Cesena, che passione! A Trieste nonostante tutto

Trasferta Triestina-Cesena
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SOLO PER TE – Anche da Trieste il Cesena esce sconfitto sul campo ma non sugli spalti, dove quasi 200 tifosi hanno sostenuto la squadra fino alla fine

La seconda trasferta del girone di ritorno metteva difronte noi fedelissimi del Cesena al viaggio più lungo dell’intera stagione, in quanto si tornava a Trieste a distanza di dieci anni dall’ultimo confronto tra le due squadre, nel campionato di Serie B 2009/10. Una trasferta molto sentita da parte mia, considerando che quella partita (finita 0-0 sotto un diluvio incessante) del 20 febbraio 2010 fu la mia prima volta al seguito dei bianconeri in giro per l’Italia. In questi ultimi anni di km ne ho percorsi parecchi, arrivando a fare più di 150 trasferte, dalla Serie A alla Serie D, assistendo a vittorie esaltanti e sconfitte dolorose e vivendo esperienze indimenticabili così come giornate da incubo, ma sempre con la stessa passione ed emozione nel difendere la propria fede calcistica. La risposta dei tifosi cesenati (176 biglietti venduti per il settore ospiti) è stata molto buona viste le ultime partite alle quali abbiamo dovuto assistere e la strada da percorrere. Con un gruppo di amici mi sono ritrovato sulle 9.30 per partire poco prima delle 10, dopo esserci tappati le orecchie riguardo le opinioni dei vecchietti del bar che ci scoraggiavano ad intraprendere questo viaggio.

Tra un banco di nebbia e l’altro siamo giunti nella città alabardata verso le 13.30, facendo una sosta a metà percorso, in un autogrill dove si erano fermati anche i pullmini degli ultras del Cesena, accompagnati da una ventina di amici di Stoccarda. Essendo entrati nel parcheggio a noi riservato con largo anticipo rispetto l’inizio del match, abbiamo dovuto pazientare qualche istante prima che venissero aperti i cancelli e poter entrare nello stadio più bello che abbiamo visitato nell’ultimo anno e mezzo. Il Nereo Rocco, inaugurato a inizi anni ’90, era già un impianto all’avanguardia e con le ultime migliorie (eliminazione di barriere dal campo e posa dei seggiolini in tutti i settori) apportate per ospitare la fase finale degli Europei Under 21 la scorsa estate è diventato un vero e proprio gioellino. Le squadre non erano ancora entrate in campo per il riscaldamento, perciò abbiamo avuto tutto il tempo per ammirare e fotografare lo stadio ancora deserto, mentre gli ultras si posizionavano al centro dell’enorme curva a noi riservata. C’era abbastanza entusiasmo e la voglia di sostenere la squadra non mancava, ma già dai primi minuti della partita abbiamo capito che la giornata non sarebbe stata delle migliori, perché nel giro di dieci minuti, complice la solita difesa imbarazzante, subiamo due gol.

In curva ospiti cominciano i mugugni, la pazienza è ormai arrivata al limite e si invitano gli 11 bianconeri a tirare fuori gli attributi. Il pubblico di casa, piuttosto scarso numericamente (molti sono rimasti fuori perché in contestazione con la società) applaude i propri giocatori e pregusta già la vittoria. Nel secondo tempo si riparte dal 2-0, ma dopo una manciata di minuti riusciamo ad accorciare le distanze segnando su calcio di rigore; si inizia a credere nella rimonta, anche perché giochiamo discretamente. Alla mezz’ora tuttavia arriva l’immancabile gol dell’ex che chiude la partita e dopo appena due minuti addirittura il 4-1, roba da non credere! A questo punto gli ultras cesenati smettono di cantare, ammainano le bandiere e staccano tutte le pezze presenti. Ma non è tutto, ne hanno talmente le scatole piene di assistere a prestazioni del genere che decidono tutti insieme di abbandonare il settore ed avvicinarsi all’uscita. Qualche decina di tifosi, tra cui me, rimane lì ad attendere solo il fischio dell’arbitro, dopo il quale la squadra bianconera si avvicina timidamente ma viene sommersa di fischi e brutture varie. Si registra un confronto piuttosto acceso tra un paio di supporters ed uno dei componenti dello staff tecnico che cerca di calmare gli animi, poi la discussione si conclude con una stretta di mano e anche gli ultimi rimasti escono dallo stadio raggiungendo le auto e i pullmini per far ritorno a casa. Per fortuna i tempi di attesa sono minimi e il portone del parcheggio del settore ospiti si apre lasciandoci via libera verso il ritorno in Romagna. Nella prima serata siamo a casa, in tempo utile per recarci ai seggi ad esprimere il nostro voto per le elezioni regionali.

Di seguito il meglio e il peggio della trasferta:

Il meglio: i tifosi dello Stoccarda che sono venuti giù dalla Germania sabato per trascorrere una giornata a Cesena e poi domenica erano con noi a Trieste. Davvero encomiabili! Il momento più bello della giornata è stato al termine della partita, quando nel parcheggio del settore ospiti gli ultras cesenati e quelli tedeschi si sono salutati intonando cori sull’amicizia e scattando foto ricordo.

Il peggio: così come a Pesaro, anche nel bar del settore ospiti di Trieste una birra alla spina costa 5€. Molti si sono giustamente lamentati e non l’hanno comprata, mentre i tedeschi giravano con i cabaret pieni di bicchieri!

Nel frattempo è stato esonerato Modesto, scelta oramai inevitabile e necessaria per dare la scossa ad una squadra che nelle prime quattro partite del 2020 ha raccolto solo un misero punto a tempo scaduto contro la Virtus Verona (vedi Esonerato Modesto: andiamo ad esplorare il futuro!). E dire che questo nuovo anno cominciava con buoni propositi dopo le convincenti prestazioni dell’ultima parte del girone di ritorno e la società ha fatto sforzi sul mercato per migliorare l’organico, ma a livello tattico si continuavano a commettere gli stessi errori e perciò è stato giusto cambiare; su questo tutti i tifosi sono d’accordo. Ora, con un nuovo allenatore, in pochi giorni c’è da preparare il prossimo impegno, un’altra trasferta, questa volta a Piacenza. Domenica prossima noi tifosi saremo al nostro posto, a difesa dei nostri colori, ma ci auspichiamo un cambio di rotta nel giro di qualche partita, altrimenti qui si rischia seriamente di dover lottare per non retrocedere! Forza Cesena! Dove sarai io sarò!

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