Cesena Mio Supercup, la finalissima !

Cesena Mio Supercup Copertina #7
Condividi questo articolo

CESENA MIO SUPERCUP – In finale due squadre fantastiche: una ci ha fatto irrimediabilmente innamorare, l’altra ha realizzato il sogno di tornare grandi

Cesena è tutta bianconera ed aspetta con trepidazione la finalissima della sua Cesena Mio Supercup, un evento straordinario che ha coinvolto tutti coloro hanno seguito le gesta dei tanti campioni che hanno calpestato l’erba della Fiorita e che come redazione abbiamo confezionato per celebrare l’ottantesimo compleanno della nostra amatissima squadra. Oggi l’ultimo atto, il più atteso, quello che consacrerà la squadra più amata dai tifosi, fermo restando che tutte le partecipanti al torneo (13, considerando anche la preselezione) sono state tempo per tempo apprezzate, amate e sostenute dal popolo romagnolo (vedi Cesena Mio Supercup – Emozioni Bianconere).

La finale, Cesena 1981/82 contro Cesena 2009/10, due generazioni e due epoche a confronto: da una parte una squadra epica che ha impressionato in Serie A, entrata nell’immaginario collettivo grazie a campioni come Schachner e bandiere come Ceccarelli e Piraccini; dall’altra una squadra più operaia, che però ha regalato alla città una doppia promozione con pochi precedenti in Italia, riportando la Romagna in Serie A dopo quasi vent’anni. A modo loro, entrambe hanno scritto la storia del club, come peraltro hanno fatto anche il Cesena 1975/76, che addirittura ha centrato la qualificazione alla Coppa UEFA, ed il Cesena 2010/11, che ha realizzato il record di punti in Serie A (nell’epoca dei 3 a vittoria): queste due squadre si dividono meritatamente il terzo posto nel torneo.

Cesena 2009/10
1-3
Cesena 1981/82
(Genzano, Do Prado, Schachner, Garlini)

Il Cesena 1981/82 del binomio Fabbri-Lucchi in panchina è arrivata in finale in maniera trionfale, senza subire gol e realizzandone ben 5: al perentorio 4-0 contro il Cesena 2018/19 è seguito l’1-0 con il Cesena 2010/11. Il match winner della semifinale Piraccini è l’anima di un centrocampo da paura che comprende anche Filippi, Lucchi e Genzano, mentre Ceccarelli è il regista della difesa. Insieme alla spalla ideale Garlini, bomber Schachner è il devastante finalizzatore del gioco: gli avversari lo temono, i compagni contano su di lui. Cercasi aggettivi. Geniale? Implacabile? Incontenibile? Chi ha qualche idea originale si faccia pure avanti! Si sa, in questi incontri la differenza la fa il campione, colui che ha il sangue freddo e riesce con le pennellate dell’artista a raggiungere il massimo livello dell’arte. Sarà così anche quest’oggi?

Ben più complicata è stata la strada che ha percorso il Cesena 2009/10 di Bisoli: combattuta ed equilibrata la sfida vinta 2-1 contro il Cesena 1993/94, soffertissima e fortunosa la vittoria ai rigori sul Cesena 1975/76. Ma alla fine ha avuto ragione lui, il condottiero di mille battaglie che ha portato in finale una squadra molto meno dotata tecnicamente, ma dal cuore grande. Rispetto alla semifinale, De Feudis rileva Colucci (del resto, il recordman di promozioni in bianconero non poteva certo saltare questa finale), mentre è invariato il resto dello schieramento, con Do Prado a supporto di Malonga e le ali Segarelli e Giaccherini pronte ad inserirsi. Così come stato finora, si fa grande affidamento allo strepitoso stato di forma di Antonioli tra i pali, l’uomo finora più decisivo della squadra.

La trama è facilmente prevedibile, il più bel Cesena degli anni ’80 a comandare il gioco ed attaccare, il Cesena del nuovo millennio a contenere e provare a colpire in contropiede. La tattica di mister Bisoli è efficace per quasi tutto il primo tempo, e finché la condizione fisica è ottimale, i suoi ragazzi riescono a difendersi con ordine senza concedere nulla agli avversari. Questo atteggiamento ha però un limite, ovvero che non si riesce quasi mai a ripartire ed infatti i pericoli per Recchi sono nulli per tutta la prima frazione. L’unica chance di vedere un gol è il bel colpo di testa di Garlini al 20′ sul calcio d’angolo battuto da Lucchi, quando il pallone esce di poco a lato della porta di Antonioli. Ma alla prima palla buona che arriva dalle parti di Schachner, ecco la svolta: al 38′, grazie ad un intelligente uno-duo con Filippi, l’austriaco imposta un micidiale contropiede, stroncato fallosamente da Volta, che mette giù Schachner all’altezza della linea bianca dell’area di rigore. L’arbitro, lontano dal punto in cui si svolge la scena, raccoglie la segnalazione del collaboratore e decide per la massima punizione, ammonendo il difensore. Questione di centimetri… Genzano piazza la palla sul dischetto e batte Antonioli con una forte conclusione centrale. Si va quindi al riposo con il punteggio di 1-0, senza aver visto rispettate in pieno le attese per questo match: al Cesena 2009/10 sono mancati i suoi gioielli, evanescente Do Prado, poco incisivo Malonga, generosi ma poco altro Parolo e Giaccherini; il Cesena 1981/82 invece è stato più attivo, ma i suoi stoccatori Schachner e Garlini sono stati ben imbrigliati dalla difesa che non ha concesso quasi nulla.

In svantaggio, il tecnico porrettano attende una decina di minuti della ripresa, poi si gioca le sue carte operando due sostituzioni che ridisegnano la squadra: fuori De Feudis per Colucci in mediana, mentre al posto dell’esterno Segarelli entra il centravanti Djuric, con Do Prado che viene dirottato all’esterno per provare a cercare più spazio convergendo verso il centro. Molto bello quello che avviene al momento della doppia sostituzione: lo stadio è tutto in piedi per acclamare Beppe De Feudis, che commosso saluta e ringrazia. Bisoli è bravo e fortunato, visto che la sua mossa si rivela subito decisiva. Sul bellissimo pallone filtrante di Giaccherini, Do Prado riapre la partita al 56′, realizzando di destro a tu per tu con Recchi. Incredibile ma vero, dopo tanta sofferenza, il Cesena 2009/10 potrebbe far saltare il banco (ed il pronostico), ma il colpo di testa di Malonga al 68′ finisce alto di poco a portiere battuto. E’ la svolta del match, perché il vecchio adagio “gol mangiato, gol subìto” si materializza al 78′, quando la difesa va in bambola e concede tre occasioni in un minuto: il primo a calciare a rete è Garlini, che però svirgola da ottima posizione, poi è Lucchi a farsi ribattere il forte tiro da Antonioli, mentre non perdona Schachner. Il gol del capocannoniere del torneo è un vero capolavoro di velocità e potenza: ricevuta palla da Garlini fuori area, Schachner supera in velocità Colucci, poi uno dopo l’altro si beve tre avversari (Ceccarelli L., Volta e Piangerelli) e con un destro forte ed angolatissimo batte imparabilmente il portiere. Un gesto tecnico eccezionale, celebrato dagli applausi di tutto il pubblico. Ci si aspetta una nuova reazione del Cesena 2009/10, ma manca ormai poco e la panchina della squadra in vantaggio ordina un cambio tattico: fuori Filippi, esterno offensivo, e dentro il difensore centrale Perego che va a proteggere l’area di rigore dall’ultimo assalto. Parolo ci prova da fuori e fa partire un missile terra-aria che va a incocciare la parte alta della traversa. E’ l’ultimo sussulto, perché il Cesena 1981/82 chiude la partita un minuto più tardi, quando Schachner costruisce la terza rete con un tocco a liberare il liberissimo Garlini, bravo a controllare e a beffare Antonioli con un pallonetto. Game over: 3-1 a 9 minuti dal termine ed il Cesena della doppia promozione senza più energie…

Schachner salta tre avversari e riporta in vantaggio il Cesena 1981/82

Il Cesena 1981/82 vince e convince, mentre per il Cesena 2009/10 il sogno svanisce, anche se essere arrivato in finale è stato un risultato straordinario. Bisoli, il mister di ben tre promozioni esce sconfitto, ma giustamente orgoglioso della sua squadra e va a ricevere il meritato coro della Curva Mare. Lucchi e tutta la panchina festeggiano ed applaudono. La più grande bandiera bianconera della storia Giampiero Ceccarelli, circondato dai compagni, alza la coppa e la consegna alla storia. 

Non ci sono più parole, solo emozioni bianconere !

CESENA MIO SUPERCUP

1° posto: Cesena 1981/82
2° posto: Cesena 2009/10
3° posto: Cesena 1975/76 e Cesena 2010/11
Cannonieri: Schachner (4), Agostini, Garlini e Do Prado (2)
Migliori giocatori: Ceccarelli G., Jimenez e Antonioli
Più presente nelle rose: De Feudis


Cesena Mio Supercup – Emozioni Bianconere è il torneo virtuale che fa rivivere storie e momenti indimenticabili, passo dopo passo verso la conquista della vittoria. Tutto quello che c’è da sapere, la presentazione delle squadre ed i vari match nella sezione appositamente creata >>> www.cesenamio.it/category/supercup

Immagine tratta dal sito alineacionesinternacional.blogspot.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.