“L’estate sta finendo … ma ora manchi tu”

Cesena-Imolese
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CRONACHE DEL “SETTORE O” – Lo stadio ha riaperto ma l’atmosfera è molto diversa da quella a cui eravamo abituati: tornate a tifare il Cesena!

Un pomeriggio simil ferragostano ci porta via dalle ancora assolate e affollate spiagge della riviera. Non sarebbe il pomeriggio adatto, il caldo, il covid ed i risultati non eclatanti della nostra squadra ci stuzzicano a lasciar perdere, ma l’astinenza è stata troppo lunga, l’amore per i colori bianconeri ci fanno alzare il culo dal lettino e, imbragati i bermuda e infilate le infradito, accertata la presenza in tasca del greenpass e della mascherina, ci avviamo verso Cesena.

Ci mischiamo alla ancor esile coda dei bagnanti già sulla via del ritorno e, arrivati a Cesena in zona stadio, miracolosamente troviamo posto nel parcheggio da noi denominato “opzione 1”, che nell’ultimo trentennio mai era stato trovato con disponibilità di posti. Lo stadio è lì a tre minuti (troppo presto, troppo vicino) che non c’è neanche troppa soddisfazione nel vedere dopo il tunnel, sotto le case, l’ingresso dei distinti. Non c’è coda, ancora prima della transenna scatta il cronometro: un ragazzo un po’ impacciato scansiona il QR-code, l’altro, subito dopo, controlla che nella borsa non abbia un mitra portatile, la terza mi misura la temperatura (che se avevo la febbre me ne stavo a letto…) ed un ultimo, al tornello, mi controlla il biglietto. Risultato: 20 metri, 4 controlli, tempo 12” e 21 decimi, nuovo record mondiale !

Entriamo nello stadio che le squadre stanno facendo il riscaldamento, ma un caldo torrido ci induce a rimanere sul pianerottolo dove almeno transita un anelito d’aria. Ci contiamo: della folta e festante combriccola del “Settore O” solo pochi irriducibili reduci. Anche gli altri settori sono semivuoti, perfino la nostra fantastica, colorata e coinvolgente Curva Mare si presenta con  malinconici, scoloriti e mesti spazi vuoti. Per la verità, una parvenza di tifo ogni tanto parte, ma è nulla in confronto ai vecchi tempi.

La partita inizia e più che cercare l’area avversaria i giocatori sembra cerchino l’ombra della tribuna. Intanto, nel “Settore O” ogni tanto si retrocede verso l’alto per cercare il riparo della pensilina fino all’ultima fila, dove però siamo in trappola e ci tocca fare la nostra bella sudata. Nel frattempo, la partita langue, nessuno che ci trascini, che ci dia una sferzata di adrenalina, neppure il bomber riesce a farci sobbalzare, nemmeno il puledro Zecca riesce ad entusiasmarci sulla sua fascia (sbagliata) perché entrambi ciccano facili occasioni da gol. Dalla sommità della gradinata assistiamo anche a scenari inediti, oltre all’onnipresente Madonnina del Monte che ci osserva da lì, si vede anche il Palazzaccio, la Rocca e Bertinoro, ma che succede? Non guardiamo la partita? Un sussulto ci scuote quando entrano al 58′ Rigoni e Pierini, che perlomeno hanno il merito di rendere gradevoli gli ultimi minuti di una partita della nostra squadra che, nonostante i 5 punti (-2 dalla vetta e +4 dalla retrocessione diretta) non riusciamo proprio ad inquadrare. Ripensandoci, neppure lo scorso anno siamo partiti con troppo entusiasmo. La ragione ci dice di attendere almeno un altro mese per trarre delle conclusioni più assennate.

Certo che qualcosa, anzi più di qualcosa, manca: sebbene siamo potuti tornare alla “Fiorita”, la cornice di pubblico non è quella di una volta, sarà il greenpass, sarà il caldo, sarà il Cesena, ma questa situazione è un pelo assurda, troppo triste per essere vera, troppo diversa dalle nostre vecchie abitudini. Quindi faccio un appello: tornate numerosi al Dino Manuzzi ad incitare la vostra squadra, soprattutto voi della Mare di cui non si può fare a meno. Un appello anche alla squadra, che torni in sé, che torni Zecca a scorazzare sulla fascia e i due bomber a metterla nel sacco che, come cantavano i Righeira nel 1985, “l’estate sta finendo e un anno se ne va, sto diventando grande, lo sai che non mi va. In spiaggia gli ombrelloni non ce ne sono più, è il solito rituale ma ora manchi tu”.


Immagine tratta dal sito www.calciocesena.com

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