOCATORI IN PRESTITO (che quindi ritorneranno alle squadre detentrici del cartellino): Mulè, Candela, Rigoni, Tonin.
  • GIOCATORI IN SCADENZA DI CONTRATTO: Nardi, Benedettini, Bizzini, Maddaloni, Pogliano, Allievi, Favale, Missiroli, Steffè, Ardizzone, Zecca.
  • GIOCATORI DI PROPRIETA’ SOTTO CONTRATTO: Ciofi, Gonnelli, Ilari, Caturano (scadenza 2023), Calderoni, Brambilla, Berti, Frieser, Bortolussi, Pittarello (scadenza 2024), Pierini, C. Shpendi, S. Shpendi (scadenza 2025).
  • GIOCATORI DI PROPRIETA’ IN PRESTITO (che quindi rientreranno a Cesena): Munari (scadenza 2023), Nannelli (scadenza 2024).

Tra tutti questi, chi merita la riconferma e chi invece dovrebbe fare le valigie?

Di certo il problema non si pone per quei giocatori che non sono di proprietà. Anche i giovani come Candela e Mulè, tra i più positivi in stagione, torneranno al Genoa e alla Juventus rispettivamente, per fare il meritato salto di categoria il prossimo anno.

Per quanto riguarda i giocatori in scadenza di contratto, la società dovrà prendere delle decisioni molto importanti: infatti, dovrà subito scegliere se recidere nettamente con il passato, quindi non rinnovare con giocatori chiave degli ultimi anni come Nardi, Favale, Steffè, Ardizzone, oppure se invece ripartire anche da loro. Se per Ardizzone si può facilmente convenire che non abbia mai convinto in queste due stagioni, un discorso a parte va fatto per gli altri. Nardi e Steffè hanno avuto un rendimento non troppo entusiasmante nella seconda parte di stagione, deludendo poi tantissimo nella partita contro il Monopoli, ma hanno sicuramente dimostrato di essere ottimi elementi per la categoria, oltre che un grande attaccamento alla magli, e personalmente li confermerei. Un rinnovo lo meriterebbe anche Favale, inspiegabilmente escluso dalle due partite dei playoff, che ha comunque chiuso l’anno con ben 6 assist e tante prestazioni importanti. Un’altra possibilità poi la darei anche a Maddaloni e Zecca, giocatori che hanno già dimostrato di poter essere ottimi rincalzi per la categoria, con buoni margini di miglioramento data la loro giovane età.

Tanti i giocatori sotto contratto per almeno un altro anno. Di sicuro si deve ripartire da Pierini, l’unica vera mossa di mercato azzeccata da Zebi quest’anno e probabilmente il miglior bianconero del 2022. Merita ovviamente la riconferma anche Berti, che quest’anno non ha avuto la fiducia che avrebbe meritato, pur non avendo deluso praticamente mai quando è stato chiamato in causa. Una chance in prima squadra la darei anche ai gemelli Shpendi, che hanno impressionato in Primavera: il Cesena ha probabilmente dell’oro tra le mani, ma per capitalizzarlo servirebbe un allenatore che sappia dar fiducia ai giovani, anche a costo di mettersi contro lo spogliatoio.

Sarà invece difficile trovare una soluzione per i giocatori arrivati nel mercato di gennaio, tra i più deludenti. Pittarello, Frieser e Calderoni sono stati fortemente voluti da Zebi e risultano legati addirittura fino al 2024. Personalmente, volterei poi pagina anche con Bortolussi e Gonnelli, le cui prestazioni quest’anno sono state raccapriccianti, se confrontate con quelle della scorsa stagione. Il primo non avrà ostacoli a partire, avendo suscitato l’interesse di tanti club, così come non dovrebbe averli  Ciofi, probabilmente destinato alla Serie B. Non ha convinto nemmeno Ilari, che aveva chiuso in crescita una stagione per lui molto complicata, salvo poi divorarsi un’incredibile gol contro il Monopoli nei minuti di recupero.

Sono infine molto indeciso sul da farsi con Caturano. Un giocatore che ha avuto un rendimento deficitario quando insensatamente rilegato sulla trequarti da Viali, peraltro a favore di un Bortolussi oltremodo deludente, ma che nelle rare occasioni in cui ha potuto giocare da centravanti, è quasi sempre andato a segno; senza poi dimenticarsi la super partita disputata all’andata contro il Monopoli, purtroppo inutile. C’è chi lo da già in partenza; secondo me occorrerebbe decidere bene prima con chi sostituirlo.

One Comment on “Un Cesena da rifondare per la prossima stagione”

  1. io consiglierei di scegliere prima ( con molta attenzione) l ‘allenatore, perche a volte giocatori che con un tecnico sembrano impresentabili , con un altro si trasformano, vuoi per il rapporto personale, vuoi per il diverso modulo o per chissa quali altri fattori . quindi io non darei per esempio per scontato che Pittarello Frieser e Calderoni siano cosi scarsi….( oppure io dei primi 4 terrei solo Steffè….e farei ritornare di corsa Munari se ci fosse un allenatore che lo facesse giocare nel suo ruolo come e successo a Piacenza)

    credo che la cosa migliore sarebbe che il nuovo allenatore scegliesse lui chi rimane e chi no in base alle sue esigenze

    Ps , a me non e proprio parso che il Cesena a Monopoli fossi cosi superiore ,,,anzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.