Un Cesena da mal di testa

Cesena-Reggiana
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CRONACHE DEL SETTORE O – Ormai ci siamo abituati, il Cesena è questo: partite o scampoli belle e vincenti, alternate ad altre disastrose

Per una serata, a Cesena si è tornati a respirare un’aria che da tempo non ci capitava. Il Dino Manuzzi concedeva un bel colpo d’occhio, il prepartita è stato emozionante e coinvolgente, Mirko Casadei ci ha infatti ricordato suo padre Raul nell’anniversario della sua scomparsa, suonando dal vivo il brano che è diventato l’inno di questa squadra, “Romagna Capitale”, con i tifosi della Regia come spettatori e tutto lo stadio di parte bianconera che ha cantato. Sulle ultime note dell’inno è cominciata la partita e bisogna dire che l’emozione ha continuato a lustrarci gli occhi.

Un grande Cesena ha tenuto sotto scacco una squadra fortissima, che però non riusciva a trovare il bandolo della matassa. Le occasioni si sono susseguite, fino a portare i bianconeri in vantaggio di due reti a zero. Il secondo rigore della stagione è stato molto contestato dai giocatori in maglia granata ma, purtroppo, anche se l’episodio ci ha favorito, credo che tutti convengano che l’arbitro fosse scarso, perché di errori ne ha poi fatti tanti.

Anche i nostri attaccanti hanno sbagliato tanto, ma a fine primo tempo eravamo in meritatissimo vantaggio. Dieci minuti di secondo tempo e la belva si è svegliata, o meglio, Aimo Diana, il mitico ex giocatore bresciano, ha capito come ribaltare la partita, cambiando tre giocatori in un colpo solo, invertendo l’inerzia dell’incontro. Da quel momento ci è venuto un mal di testa che volevamo solo che la partita finisse… E meno male che è finita 2-2 (vedi Il Cesena gioca solo un tempo. E non basta… (Eresie ep. 34)).

Questo è il Cesena, partite o scampoli di partite belle e vincenti, alternate altre disastrose, con giocatori irriconoscibili e frastornati. Addirittura un intero girone d’andata è stato super, ma con un ritorno invece un po’ così così. Si dice sia la condizione fisica. Anzi, tutti dicono sia la condizione fisica che è ormai alla frutta. Allora? Che si può fare? Forse qualcosa è stato fatto dallo staff tecnico e stiamo tutti aspettando che faccia effetto?

Anche se non è giusto guardare gli altri, bisogna considerare che pochi ne sono immuni ed in tutte le categorie. Il calcio di oggi è molto dispendioso di energie ed il campionato è fitto di impegni, c’è qualcuno che gioca tanto e le conseguenze si fanno sentire. Il problema è solo questo? Comunque, siamo sempre terzi in classifica e anche senza farci illusioni vediamo come va a finire.

Vorrei anche dare il benvenuto a Dominik Frieser, perché finalmente l’abbiamo visto e grazie anche al mister che, finalmente, lo ha fatto giocare dove lui predilige e dall’inizio. Mettiamola così, questa squadra ha qualche giocatore di qualità ed attorno a questi si deve costruire il Cesena del futuro per una veloce risalita nelle serie che ci competono. Per il resto va così e mai dire mai.


Immagine tratta dal sito www.tuttocampo.it

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