Cesena-Forlì visto da uno “scosatesta”

Scosatesta Cesena
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CRONACHE DAL SETTORE O – Non c’è niente da fare, un pensionato brontolone (ossia uno scosatesta) non ce la può fare ad essere positivo, abbiamo provato col Forlì, ma…

Dopo la vittoriosa trasferta di Santarcangelo e per assistere al nuovo derby col Forlì abbiamo invitato nel settore “O” alcuni amici fra i più rappresentativi dei tanti impegnati quotidianamente sulle strade e nei luoghi pubblici della nostra città conosciuti in tutta la Romagna col nome di  “scosatesta”. Sono quei pensionati che trovano da ridire su ogni cosa e che, appoggiati alla loro bicicletta o ben piantati sulle gambe, osservando le maestranze all’opera muovono la testa a destra e a sinistra come i cagnolini anni ’60 appoggiati sulla cappelliera delle auto. Ognuno di loro è autonomo, ma Bruno ha accettato di fare da portavoce per questa breve intervista, lo faccio accomodare al posto 1 fila 10 e gli chiedo di presentarsi: “A soh Bruno e a faseva l’idraulic a pòrta tròva” (“mi chiamo Bruno e facevo l’idraulico a porta trova”):

Ciao Bruno mi dici cosa ne pensi di questo Cesena?
Di, me an veng mai a la partida peròòò…me a deg che ani sem” (“Guarda, io non vengo mai allo stadio, però mi sembra che non ci siamo”).

Perché Bruno sei così negativo, cosa c’è che non va?

Guerda, t’an vid che i zugadur averseri i fa quel cui pe’? Una volta u’iera un cus ciameva Amoniàci che us’atacheva a e centratacc e un’e mulèva par nisuna rasòn”. (“Guarda, non vedi che i giocatori avversari fanno quello che vogliono? Una volta c’era uno che si chiamava Ammoniaci e che si incollava al centravanti e non lo lasciava per nessuna ragione”).

Sì è vero però oggi il calcio è diverso, si gioca a zona. Ma cosa ne pensi della rinascita di questa squadra e dell’amore che le hanno dimostrato i suoi tifosi?
 “Savut scorr d’amore, una volta sé, do ori prema e stadio l’era pin, acqua e fredd fena in tagl’osi,  ades do ori prema e stadio l’è ciùs!“. (“Cosa vuoi parlar d’amore, una volta sì, due ore prima lo stadio era pieno, pioggia e freddo fin nelle ossa, oggi due ore prima lo stadio è ancora chiuso!”)

Nel frattempo comincia il match e lo stadio si è riempito, Bruno spalanca gli occhi incredulo, dopo aver visto un’azione della nostra squadra allora col sorriso sulle labbra gli do di gomito e gli faccio: Allora Bruno cosa ne dici? Non male vero? Lui si ricompone e muove la testa a destra e a sinistra poi emette la sentenza: “Che nomar tre e pe’ bon mo peròòòò gnint d’avdè cun Zcarèl, lò e faseva sò e zò  par tota la partida e… no, no an gni sèm!”. (“Quel numero tre sembra buono peròòò, niente a che vedere con Ceccarelli, lui faceva la fascia su e giù per tutta la partita e… no, no non ci siamo!)

Se no, perché sarebbero dei “scosatesta”?

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