Il Cesena perde ancora: esonerato Corsini

Cesena-Perugia
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BIANCONERO VINTAGE –  Il Perugia vince 3-0 alla Fiorita. Cesena ultimo e contestato a fine partita: Dino Manuzzi esonera l’allenatore

Domenica 24 ottobre 1976 si gioca la 3^ giornata del campionato di Serie A 1976/77. Dopo la sconfitta in trasferta ad opera della Roma, il Cesena deve affrontare il Perugia fra le mura amiche. Alla Fiorita arriva una squadra motivata che, diversamente dal Cesena, è bene posizionata in classifica. I romagnoli non hanno scelta, devono solo vincere!

Le formazioni

Gli umbri di mister Ilario Castagner arrivano in Romagna convinti e carichi di entusiasmo. Il Perugia sta infatti capitalizzando ciè che di buono aveva già fatto vedere nello scorso campionato. È una squadra equilibrata e molto affiatata, dove spiccano il capitano (peraltro ex della partita) Frosio in difesa, Agroppi a centrocampo e Novellino in attacco. Questa la formazione che scende in campo: Maroncini, Nappi, Ceccarini, Frosio, Niccolai, Agroppi, Ciccotelli, Curi, Novellino, Vannini, Cinquetti. A disposizione: Pinti, Amenta che entrerà al 68′ al posto di Cinquetti, ed infine Scarpa.

Il Cesena di mister Giulio Corsini è invece ormai all’ultima spiaggia. Pepe è una perdita importante per questa squadra e la formazione di Corsini è quella che si era rifiutato di schierare contro la Fiorentina (out Frustalupi) e contro la Roma (out Cera). Qualche fischio di disappunto annuncia l’entrata in campo dei bianconeri, ma non mancano comunque i cori di incitamento. Questo è l’undici del Cesena: 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Oddi, 4, Beatrice, 5 Batistoni, 6 Cera, 7 Bittolo, 8 Frustalupi, 9 Macchi, 10 Rognoni, 11 Mariani. A disposizione: 12 Bardin, 13 Palese che entrerà al 68′ al posto di Batistoni e 14 F. Zuccheri.

La partita

Cielo coperto, molta umidità, terreno leggermente sdrucciolevole. Arbitra il sig. Lattanzi di Roma. Le squadre scendono in campo con le seguenti divise: il Cesena con la classica maglia bianca a bordi neri, abbinata a pantaloncini neri; il Perugia in maglia a tinta unita rossa con bordi bianchi, abbinata a pantaloncini bianchi.

Il Cesena parte di slancio con un’apparente padronanza del pallone nelle zone nevralgiche del campo, ma è poco produttiva in fase offensiva. In tutta la prima parte della gara si sono infatti visti solo tre tiri verso la porta degli umbri, due di Frustalupi ed uno di Mariani, tutti alti sulla traversa. Per il resto, molti traversoni senza un preciso destinatario e manovre senza la minima fluidità. Quando poi Cera o Ceccarelli si sono presentati più volte sulla destra, i loro cross non hanno trovato nessun bianconero pronto all’appuntamento. Per questo ha avuto buon gioco un Perugia fresco, giovane, vitalissimo, che ha adottato un buon filtro a centrocampo con Agroppi su Frustalupi, Vannini a svettare su Bittolo e Curi su Beatrice, oltre a Nappi che costringeva Rognoni a continui ripiegamenti difensivi. Si aggiunge che Ceccarini ha preso bene le misure ad un Mariani volitivo, ma pasticcione, mentre Niccolai ha sofferto il giusto contro Macchi, molto statico e pachidermico.

Il Grifo invece è stato sempre molto minaccioso ed incisivo, come dimostrano le conclusioni di Ciccotelli al 6’ e al 12’ che hanno preceduto il gol realizzato dello stesso attaccante perugino. Un goleador vero, da quando era in Serie C, un uomo da gol forse ingiustamente sottovalutato! Al 18’, su un preciso traversone da sinistra di Novellino e successivo colpo di testa in appoggio di Vannini, Ciccotelli ha effettuato una rapida ed immediata conclusione a rete per il vantaggio del suo Perugia. Passano pochi minuti ed ancora Ciccotelli si presenta solo davanti a Boranga, che respinge alla sua maniera, ovvero uscendo alla disperata e ribattendo in calcio d’angolo. L’inarrestabile Ciccotelli si rende poi ancora pericoloso al 40’, dopo un involontario scontro fra Battistoni e Boranga a due metri dalla porta. Alla fine del primo tempo, il pubblico cesenate applaude gli ospiti e fischia di giocatori di casa…

Cesena 0-1 Perugia: Ciccotelli

Nella ripresa, mister Corsini tenta di cambiare qualcosa, variando le marcature a centrocampo: Bittolo su Curi, Beatrice su Vannini, ma purtroppo non cambia nulla. Poi un’altra tegola, si infortuna Batistoni ed è necessaria la sostituzione con Parente, circostanza che non permetterà altre soluzioni al mister bianconero. Il Cesena, ancora sotto di un gol, gioca con i nervi e la forza della disperazione: si evidenziano solo interventi in ritardo, manovre senza inventiva ed anche diverse incomprensioni. La più clamorosa è lo scontro in piena area tra MarianiMacchi. Diversamente, gli umbri si trovano a occhi chiusi, aiutandosi moltissimo ed esaltando il collettivo. Il più attivo dei bianconeri è il solito Ceccarelli, che con tanto impegno prova a colpire di testa, ma il suo tentativo finisce a lato di pochissimo con Mattolini battuto. Al 68’entra Amenta nel Perugia al posto di uno spento Cinquetti. Sfiorato il pareggio dal Cesena, arriva il raddoppio del Perugia: al minuto 70, proprio il nuovo entrato Amenta, sugli sviluppi di un lungo cross dalla destra di Agroppi, viene spintonato in piena area da Rognoni, con l’arbitro che senza esitazioni indica il dischetto del rigore. Calcio di rigore che Novellino trasforma con una bella finta. 0-2!

Cesena 0-2 Perugia: Novellino (rig.)

La partita a questo punto non ha più storia, il Cesena si siede ferito a morte e resta solo l’invenzione del terzo gol di Walter “Monzon” Novellino: fa tutto da solo, riceve la palla sulla trequarti in posizione centrale ed ubriaca di finte i difensori del Cesena, poi dal limite lascia partite una staffilata all’incrocio dove l’incolpevole Boranga non può arrivare. 0-3!

Cesena 0-3 Perugia: Novellino

Il commento

Prima del trionfo dei nostri avversari, il titolo che compariva sui giornali era “Il Perugia come il Cesena”. Uno slogan che sembrava annunciare due squadre di pari livello, ma il tutto andava riferito alla stagione precedente. Poi però, il Perugia è rimasto una bella realtà, senza presunzione, mentre il Cesena sembra una squadra appagata, “seduta” e senza stimoli, convinta solo di meritare particolare riguardo per il risultato raggiunto l’anno precedente con un posto in Coppa UEFA. Della squadra umile, piena di entusiasmo, così tanto cresciuta negli anni, non vi è più traccia. Solo crisi nera!

Indispensabile cambiare finché è possibile, prima che sia troppo tardi! E puntuale arriva tuonante la dichiarazione del Presidente Dino Manuzzi, che annuncia l’esonero di mister Corsini, che, forse, paga anche colpe non sue… Il nuovo mister avrà un compito titanico, quello risollevare le sorti di un Cesena, purtroppo, allo sbando!

Il presidente Manuzzi e l’allenatore Corsini

Andrea Santi, scrittore e blogger, nonché “memoria storica” di Cesena Mio, continua ad emozionarci con il racconto della stagione bianconera 1976/77. Chi si fosse perso i precedenti racconti, visiti la sezione Bianconero Vintage.

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