Insulti e proteste, ma a Gubbio la portiamo a casa noi!

Gubbio-Cesena trasferta
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SOLO PER TE – Nonostante l’ennesimo diluvio che ha accompagnato la trasferta del Cesena, a Gubbio erano presenti più di 500 cuori bianconeri

Per l’unica trasferta in Umbria di questo campionato sono partito alle 13.30 assieme alla solita comitiva di amici, con un certo anticipo per stare dalla parte del sicuro, date le condizioni della E45 che ci apprestavamo a percorrere. Dopo esserci lasciati alle spalle il tratto della strada che proprio nelle nostre zone è più dissestato e pieno di deviazioni per lavori di manutenzione, abbiamo proceduto con un’andatura normale perché le condizioni atmosferiche peggioravano man in mano che ci allontanavamo dalla Romagna. Senza far soste, siamo arrivati a Gubbio poco dopo le 15.30 e lo scenario era il seguente: pioveva a dirotto e non c’era nessuno oltre a noi in zona stadio. Dopo aver ritirato gli accrediti che avevamo per la tribuna, considerato che mancava un’ora e mezza all’inizio della partita, abbiamo deciso di andare nell’hotel lì vicino per un caffè e per cercare riparo dalla pioggia. Proprio in questa grande struttura aveva alloggiato la nostra squadra per il ritiro prepartita e neanche a farlo apposta, mentre stavamo entrando, abbiamo incrociato i calciatori e lo staff tecnico che si apprestavano a salire sul pullman per raggiungere il campo che distava poche centinaia di metri.

Abbiamo fatto un saluto al volo notando sul loro volto la concentrazione del momento che precede l’inizio di una partita e siamo entrati ordinando un caffè. Dopo pochi minuti sono arrivati dirigenti, fotografi e giornalisti al seguito della squadra e abbiamo ingannato l’attesa parlando del più e del meno, ovviamente in riferimento ai colori bianconeri, fino a poco prima delle 17, quando ci siamo incamminati verso l’entrata del Pietro Barbetti. L’unico precedente tra le due squadre da queste parti risaliva all’agosto del 2011 (vedi Torna Gubbio-Cesena, un match che manca da diversi anni), quando venimmo per giocare un’amichevole in uno stadio appena rinnovato e con un nuovo settore ospiti (che appunto inaugurarono i nostri tifosi) a seguito del salto in Serie B della squadra umbra. In quell’occasione non ero presente, perciò per me era la prima volta e come detto per fortuna ero in tribuna, perché continuava a piovere forte e non avrei mai voluto ripetere l’esperienza di Fermo! Insieme a noi in tribuna era presente un buon numero di tifosi giunti da Cesena che, sfruttando l’opportunità di acquistare il biglietto ad un prezzo di poco superiore, avevano preferito stare al coperto.

In questo modo la tribuna del Gubbio era divisa a metà a livello numerico tra i sostenitori delle due squadre, mentre in gradinata laterale prendeva posto un gruppetto di ultras che dietro qualche striscione si apprestava ad incitare la propria squadra. Nel settore ospiti invece prendevano posto i 400 e passa tifosi bianconeri che, uniti a quelli presenti in tribuna, portavano il totale dei cesenati a toccare le 500 unità; decisamente un buon numero! Insieme ai miei amici mi siedo nei posti a noi assegnati, proprio sopra al presidente Patrignani e vari soci e con affianco il DS Pelliccioni; insomma, ci sentivamo dei vip! Dopo la lunga attesa di quasi due ore dal nostro arrivo nella città umbra, finalmente inizia la sfida e i primi minuti sono subito infuocati, in quanto prima c’è un episodio dubbio nella nostra area con gli eugubini che invocano il rigore e subito dopo nell’area opposta un giocatore nostro viene atterrato e, in questo caso, l’arbitro decreta il calcio di rigore.  Facciamo gol ed esultiamo, mentre il pubblico di casa protesta ferocemente, iniziando ad insultare la nostra squadra e a dire fesserie come che abbiamo comprato la partita (noi rispondiamo che non ce lo potremmo permettere). In base a quanto successo nei primi minuti del match, il seguito non può certo essere tranquillo e infatti i giocatori del Gubbio si innervosiscono, compiendo falli che portano a cartellini gialli e pure ad un rosso (somma di ammonizioni) già a metà della prima frazione. La partita per la nostra squadra si mette dunque sui binari giusti e in più smette pure di piovere, cosicché i tifosi presenti nel settore ospiti possono esultare quasi come ad un gol! Concludiamo il primo tempo in vantaggio e per riscaldarmi vado al bar a prendere un the caldo, ritornando al mio posto quando la partita era già ripresa.

I bianconeri cercano di difendere il vantaggio con le unghie e con i denti perché il Gubbio comincia a farsi pericoloso e il campo non aiuta perché piuttosto appesantito dalla pioggia che era caduta. Si avvicina il 90′ e abbiamo un’ottima occasione per chiudere i giochi, ma purtroppo la sprechiamo malamente. Subito dopo però, con una bella azione, riusciamo a raddoppiare e a quel punto esultiamo con un urlo liberatorio, mentre il pubblico di casa fa esplodere la propria rabbia nei confronti dell’arbitro e del nostro allenatore (non si sa per quale motivo) e gli steward presenti in tribuna sono costretti ad intervenire per calmare gli animi di qualche tifoso rossoblu piuttosto alterato. I bianconeri nel frattempo esultano sotto il settore ospiti a braccia alzate, per una vittoria sofferta e che mancava da troppo tempo, che ci consente di allontanarci di qualche punto dalla zona rossa e posizionarci quasi a metà classifica. Contenti e soddisfatti usciamo dallo stadio e ci mettiamo in viaggio verso casa, sfruttando il consiglio di altri tifosi e cambiando strada, ovvero arrivando a Fano per imboccare l’autostrada, facendo quindi un viaggio di ritorno più agevole e impiegando minor tempo.

Di seguito il meglio e il peggio della trasferta:
Il meglio: gli ultras del Cesena che, a inizio partita quando ancora stava piovendo, intonano il coro “ti seguo sempre anche se piove sempre”. Applausi!
Il peggio: il pubblico di casa che ha decisamente esagerato nelle proteste, finendo per insulare pesantemente la nostra società, il nostro allenatore e i nostri giocatori, quando se c’era uno con cui dovevano prendersela era soltanto l’arbitro! In più ho notato vicino a me anche bambini che usavano parolacce emulando i genitori accanto a loro; benissimo seguire fin da piccoli la squadra della propria città, ma non è questo l’esempio da dare ai propri figli!

Finalmente una vittoria dunque, che ci permette ci prepararci al meglio in vista del derby contro il Modena di domenica all’Orogel Stadium Dino Manuzzi, dopodiché si andrà a Salò, in una trasferta del tutto inedita.
Nelle ultime partite abbiamo potuto ammirare un atteggiamento diverso da parte dei bianconeri rispetto alla prima parte di campionato, con più sostanza e cattiveria e i punti in classifica stanno arrivando; speriamo quindi che quella intrapresa sia la strada giusta! Forza Cesena! Dove sarai io sarò!


Foto scattata da Davide Casadei

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