Il Cesena tocca il fondo, perdendo 4-0 a Napoli

Napoli 4-0 Cesena 1975
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BIANCONERO VINTAGE –  Al San Paolo il Cesena è contratto e sfiduciato e viene surclassato da un Napoli incontenibile, in piena corsa per lo scudetto

Domenica 16 marzo 1975, 22^ giornata di campionato. Per il Cesena, dopo la partita persa di misura con la Juventus, erano inevitabili le polemiche per il rigore ingiustamente concesso, causa principale della sconfitta e la crescente rabbia che aleggia nell’ambiente dei bianconeri romagnoli. Certamente tutto questo non aiuta a trovare quella concentrazione necessaria che servirebbe per affrontare uno squadrone secondo in classifica generale come il Napoli e per di più in trasferta al San Paolo. Sarà un Cesena  con il sangue agli occhi quello che giocherà contro il Napoli, almeno tutti se lo aspettano… Purtroppo per il Cesena però, il San Paolo fa riaffiorare ricordi amari ed i partenopei sono in piena corsa scudetto e, giocando in casa, sono pronti a raccogliere l’intera posta in palio.

Le formazioni

I partenopei hanno come mister Luis Vinicio, che non vuole sentire parlare di partita facile e in una intervista pre-gara dichiara: “il Cesena ha un modo di giocare molto simile al nostro, nel si muovono tutti beni e non c’è da stare tranquilli! Non parliamo di squadra in calo!” A Napoli si parla molto bene del Cesena, pur senza alterare quel pronostico che assegna la vittoria netta e perentoria ai padroni di casa che sono in piena lotta scudetto. Vinicio ha a disposizione giovani talenti a cui fanno da contraltare giocatori esperti in tutti i ruoli, come Burgnich in difesa, Juliano a centrocampo e Clerici in attacco. Questa la formazione del Napoli che scende in campo: Carmignani, Bruscolotti, Pogliana, Burgnich, La Palma, Orlandini, Massa, Juliano, Clerici, Esposito, Braglia. A disposizione in panchina Favaro, Landini, che entrerà al 10′ del secondo tempo in sostituzione di La Palma, ed infine Albano.

Sulla sponda bianconera, Bersellini ha un sacco di problemi da risolvere, in quanto si trova diversi giocatori in infermeria o non al meglio di condizione: Ammoniaci e Festa per diversi motivi sono ko, Zaniboni ha qualche linea di febbre, così come Rognoni, mentre Toschi ha accusato un un vecchio malanno e rimane in dubbio fino all’inizio della partita. A questa difficile situazione si aggiunga che Orlandi e Catania non sono in un buon momento, ma Bersellini è costretto ad utilizzarli comunque e dovrà ripescare anche Zuccheri, a cui manca la continuità in quanto troppo spesso lasciato ai margini dallo stesso mister romagnolo. Questa la formazione “obbligata” dei bianconeri romagnoli: 1 Galli, 2 Ceccarelli, 3 Zuccheri, 4 Zaniboni, 5 Danova, 6 Cera, 7 Orlandi, 8 Brignani, 9 Bertarelli, 10 Catania, 11 Bordon. In panchina sono presenti 12 Boranga, 13 Rognoni, 14 Urban, che entrerà al 17′ del secondo tempo in sostituzione di Bordon.

La partita

Giornata di pioggia che però cessa dopo una decina di minuti. Il terreno di gioco non è dei migliori e risulta fin dalle prime battute molto allentato. Arbitra il sig. Mascali di Desenzano sul Garda. Le squadre entrano in campo con queste divise: il Napoli in maglia azzurra con pantaloncini bianchi ed il Cesena in maglia bianca con bordi neri e pantaloncini neri.

Dopo i primi minuti di gioco nei quali le due squadre si studiano, il Cesena crolla sotto i colpi di un Napoli formidabile. Infatti, al 3’ minuto Juliano si smarca bene sulla destra e fa partire un bel cross destinato al centro dell’area: Zaniboni sbaglia il tempo, condizionato dal terreno di gioco, non riesce a colpire la palla e la lascia sfilare; dietro di lui come un rapace è pronto il centravanti Clerici, che dopo aver stoppato la palla di petto fa un passo in avanti e batte Galli sotto misura. Tutti a questo punto aspettano la reazione, ma purtroppo il Cesena crolla inesorabilmente e da via libera agli scatenati avversari. Al 15’ il Napoli potrebbe raddoppiare: azione JulianoOrlandiniJuliano e palla a Massa, che però non centra il bersaglio. Al 20’ il portiere partenopeo Carmignani esce su Orlandi. Al 22’ il raddoppio napoletano: cross di Esposito per Clerici che anticipa di testa Galli in uscita, praticamente togliendogli la palla dalle mani che finisce in fondo al sacco! Rete magnifica che fa esplodere il San Paolo! Al 29’ Braglia entra da solo in area, scivola e così Galli rimedia come può, togliendo alla punta la palla ed anche una scarpa… Al 33’ grosso pericolo per Galli su di un tiro di Massa, ma salva tutto in extremis Zuccheri. Al 35’ Orlandi ferma in modo irregolare Juliano al limite dell’area: la stessa mezzala batte la punizione, servendo liberissimo sul secondo palo il terzino Bruscolotti, che raccoglie ed infila Galli nell’angolo alto alla sua destra.  Al 42’ il Cesena ci prova con Zuccheri dal limite con un bolide che sfiora il montante a Carmignani battuto. Si va quindi negli spogliatoi sul 3-0. Nella ripresa è nuovamente Clerici a farsi pericoloso al 55’ minuto su punizione, ma Galli intuisce e para, anche risponde debole e la palla termina sui piedi di Braglia, forse sorpreso che non riesce a sfruttare la facile occasione. Al 62’ Bersellini tenta la carta Urban al posto di un evanescente Bordon, ma il cambio non modifica nulla. Al 64’ Zaniboni salva alla disperata su un pallonetto di Esposito che aveva superato Galli. Al 65’ rete annullata a Massa per posizione di fuorigioco. Doppio episodio al 70’ quando si infortuna Brignani in uno scontro con Juliano e deve uscire in barella, lasciando il Cesena in 10 uomini; sul capovolgimento di fronte, Braglia spreca un’occasionissima, sparando alto al volo su assist di Esposito. Infine, al 86’ Orlandini servito in velocità da Massa batte Galli in uscita con un potente tiro in diagonale e determina il definitivo 4-0, mettendo fine ad una partita da dimenticare!

Il commento

Il Cesena aveva perso per un soffio al Comunale contro la Juventus, mentre al San Paolo si è letteralmente sbriciolato contro un Napoli a dir poco strabiliante. Ad accentuare la dilagante superiorità dei partenopei ha contribuito il gol a freddo dell’incontenibile Clerici. Il Napoli ha dimostrato di essere deciso ad ottenere la vittoria, trascinato da un pubblico appassionato e folto come sempre. Il Cesena invece non è riuscito ad imbastire nulla di buono, mettendo in evidenza le assenze di Festa e Rognoni, pedine ormai indispensabili per il centrocampo di questa compagine. A conti fatti, è difficile capire se è stato più demerito del Cesena oppure se è stata la forza di un Napoli in grande giornata a fare la differenza, ma ad onore del vero, la difesa bianconera priva del pilastro Ammoniaci ha commesso errori gravi, che hanno permesso al Napoli di vincere facile e con un punteggio rotondo. Concludo con la dichiarazione di mister Bersellini: “differenza di classe a parte, oggi qui a Napoli siamo incappati in una giornata balorda: abbiamo sbagliato tutto e non possiamo recriminare”.

Il Cesena riprende con tristezza la via di casa, rimuginando sulla pesante sconfitta subita, ma meditando di mitigarla con una pronta vittoria casalinga contro il Varese, prossimo avversario alla Fiorita. Forse il Cesena a capito che in Serie A ci si rimane se si è pronti a dare tutto e a soffrire ed il Cesena vuole rimanerci, in serie A. Forza Cesena!


Il campionato di serie A 1974/75 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club. 

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