Il Cesena sente la primavera: a Fermo la Sagra dell’imbombito

Fermana-Cesena
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OPINIONI DI UN DIVANO – Contro la Fermana, brutta metamorfosi del Cesena, da frizzante a “imbombito. Siamo tornati alla casella uno?

Un Cesena frizzante a Padova. Poi a Viali viene un’idea. Turnover (tanto la Fermana in casa non perde da novembre, ottima idea!). E mica con i tre punti in tasca, nooo. Da subito senza Di Gennaro, niente Zecca, niente Sorrentino. Il Cesena si presenta in campo assolutamente imbombito. Che sia la primavera?

COME UN CELLULARE IN CANTINA
Forse il prato di Fermo è seminato a cannabis? A centrocampo sembrano svagati,  impegnati a raccogliere margherite, in difesa non ne parliamo. Petermann tira una mozzarella lessa, mentre dall’altra parte Cognigni smussa il palo e poi cerca di smussare anche San Nardone. Là davanti gli attaccanti sono raggiungibili come un cellulare in cantina. Zero. Un Borello sempre più avvilito ormai non prova neanche più a saltare l’uomo e si limita a  qualche passaggetto insulso o si infrange contro una maglia gialla. Dire che la manovra langue è come dire che la pandemia ci crea qualche piccolo problema. Un eufemismo. In Serie D si vede di meglio e il baricentro della partita è tutto o quasi nella nostra metà campo.

NIENTE MUFLONI
Dopo un quarto d’ora ti ritrovi già a pensare con nostalgia a quelli in panchina. Non è un buon segno, vero? Certo che i gialloblù marchigiani ardono di fuoco sacro, non sono neanche parenti dei mufloni impagliati che ci hanno deliziato nella partita del girone di andata. Noi invece, purtroppo sembriamo sempre più in confusione, quando improvvisamente ci infiammiamo là davanti e la Fermana si chiude a chiave in area. Unico risultato? Borello che tira da casa sua al portiere. Bortolussi poi si trova per caso una palla fra i piedi e spaventa a morte il portiere Ginestra. L’inerzia della partita sembra cambiata. Adesso Russini si procura una punizione dal limite e la spreca. Di pregevole fattura un corner tirato dal Cesena con una pallaccia all’indietro che innesca orrendamente gli avversari. Segnale d’allarme. Cincischia cincischia, questo inconcludente Cesena prende l’ovvio gollonzo su un bel cross, impreziosito dal salto a vuoto del nostro difensore Maddaloni.

TRE METRI SOPRA IL CIELO
Diciamo la verità: il Cesena non ci mette un gran impegno (almeno spero, perché se il livello è questo, si può sperare proprio poco) o forse riteneva la partita più facile di quello che è in realtà e in campo c’è poca qualità. L’unico a provarci sembra Russini, che però si adegua sparando due punizioni tre metri sopra il cielo. Miglior centrocampista del Cesena per distacco: San Nardone. Sta per scadere il primo tempo, almeno si riordinano le idee (ammesso che ce ne siano) e si toglie l’inguardabile. Ma a sorpresa la modesta Fermana si insedia improvvisamente nella nostra area, i nostri difensori si buttano per terra o si girano per favorire il secondo gol dei marchigiani. 2-0, partita quasi finita.

NIENTE MIRACOLO
L’umore del Divano è TETRO ++. In ventiquattr’ore siamo tornati in lockdown (casella 1, marzo 2020) e il Cesena è tornato quello di metà autunno, che poteva sperare giusto di non retrocedere. Questo Cesena, messo in campo così discutibilmente da Viali. Il secondo tempo parte anche peggio del primo. Dopo pochi secondi regaliamo una palla da mettere solo dentro. Entrano tutti quelli che dovevano esserci fin dall’inizio, ma cambia poco e niente. Undici smarritoni vagolano per il campo senza speranze. Servirebbe un miracolo, però San Nardone i gol li para, ma non li fa. Lo fa, improvvisamente, Sorrentino dopo che Di Gennaro ha dimostrato che in Lega Pro basta un uomo (lui) per cambiare una partita. Ma serve un po’ di collaborazione. Gliela dà a rovescio Zecca, che si fa espellere scioccamente, lasciando la pattuglia romagnola, intontita e in 10.

LA “CILIEGINA”
Niente, tutto qui. A Fermo è andata in onda la sagra dell’imbombito, a cominciare da Viali, per finire con Zecca. Siamo alla zeta, possiamo chiudere qui. Bilancio finale del turnover: zero punti, un espulso, tanta fatica, autostima sotto i tacchetti (vedi Fermana 2-1 Cesena, le pagelle di Cesena Mio). Il tutto contro una squadra di metà classifica. Come ciliegina sulla torta, il gol del pareggio (forse regolare) annullato. Peggio di così è impossibile. (Speriamo).


Immagine tratta dalla diretta di www.elevensports.it

5 Comments on “Il Cesena sente la primavera: a Fermo la Sagra dell’imbombito”

  1. Semmai sono stato positivamente sorpreso dal fatto che il Cesena a Padova nel secondo tempo ha provato seriamente a vincerla. Questo è lodevole. La sorpresa può aver invogliato qualcuno ad esagerare, ma l’entusiasmo è facile da accendere e come sappiamo anche da spegnere. Siamo italiani.

  2. CI mancherebbe Alberto rispetto la tua sensazione e il tuo pensiero, metterei però la mano sul fuoco che se c’è stata sottovalutazione è stata del tutto inconscia. Quello che dici invece sulla partita di padova mi da lo spunto per dire che l’esaltazione collettiva per quella partita mi è parsa esagerata, abbiamo avuto buone ripartenze, ma la partita l ha fatta il padova (anche nel secondo tempo), la nostra solita identità non si era vista per niente, intendiamoci: ci sta che vai a padova e giochi una partita di contenimento e ripartenze, ma dal punto di vista della nostra identità quella partita ci aveva ridimensionati (nel senso che se pensavamo di andare a padova e metterli sotto come a un sudtirol qualunque ci siamo dovuti ricredere). invece a leggere la “stampa” (nel senso piu ampio del termine), sembrava che li avessimo asfaltati. Se sottovalutazione inconscia c’è stata, quanto possono aver inciso queste analisi a mio modesto parere piuttosto sballate?

  3. Max tu non hai tutti i torti io però sospetto fortemente che il Cesena sia entrato in campo piuttosto molle conscio di avere fatto una bellissima partita a Padova e sottovalutando l’avversario a complicare le cose c’è stata la formazione messa in campo e a quel punto la partita si è indirizzata per un verso sbagliato. Io non credo che si possa trattare di problemi legati al post covid, ma l’atteggiamento che ha avuto il Cesena per almeno due terzi di partita è stato quello di una squadra con una certa supponenza e tantissima confusione in testa. O almeno questo è quello che ho visto io. Speriamo di riprenderci già dalla partita con la VIS Pesaro

  4. Non lo so se si può imputare tutto alla mancanza di impegno, mi sembra ingeneroso verso ragazzi che ampiamente dimostrato di metterci soprattutto il cuore, Guardando cosa hanno fatto le altre squadre dopo il covid bisognerebbe stupirsi delle 3 partite precedenti non di questa. poi succede cosi, la squadra fa 3 miracoli ed è tutto scontato, li doveva fare, ora fa una partita normale e giù tutti addosso. Io ho solo una certezza: questo gruppo si impegna e ci mette l anima. Purtroppo sappiamo che la fase offensiva di Viali non è quella di Modesto (che è capace di creare sempre e contro chiunque), e dunque dobbiamo mettere in preventivo che a volte puoi andare sotto e contro squadre chiuse non recuperi ( se non grazie al cuore di questa squadra che a occhio e croce ha 15 punti in piu proprio grazie alla caratteristica di non mollare mai, e non certo grazie all’impostazione tattica, visto che la maggior parte di questi punti è arrivato con giocate individuali). E con questo non voglio dire che preferisco modesto, c’è anche la fase difensiva e Viali è sicuramente un grande. E non getterei la croce su zecca, ci hanno menato come dei fabbri e se il fallo del secondo giallo di zecca è da ammonizione la fermana doveva finire la partita in 3,. Zecca ha dimostrato l atteggiamento giusto, basta vedere la sua faccia mentre usciva: lo scorso anno sembrava un pesce lesso, ieri era tarantolato. In definitiva a me pare chiaro che questa squadra è grande ma non grandissima, è da mesi che dico che non si può sperare TUTTE le volte di fare il miracolo alla fine, invece sembra che tutti lo diano per scontato, come se Viali avesse un fluido magico , Viali il fluido magico non ce l ha, e nel 99% dei casi il miracolo nei minuti finali non riesce per cui l anomalia non è che ieri abbiamo perso ma sono quei 15 punti in più. Non facciamone una tragedia, affronteremo un sacco di partite ravvicinate con un squadra che è stata ferma 15 giorni, pagheremo lo scotto e se non lo pagheremo dovremo fare un momento a questi ragazzi , senza aspettarci miracoli uno dietro l altro. Fermo restando che alcuni singoli sono impresentabili, ma al gruppo non gli si puo dire niente a mio avviso, l impegno questa squadra ce lo mettono eccome secondo me.

  5. Condivido la partita che hai visto, è quella trasmessa da eleven. Giusto per togliere dubbi. Questi ragazzi ora insieme al mister, dovranno dimostrare , sul campo se quella di ieri è stata una sconfitta, figlia del caldo, di valutazioni tecnico tattiche errate, oppure il loro campionato è finito, con la bella prestazione di Padova. Vista la prova diciamo molto sottotono dei bianconeri, pensare che qualcuno possa tirare i remi in barca , parlo di impegno è molto malizioso, ma ieri alla prova dei fatti è mancato tutto.

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