Il Cesena come Luna Rossa

Cesena-Carpi
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CRONACHE DEL SETTORE O – Il Cesena vola sul prato verde come fa Luna Rossa sul mare di Auckland, entrambe con rotta verso il “defender”

Dopo le burrasche abbattutesi sui poveri romagnoli con Virtus Verona e Triestina e la sosta forzata in porto per le riparazioni causa covid, il Cesena è ripartito alla grande, sebbene falcidiato dalle assenze, battendo prima il Fano a domicilio e poi il famigerato Carpi nel mare nostrum della Fiorita.

Il Settore O gode, seppur limitato negli spostamenti, come un pirata all’arrembaggio. Le due battute d’arresto che ci avevano riportato alla realtà dopo quella cavalcata da imbattuti ci avevano un po’ riportati alla realtà, una difesa pasticciona, un centrocampo evanescente ed un attacco improvvisamente spuntato. Poi il covid ha imperversato come un ciclone sui ragazzi, costretti alla pausa forzata, ma con la ripartenza è ritornato l’entusiasmo. Il gol preso a Fano ha suonato la sveglia ed i nostri ragazzi sono tornati.

La vittoria con un Carpi in ripresa è di un valore incommensurabile, ha detto che il Dino Manuzzi non è più tabù e terra di conquista di stranieri. Ma anche che Nardi è tornato il ragno giallo acchiappatutto che era poche settimane fa, anche se il lavoro non è tanto perché la difesa è più attenta e Ricci non sbaglia più neppure un appoggio, Favale è appena rientrato e tornerà presto quello di prima. Quando ci saranno tutti e ognuno al suo posto non ce ne sarà per nessuno!

A centrocampo è arrivato il timoniere che cercavamo, se Dio gli darà la salute, sarà stato un regalo impagabile e insperato che la società ha portato in riva al Savio e ne guadagneranno anche gli altri colleghi di reparto, che avranno un faro da seguire. E che dire dell’attacco, Bortolussi è tornato goleador e assistman con tocchi di elevato tenore tecnico, Zecca corre come una volta e segna pure, il folletto Russini ha già superato il suo target di reti annuale (vedi Raccolta e analisi di tutte le pagelle di Cesena-Carpi). Quando sarà del campo anche il boss dei boss Caturano, allora saranno guai per tutti.

Il bello ora è non porsi limiti, la spensieratezza di un gruppo che non ha nulla da dimostrare e che era partito per provare ad essere la sorpresa (e ci sta riuscendo), deve essere lasciato a vele spiegate e senza paura di nessuno. Ci sono tre partite da recuperare, un mese a dir poco pazzesco e  la sfida col Padova è alle porte. Il ravennate Andrea Mandorlini, diventato paladino del Veneto, qualche anno fa col Verona ed ora con gli Euganei, ha ora qualche incubo che gli sta rovinando il sonno e anche se andrà in Serie B ugualmente, gli faremo ascoltare Romagna Mia come piace a noi.

Che peccato la pandemia, al di là dei dispiaceri e delle privazioni che da un anno ci sta causando, ci chiediamo se riusciremo a vedere i ragazzi dal vivo, perché il Settore O, il pubblico del Dino Manuzzi si è già entusiasmato per questa squadra e sarebbe veramente una favola poterle dare le ultime spinte per chissà quali traguardi durante questo anomalo, strano, irripetibile campionato.

Finché la barca va…


Immagine tratta dalla diretta di www.elevensports.it

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