A Cesena non si molla di 1 millimetro (come per il nevone)

Striscione Curva Mare Cesena
Condividi questo articolo

OPINIONI DI UN DIVANO – Come per il nevone, noi tifosi del Cesena, spirito romagnolo, combatteremo il virus con le infradito nei piedi

Non sono passati molti anni da quando il cielo decise di rovesciare su Cesena e dintorni tonnellate e tonnellate di neve, sino a far registrare quasi due metri di coltre bianca in pianura e tre metri in collina. Ricordate? Sembrava che non finisse mai: giorno dopo giorno la neve cadeva e cadeva e cadeva, instancabile.

Il “nevone”

Furono momenti strani, eravamo praticamente confinati nelle nostre abitazioni, si usciva il meno possibile e fra mille difficoltà nella circolazione. Pala in mano e olio di gomito semplicemente per poter uscire di casa e fare un po’ di spesa o raggiungere (chi ce la faceva) il proprio posto di lavoro. Le scuole erano chiuse, il campionato di calcio sospeso, gli stadi inutili, un’atmosfera sospesa e irreale, come se stessimo vivendo in un sogno. Non so se sono il solo a cogliere l’analogia del nevone con i due mesi che abbiamo appena trascorso, chiusi in casa e con un orizzonte topografico praticamente inesistente. Ma allora sapevamo che, prima o poi, sarebbe tornato il sole e con il sole il disgelo e dopo il gelo, la primavera. E oggi?

Il covid-19

Oggi siamo più frastornati, perché in mezzo alla bufera ci siamo ancora e non sappiamo quanto durerà, eppure, se ci pensiamo bene, anche questa volta abbiamo la certezza che il sereno tornerà nelle nostre vite. Non solo perché nella storia dell’uomo è sempre successo, ma anche perché abbiamo tanti elementi che ispirano ottimismo. Tutto il meglio della scienza internazionale è concentrato su questo megaproblema, con tutta la potenza di fuoco di cui disponiamo. Si cercano cure, si sperimentano i vaccini, si gettano le base per un ritorno alla normalità. Saranno ancora molti i mesi di difficoltà, di tensione, diciamolo pure, anche di paura di essere contagiati e di contagiare amici, conoscenti e parenti, ma dobbiamo pensare al futuro vivendo un presente il più possibile privo di angoscia.

L’ottimismo dei tifosi

Domenica scorsa, ultimo giorno di lucchetto (o lockdown, se preferite), sono passato davanti al nostro Stadio, alla Fiorita-Manuzzi-Orogel, insomma a e chemp spurtìv, e ho pensato: “chissà quando potremo ricominciare ad animare questi spalti, quanti centimetri dovremo tenere fra di noi, quando riconquisteremo quella normalità che ci sembra oggi così lontana?”. Poi, nel mio giro perimetrale, mi sono fermato davanti al lenzuolo della Curva Mare: “Non si molla di 1 millimetro”. Quello che vale per lo sport, vale per la vita. Perché lo sport è proprio questo, vita.

E allora, siamo sportivi fino in fondo! Giochiamocela con impegno e convinzione, perché questa partita la dobbiamo vincere, la vogliamo vincere. Tutti insieme.  Forza Cesena, forza romagnoli, dai burdel! Non si molla un millimetro. Nel 2012, mentre a Roma lacrimavano e gnolavano per due dita di neve, noi qua spalavamo la neve con le infradito e gli mandavamo anche i video.

Siamo sempre quelli lì !


📙 LETTURE ANTIVIRUS ☣️
In assenza di attualità sportiva, in questo momento così difficile e particolare delle nostre vite, Cesena Mio continua a far compagnia ai propri lettori, gran parte dei quali chiusi in casa nel rispetto dei decreti e delle ordinanze. Storie, racconti e spunti di riflessione, a tema ed anche off-topic (ma non troppo), nella nuova sezione Letture Antivirus

2 Comments on “A Cesena non si molla di 1 millimetro (come per il nevone)”

  1. Non si molla di un millimetro perché quella sarà la distanza che presto ci dividerà. La “distanza sociale”, questa terminologia nazista, piuttosto infelice nella sua genesi, verrà spazzata via da noi partigiani del 2020. Un abbraccio virtuale al “divano” in attesa di poterlo fare con in contatto del corpo, quindi anche, con il contatto del cuore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *