Cesena 3-0 Fano AJ, le pagelle di Cesena Mio

Cesena-Fano pagelle
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PAGELLE – Prima vittoria casalinga del 2020 per il Cesena, che contro il Fano ha finalmente infranto il tabù Dino Manuzzi

Dopo la “vittoria sporca” ottenuta domenica scorsa a Gubbio, altri tre punti contro il Fano che danno continuità e consentono al Cavalluccio di entrare in zona playoff, in una classifica cortissima dopo le prime sei giornate del campionato di Serie C – Girone B (vedi SerieC #6 – Bortolussi capocannoniere del Girone B). Non ho mai fatto pagelle in vita mia, è proprio la cosa che mi riesce peggio, direi, ma in questa occasione, essendo presente allo stadio e considerato che Eleven Sports non è pervenuto, mi sacrifico e proverò a dare qualche giudizio, ma di sicuro, dopo una vittoria per 3-0, il mio compito sarà più agevole…

Satalino 6: praticamente inoperoso fino al minuto 36 quando è costretto ad abbandonare il match per infortunio. Non è abbastanza deciso in un’uscita in presa alta, si scontra con Baldini e sulla caduta appoggia male la caviglia, uscendo dal campo dolorante al punto di non riuscire a fare le scale che conducono agli spogliatoi.

Dal 37’ Nardi 6: al pari del compagno sostituito, non corre nessun pericolo e comunque entra quando la gara è già in discesa. Guida la difesa con urli che squarciano il silenzio del Manuzzi.

Longo 6,5: in difesa oggi non c’è molto da fare, perciò si spinge spesso in avanti e ci mette del suo sul gol del 2-0, facendo un’ottima sponda di testa per Bortolussi che poi deve solo spingerla dentro. Un minuto dopo il gol del 3-0 sfiora il poker, vedendosi respingere il potente tiro dall’incrocio dei pali.

Ciofi 7: pronti via e il giovane capitano apre le marcature piazzandola con un bel colpo di testa sulla punizione pennellata da Petermann. Sì, la difesa del Fano lascia molto a desiderare sulle marcature, ma è anche vero che lui è il più lesto di tutti ad andare su quel pallone e a riscattarsi personalmente dopo l’autogol sfortunato nell’amichevole precampionato proprio a Fano, ma la partita che contava era questa.

Gonnelli 6,5: semplicemente insuperabile sulle palle alte, dirige la difesa in maniera autoritaria, tenendo lontani i pericoli dall’area piccola.

Favale 6: come i suoi compagni di reparto, non corre mai grossi rischi e cerca di emulare Longo affacciandosi in fase offensiva, ma con risultati meno positivi, frutto di qualche imprecisione nei passaggi.

Collocolo 6,5: il gol segnato domenica gli dà autostima e detta i ritmi a metà campo. La sostituzione nell’intervallo è dovuta unicamente dal turnover, per farlo rifiatare un attimo in vista della gara di sabato a Carpi.

Dal 46’ Sala 6: il passaggio dalla Primavera al calcio dei grandi non è scontato e ci vuole tempo ed esperienza che si acquista solo col minutaggio.

Petermann 6,5: amministra e mette ordine nel centrocampo bianconero, proponendo una palla al bacio per il gol del vantaggio.

Dal 75’ Campagna sv: è già una bella notizia rivederlo in campo dopo quello che ha passato nelle scorse settimane e per lui sarà una serata da ricordare essendo il debutto in Serie C.

Steffè 6,5: è arrivato che era fuori rosa a Trieste e la condizione fisica chiaramente non era delle migliori, ma partita dopo partita sta credendo e il suo apporto in fase di interdizione in mezzo al campo è imprescindibile per questa squadra.

Koffi 7: vederlo in campo nell’undici iniziale è stata una sorpresa, ma a partita conclusa possiamo dire che la scelta del mister è stata azzeccata perché ha portato imprevedibilità e freschezza là davanti, rendendosi partecipe sia sul secondo che sul terzo gol (assist di tacco per Bortolussi). Ha ampi margini di miglioramento, a partire dalla maggior convinzione nello scartare l’avversario.

Dal 64’ Capanni 6: dopo una vittoria convincente per 3-0 la sufficienza almeno la meritano tutti, anche lui che entra quando i ritmi sono molto bassi, ma non fa nulla per lasciare il segno.

Bortolussi 8: the man of the match. Dopo le prime 6 partite è già a quota 5 reti segnate ed è in testa alla classifica marcatori del girone. In occasione del primo gol è abile a farsi trovare al posto giusto al momento giusto, segnando di testa, mentre chiude la partita con un destro vincente dopo essere stato lanciato a rete da una magia di Koffi. Inoltre, ripiega spesso recuperando diversi palloni e subendo altresì falli a ripetizione dai giocatori del Fano, che non sempre vengono sanzionati come dovrebbero; lui non si scoraggia e si rialza sempre, chapeau.

Russini 6: un passo indietro rispetto alla prestazione offerta a Gubbio: è vero che per arrestare le sue azioni i difensori devono ricorrere sempre al fallo, ma è anche vero che deve imparare a passare di più la palla, senza intestardirsi nel voler fare tutto da solo.

Dal 46’ Nanni 6: il secondo tempo è stato poco più di un allenamento per il Cesena e in avanti si fa vedere solo in un’occasione, quando poteva fare meglio. Il suo contributo è tuttavia utile in fase difensiva, quando l’attenzione inizia a calare e si fa un pelo più fatica a spazzare via la palla.

Allenatore Viali 7: prima vittoria tra le mura amiche e prima gara senza subire reti dal suo arrivo sulla panchina del Cesena. La scelta di confermare Ciofi nella posizione di centrale di difesa è azzeccata, così come quella di schierare Koffi nei tre davanti.


Elaborazione grafica tratta da  it.wikipedia.org

3 Comments on “Cesena 3-0 Fano AJ, le pagelle di Cesena Mio”

  1. Stefano FI, le tue parole mi rincuorano . Il gioco di Modesto ha bisogno di tempo e secondo me non appena avrà la possibilità di allenare una squadra per due anni con lo stesso progetto la sua carriera decollerà ( anche Gasperini, quando non ha avuto fiducia e tempo ha fatto sempre male). A me piaceva perchè il cesena non avendo soldi può andare su soltanto costruendo un gruppo e avendo continuità tecnica, ma come fai se alla seconda partita i soliti noti ti dicono che sei all’ultima spiaggia, e come fai se i tre o quattro pretoriani che ti sei portato dietro per velocizzare il processo non si riescono a integrare con la piazza ( e non certo per colpa loro, visto che quando c’è la malafede se fai A dovevi fare B, ma se fai B dovevi fare A). Comunque ora è acqua passata (sappiamo già che se Modesto vincerà il campionato non ne parlerà nessuno, ma appena perderà una partita scatterà l editoriale) devo dire che anche Viali mi piace, non per il gioco, ma per la mentalità che sta cercando di dare, che è altrettanto importante, e anche la squadra se la salute regge e se esplode qualche giovane può dire la sua. L’importante sarebbe non rompere le XXX a un portiere di 20 anni ( facendo finta di non sapere che a quella età leggere tutte le settimane certe cose può peggiorare, e non di poco il suo rendimento, ma a questi non gliene frega niente del cesena), oppure non cercare di creare a tutti i costi inutili dualismi fra Ricci e Caturano . Ma vedrai che riusciranno a rovinare anche questa stagione.

  2. Ah ah ah, anche io volevo esternare lo stesso concetto su Peterman , che a rigor di logica troveremo fra qualche anno all’ inter e in nazionale..ma Max come al solito mi ha preceduto.
    Altro concetto che poi simultaneamente si scopre èche con questa vittoria abbiamo “cancellato ” definitivamente Modesto…di cui si parla come di allenatore incapace ed incompetente da sconsigliare a qualsiasi società , ma che casualmente e probabilmente solo per una serie di fortunate coincidenze, è in testa alla classifica del girone a.

    ps… non credo ci siano poi tanti che gli vadano dietro …..

  3. Non ho visto la partita (Grazie Eleven,..i soldi spesi meglio della mia vita) però non sono d’accordo sul voto a Peterman, doveva essere almeno 8, infatti ho scoperto che è molto meglio di Sensi e che Conte e Mancini sono due stupidi ad esserselo lasciato scappare da svincolato il primo e a non convocarlo il secondo. Parola di giornalista sportivo ( mica baubau miciomicio), per dare credito a sti pareri bisogna proprio non essere in grado di ragionare con la propria testa, comunque sta gente ( e chi gli va dietro) sono la nostra rovina…altro che Satalino e Ligi.

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