Punti di forza e di debolezza del Cesena ai playoff

Cesena dichiarato focolaio
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L’ANALISI – Con i playoff alle porte, analizziamo i motivi per cui il Cesena potrebbero far bene oppure steccare in questo finale di stagione

Il Cesena ha chiuso il campionato di SerieC 2020/21 al settimo posto. Un posizionamento tutto sommato in linea con le aspettative di inizio stagione, ma forse deludente per qualcuno, se si considera che i bianconeri alla fine del girone di andata erano a ridosso delle primissime posizioni. Tutti ormai sappiamo come è andata la stagione: il covid, i tanti infortuni ed qualche episodio sfavorevole hanno sicuramente inciso sul rendimento, ma va anche detto che in diverse occasioni, i bianconeri hanno giocato nettamente al di sotto del loro potenziale, soprattutto contro le squadre sulla carta più abbordabili. Adesso però è finito il tempo di leccarsi le ferite e vale la pena porsi il seguente interrogativo: che possibilità ha il Cesena di andare avanti nei playoff se non addirittura di vincerli? Ecco, a nostro avviso, cosa depone a favore o contro i bianconeri.

Contro

  • Con un format del genere (vedi Playoff di SerieC: regolamento, date e scenari) è difficile pensare che il Cesena possa andare molto avanti. Troppe le squadre partecipanti (28) e troppi i turni che la squadra di mister Viali dovrebbe affrontare (e superare) dopoa settima posizione conquistata in regular season. Non è un caso che a vincerli siano sempre state le squadre posizionatesi al secondo o al terzo posto del loro girone, che quindi hanno dovuto affrontare meno turni preliminari (unica eccezione, il Cosenza nella stagione 2017/18);
  • Ci sono tante squadre, almeno sulla carta, più attrezzate del Cesena, in particolare Catanzaro, Avellino, Bari, Catania, Padova, Modena e Alessandria, e già superare i due turni preliminari sarebbe un successo. Poi, con l’entrata in scena delle quarte classificate la difficoltà diventerebbe molto alta;
  • Conosciamo le fragilità di questa squadra quando è costretta ad affrontare tante partite nell’arco di poco tempo. Nei playoff, i bianconeri dovrebbero affrontare con successo ben 8 partite in meno di un mese prima di poter accedere alla finale, anch’essa da disputare in gara di andata e ritorno. Insomma, un’impresa che pare al limite del possibile.

Pro

  • Il Cesena ha avuto tantissime defezioni quest’anno, specialmente durante la seconda parte di stagione. Sono stati a lungo indisponibili giocatori del calibro di Caturano, Gonnelli e Ardizzone. Senza contare che anche Di Gennaro, l’acquisto di maggior spicco nel mercato di riparazione, ha impiegato mesi prima di avere i 90 minuti nelle gambe; basti dire che, statistiche alla mano, il Cesena ha perso soltanto due volte quando Di Gennaro è partito titolare, ossia contro il Modena (gara peraltro persa immeritatamente) e contro l’Imolese. Ora, con la squadra praticamente al completo, il Cesena se la può giocare con tutti;
  • I bianconeri hanno saputo dare il meglio contro le squadre della parte alta della classifica, dimostrando invece qualche crepa contro quelle squadre che li affrontavano con un atteggiamento più difensivo e con grande organizzazione tattica, le stessa tipologia di squadra che non si è qualificata per i playoff e che quindi il Cesena non dovrà affrontare… ;
  • In campionato, un giocatore su tutti non ha mantenuto le promesse, anche per via degli innumerevoli infortuni: Caturano ha infatti siglato appena 3 reti in tutta la stagione, un numero equivalente agli errori commessi dal dischetto ed anche ai gol dello scorso anno in appena 5 partite. E se Sasà si svegliasse proprio per i playoff? E se fosse proprio lui a compensare il gap con le altre squadre? D’altronde, a Cesena fu proprio un giocatore che ebbe una stagione difficile a trascinare poi la squadra nei playoff, quel Marilungo che nel’estate del 2014 trascinò i compagni in Serie A.

Foto di Luigi Rega tratta dal sito www.calciocesena.com

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