Cesena-Padova, sfiorata la vittoria a tavolino

Cesena-Padova
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OPINIONI DI UN DIVANO –  L’allenatore del Padova è stato terrorizzato dalle truppe bianconere, tanto da sfiorare un clamoroso errore…

La partita col Padova l’ho vista. Alcune cose me le aspettavo già: la nostra granitica difesa, il fluido centrocampo, l’attacco concentrato e l’impeccabile gestione dei cambi dalla panchina (vedi Cesena 0-2 Padova, le pagelle di Cesena Mio). Altre mi hanno sorpreso, ad esempio la scoperta / conferma che il nostro portiere senior non sarà Lev Ivanovič Jašin (o Yashin, andate su Wikipedia che lo trovate), ma in porta ci sa stare dignitosamente. Ma quello che mi ha sbalordito è stato l’atteggiamento di Mister Andrea Mandorlini, il trainer del Padova.

Per tutta la durata della partita, l’allenatore, che vanta una carriera di tutto rispetto, ha sbraitato continuamente contro i propri giocatori, dal primo all’ultimo, incitandoli come gladiatori all’ultimo sangue. La disperazione era evidente ogni qualvolta veniva commesso un errore dai suoi, le discese del Cesena verso la porta avversaria gli alzavano la pressione arteriosa fino a livelli da codice rosso. Certo, lo 0-0 era un risultato assolutamente aperto ad ogni sviluppo, come è logico. Il Cesena aveva dimostrato qualche spunto discreto, però, diciamolo, il Grande Colabrodo Difensivo era evidente anche ad uno spettatore ignaro di calcio, quindi perché agitarsi? Niente, lui continua e poi il Padova passa su rigore (bel regalo, complimenti a Collocolo per il cadeau). 0-1.

Si calma? Naaa! Continua, le vene si gonfiano come prima più di prima, poi lo 0-2 (bel regalo, complimenti ai lampioni difensivi, impegnati a guardare da un’altra parte) che dovrebbe chiudere il discorso. Inutile, lui si agita, sbraita, cambia quello e quell’altro. Il Cesena non vede più la metà campo avversaria? E’ lo stesso, lui cambia ancora, è nervoso, l’ansia lo pervade. Siamo al novantesimo, manca qualche secondo, sempre 0-2. E lui ne cambia un altro. A questo punto, la speranza è che metta su il sesto sostituto, così vinciamo a tavolino. Purtroppo non fa in tempo, la partita si chiude così.

Nel dopo partita lo intervistano, ormai l’adrenalina è scemata, quindi sarà più tranquillo… Sbagliato. E’ lì con un sorrisetto tirato che fa capire tutta la paura, direi il terrore vissuto da quest’uomo. E sfarfuglia che è stata una partita molto difficile, che il Padova ha saputo superare grandi difficoltà, insomma sembra un uomo salvato in mare che ancora non ci può credere. Allora la domanda è, e la rivolgo a quelli che hanno visto la partita: “Cos’è che lui ha visto di pericoloso nei bianconeri e noi no? Cos’è che ci sfugge di questa squadra sgangherata?”.  Ieri sera il pericolo più grosso, secondo me, per il Padova è stato quello di essere contagiati da qualche giocatore del Cavalluccio, vista l’aria che tira  (purtroppo) con il virus nell’ambiente, nonostante tutte le precauzioni. Oppure, invece, siamo subdoli, siamo talmente bravi a fingere che per ora sembriamo delle pippe, ma poi quando meno se lo aspettano esplodiamo e andiamo a vincere il campionato?!

Vi giro questo dubbio. Direte di no, probabilmente, ma tenete presente che Andrea Mandorlini  è uno se ne intende…


Immagine tratta dal sito www.padovasport.tv

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