Un rigore inesistente per parte: Cesena e Fiorentina si accontentano del pari

Cesena-Fiorentina 1974
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BIANCONERO VINTAGE – 27/10/1974, il Cesena pareggia 1-1 con la Fiorentina una gara decisa da due rigori inesistenti. Per Viola anche due legni nella ripresa

È domenica 27 ottobre del 1974 e va in scena la 4a giornata del campionato di serie A. I giorni prima di questa importante partita del Cesena sono trascorsi in apparente calma, ma questa sfida ha sempre avuto un sapore particolare. Lo chiamano il “derby dell’appenino“, poiché articolato dal triangolo calcistico Bologna-Cesena-Firenze, che coinvolge due regioni: Emilia Romagna e Toscana. A rendere ancora più pepato il confronto fra gli atleti di Bersellini e quelli di Rocco sono le chiare esigenze di far punti in classifica. Nereo Rocco non ci sta a perdere, conosce bene le insidie di giocare a Cesena, visto che quando si è presentato con i colori rossoneri del Milan, ha perso 1-0 e la sconfitta gli è costata l’esonero regalando uno storico trionfo ai tifosi bianconeri.

Le formazioni

Il Cesena, dopo il capitombolo di Torino (leggi Arriva Gigi Riva? Un Cesena distratto da questo scoop cade a Torino), deve acquistare l’autostima e allontanarsi dal fondo classifica, mentre l’ambiziosa Fiorentina non vuole perdere il treno di alta classifica. Tutto pronto, quindi, in attesa del fischio d’inizio con due squadre intenzionate ad offrire il meglio di sè per opposte ambizioni, ma tutte valide.

Cesena-Fiorentina Beatrice

Sulla carta la Fiorentina ha una indiscussa superiorità e mister dei viola Rocco annuncia questa formazione : Superchi, Galdiolo, Pellegrini, Beatrice, Brizi, Della Martira, Guerini, Merlo, Desolati, Antognoni, Saltutti. A disposizione Mattolini, Caso che sostituirà Antognoni al 31′ del secondo tempo, e Casarsa. Fra le mura amiche il Cesena si esalta e mister Bersellini oppone la seguente formazione bianconera: 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Ammoniaci, 4 Festa, 5 Danova, 6 Cera (Cap.), 7 Orlandi, 8 Catania, 9 Bertarelli, 10 Rognoni, 11 Toschi.  A disposizione 12 Galli, 13 Zaniboni e 14 Brignani che sostituirà Orlandi al 29′ del secondo tempo.

La cronaca

Le squadre si presentano in campo con le loro divise classiche: la Fiorentina con maglia viola e calzoncini bianchi, ed il Cesena con maglia bianca con bordi neri e calzoncini neri. È una bella giornata di autunno, la Fiorita ha un terreno perfetto e sugli spalti ci sono oltre 16000 spettatori. Questa in sintesi la partita: novanta minuti di “buio”, squarci di luce quando toccavano la palla Cera da una parte e Antognoni dall’altra. Il vecchio e il giovane. C’è voluto l’arbitro Gonella da Torino, in stato confusionale, a ravvivare la partita più brutta vista alla Fiorita negli ultimi tempi. La sfida inizia a ritmo veloce con gioco duro ed alterno. Ci sono voluti diversi minuti però per vedere uno dei portieri all’opera. La prima occasione viene sventata dal nostro Boranga al 18′ su conclusione dalla distanza, senza troppe pretese, di Antognoni. Al 22′ la porta del Cesena rischia di capitalore. Punizione del centrocampista viola Merlo per Antognoni che tira una sventola verso la porta romagnola. Boranga è battuto, ma capitan Cera appostato sulla linea di porta respinge. Però la palla è sempre in area ed arriva alla punta Saltutti, che senza esitare, da tre metri la indirizza nuovamente verso la porta: tempestivo e fortunato l’intervento di Boranga che di piede, devia in angolo. Al 29′ il rigore di Bertarelli, che con la solita bordata centrale porta in vantaggio il Cesena. Un rigore generoso a favore dei bianconeri che è stato concesso sugli sviluppi di un’incursione dello stesso Bertarelli in area, che superato Brizi, viene stoppato da Galdiolo, nessuna protesta del nostro centravanti, tutto nella norma, ma l’arbitro punta il discetto di rigore. Poi l’inevitabile compensazione: Saltutti riceve la palla in area, cerca il contatto e si appoggia ad Ammoniaci; senza che il terzino bianconero possa intervenire, la punta viola si lascia cadere a terra: rigore scandaloso! Cesena-Fiorentina rigore ViolaÈ lo scadere del primo tempo e Desolati realizza un giusto pareggio, sotto una pioggia di fischi. Si va negli spogliatoi con il risultato di 1-1. Nella ripresa stessi attori, stessa commedia. Al 22′ Catania si dirige sulla fascia destra verso l’area viola, e fa partire un forte tiro, che per un attimo fa gridare al gol, ma in questo caso la palla esce di pochissimo. Al 23′ a seguito di un’incursione di Saltutti, che supera in velocità Ammoniaci, la difesa bianconera scricciola e rischia grosso. Il primo tiro si stampa sulla traversa, complice una leggera deviazione del nostro portierone Boranga che salva il risultato. Un minuto dopo, sempre Saltutti, oggi veramente attivo e pericoloso, tira a colpo sicuro e colpisce un ennesimo legno, grazie ad ottima coordinazione: questa volta è il palo alla sinistra di Boranga, che aveva seguito solo con lo sguardo il tiro e ringrazia la buona sorte. Al 35′ scontro fortuito fra Festa ed Antognoni: ha la peggio il regista viola che lascia il campo zoppicando. Rocco prudenzialmente lo richiama in panchina per evitare rischi e lo sostituisce con Caso. Poi, più nulla!

Il commento

Un fortunato Cesena riesce a portare a casa un punto prezioso che muove la classifica e visto il gioco e la condizione di alcuni bianconeri, è tanta roba. Dal mercato calcistico d’autunno, il presidente Manuzzi, sfumato il sogno Gigi Riva, annuncia l’acquisto del centravanti Bordon dal Genoa, nella speranza di affiancare il troppo solo Bertarelli ed eliminare la sterilità offensiva del Cesena. Negli spogliatoi scambi di complimenti fra i due mister, il “Paron” Rocco e Bersellini. Archiviata la difficile partita casalinga con la Fiorentina, nei pensieri di Bersellini c’è già da preparare l’impegnativa trasferta ad Ascoli, che è sempre stata ricca di tanti significati per la salvezza e sempre affrontata con agonismo. Il bicchiere bianconero è mezzo pieno e nell’attesa di tempi migliori, fino alla fine, Forza Cesena!


Il campionato di serie A 1974/75 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club.

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