Cesena mio, unico amore !

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Il Cesena non è solo una passione, uno sfogo, un divertimento, quanto piuttosto modo di essere, di ragionare, di amare. Ed anche correndo il rischio di diventare autoreferenziali, ci piace pensare che non si discosti molto dalla realtà quel “Cesena mio, unico amore” che ci accomuna. Che ci tiene insieme, che ci da qualcosa a cui pensare spesso e volentieri, che riempie le nostre serate al bar o in piazza e che a qualcuno di noi fa scattare la voglia di metterci la faccia, scrivendo e pubblicando quello che pensa in proposito. Ma attenzione, condividere una passione non significa certo omologazione; confronto piuttosto, talvolta anche acceso, per esplorare tutte le “cinquanta sfumature di grigio” che si possono trovare tra il bianco ed il nero.
La nostra variegata redazione non è da meno e dopo la conquista del 6° posto in classifica che apre scenari ben più interessanti di quel che si temeva, i principali editor della pagina si sono ritrovati ad interpretare due tifosi medi dell’ancor più eterogenea tifoseria bianconera. Ecco cosa è emerso dal dibattito …
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Grazie alla vittoria ottenuta venerdì sera al Partenio Lombardi di Avellino, il Cesena ha chiuso la stagione regolare al sesto posto: nonostante le grandi difficoltà riscontrate in trasferta (solo 3 vittorie e 18 punti), bilanciate però da uno strapotere netto al Manuzzi (record di 16 vittorie e 50 punti), la squadra allenata da Massimo Drago si è conquistata il diritto di giocare martedì sera tra le mura amiche il preliminare per accedere alle semifinali playoff. Quindi, complessivamente per voi è stata una stagione positiva o negativa?
  • Nicholas – Ad inizio anno, considerando la bruciante retrocessione dalla Serie A e le difficoltà societarie, ma anche la voglia di rivalsa e la squadra allestita, avrei firmato per raggiungere i playoff e giocare il turno preliminare in casa. Col trascorrere delle giornate mi sono reso conto che la rosa del Cesena non è inferiore a quelle delle altre squadre entrate nei playoff, per cui dal settimo posto in giù mi sarei detto deluso. Sono comunque soddisfatto delle prestazioni casalinghe e della fisionomia che ha assunto il Cesena da settembre ad oggi.
  • Stefano – Molto spesso si danno troppe cose per scontate e leggendo una lista di nomi su un foglio ci si lancia in previsioni che non tengono conto della realtà. Per esempio se un’allenatore ha vinto in passato allora si crede che vincerà di nuovo e che basti ingaggiarlo per riuscirci oppure che una squadra di semisconosciuti non possa regalarsi un’impresa. Invece una squadra di calcio è un’alchimia molto complessa, quasi esoterica con aspetti che talvolta sfuggono alla ragione. La nostra era una buona rosa in partenza e a gennaio Rino Foschi l’ha ulteriormente migliorata, ma annoverava moltissimi giovani, qualcuno al debutto in serie B, altri con un solo campionato professionistico alle spalle, c’erano giocatori da recuperare completamente: serve tempo per far crescere un gruppo come questo e non mi sorprende affatto l’alternanza di risultati casa-trasferta che a mio avviso dipende dall’esperienza e personalità oltre che, ovviamente, dal terreno di gioco. Rispondendo alla domanda dico che la stagione è stata positiva perché sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati: ricostruire in ottica pluriennale la squadra dopo la disastrosa retrocessione, lanciare dei giovani, farsi valere tra le prime del campionato e, perché no, giocarsela fino in fondo.
Quindi sei soddisfatto del lavoro di Massimo Drago?
  • Nicholas – Le aspettative erano tante e devo dire di essere soddisfatto, ma non del tutto. Il gioco mostrato in casa è apparso davvero spumeggiante e i risultati ne sono la conferma con il record di vittorie. La nota negativa deriva dall’approccio mentale e dalla carica che evidentemente l’allenatore di Crotone non è riuscito a dare ai ragazzi in trasferta: troppe volte non siamo riusciti a scendere in campo con la voglia di vincere anche contro squadre tecnicamente più deboli e meno affamate di noi come ad esempio a Terni.
  • Stefano – Totalmente soddisfatto. Anche se può e deve migliorare, Massimo Drago ha dimostrato di essere l’uomo giusto per noi e lo aspetto al varco della prossima stagione nella quale si deve consacrare definitivamente.
Prospettive per i playoff ormai alle porte ?
  • Nicholas – Credo che la squadra vincerà martedì sera contro lo Spezia mostrando un calcio veloce e propositivo, proprio come ci ha abituato in questi mesi. Saranno fondamentali le folate offensive di un ritrovato Ragusa e di un ispiratissimo Falco. Poi giocheremo la semifinale contro il Trapani, anche se forse avrei preferito incontrare il Pescara: disinnescato Lapadula, gli abruzzesi perderebbero molte delle loro chance, mentre la squadra di Cosmi gioca appunto da squadra e non sarà facile vincere in casa per poi non soccombere in Sicilia.
  • Stefano – Anche se lo Spezia ha un allenatore che stimo molto come Mimmo Di Carlo, la squadra è arrivata scarica al momento clou della stagione e credo che il Manuzzi sarà un ostacolo insormontabile. Poi inizieranno i veri playoff e da inguaribile ottimista penso che il Trapani rischierà moltissimo nella bolgia infernale che metteremo su nel nostro catino; se arrivasse una bella vittoria come spero, allora ci sarà da divertirsi e nulla diventerà impossibile perché a mio avviso Pescara e Bari sono inferiori alla truppa di Serse Cosmi.
Infine, per quanto riguarda “Cesena mio, unico amore” ?
  • Stefano e Nicholas – Alla sua prima stagione intera nel mondo dell’informazione online, la pagina ha riscosso un enorme successo, sia in termini di contatti che di apprezzamento per i contenuti. Noi non facciamo vera e propria informazione, ma raccontiamo le vicende del nostro amato Cavalluccio con l’occhio del tifoso, a volte amorevole e conciliante altre volte critico e severo: questa cosa piace molto perché rappresentiamo il pensiero di molti che si riconoscono in quello che scriviamo. Siamo estremamente soddisfatti di quanto fatto finora, ma non intendiamo fermarci ed anzi abbiamo un grande progetto in mente che metteremo in piedi nel corso dell’estate, coinvolgendo altre persone.

Foto di Luigi Rega tratta da http://www.cesenacalcio.it

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